«Le cose si fanno», amano dire gli spagnoli, e ciò che è emerso in favore della Real Tenuta di Carditello dall’incontro tenutosi ieri mattina a Caserta, presso la sede di CONFAPI, è qualcosa di concreto e materiale, in divenire.
A dispetto delle troppe chiacchiere e delle stantie passerelle che si sono avvicendate sul palcoscenico della fattoria borbonica di San Tammaro, ciò che comincia a delinearsi all’orizzonte è, di certo, un panorama nuovo e tangibile.
«Cultura è sviluppo», si legge nel comunicato stampa che traccia il profilo della riunione occorsa in via Redentore: rappresenta un modo nuovo e migliore di interpretare un territorio che di arte e cultura, certamente, non difetta. Questo è il binomio posto a solido fondamento del protocollo d’intesa siglato tra CONFAPI Caserta e Agenda 21 per Carditello e Regi Lagni. «L’intesa – si legge nel comunicato diffuso dalla confederazione dell’impresa – sancisce l’impegno della CONFAPI verso il recupero, la promozione e la valorizzazione della Reggia di Carditello e si unisce a quello di Agenda 21, al fine di creare una rete che permetterà di adottare interventi che attengono anche alla gestione e alla fruizione del sito borbonico».
Il dialogo tra le parti promotrici del protocollo è partito dalla semplice visione di una forma di sviluppo sociale ed economico in cui l’arte, la storia – di cui è pregna Terra di Lavoro – e la cultura assumono un ruolo innovativo e trainante. Il successo dell’idea, propagata nella mattinata di ieri, è riscontrabile anche nella totale condivisione espressa da Tommaso De Simone, presidente della CCIA di Caserta, da Carlo Puoti, assessore provinciale alle attività produttive, e da Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta. Favorevole all’intesa anche il sindaco di San Tammaro, Emiddio Cimmino, presente all’incontro casertano: «Ho sempre sostenuto che Carditello debba essere trasformato nel volano di una nuova visione dell’economia per il nostro territorio e per tutta la provincia – ha dichiarato –. L’impegno siglato, che condivido in pieno, non può che andare in quella direzione, offrendo al Real Sito la sua giusta collocazione nel panorama artistico e culturale della nostra terra. Quello cui abbiamo assistito è, a mio avviso, un esempio da seguire anche per altre realtà».
L’accordo è stato siglato dal presidente della CONFAPI Caserta, Domenico Orabona, e dal responsabile di «Agenda 21 per Carditello e Regi Lagni», Raffaele Zito. A supporto dell’iniziativa, gli interventi di Giuseppe Coppola, membro della CONFAPI con delega al turismo e alla cultura, di Paola Riccio, consigliere di Agenda 21, e quello finale di Antonio Cecoro, responsabile regionale «CONFAPI Turismo Campania». Tutti concordi sulla necessità di creare le giuste condizioni per la più ampia fruibilità al pubblico attraverso ogni tipo di iniziativa. Carditello, nell’idea dei presenti, deve essere il centro culturale pulsante volto al recupero dei nostri valori fondamentali: un punto d’incontro ideale tra cultura, arte e tradizione. Presenti al dibattito, oltre ai molti affezionati della piccola perla barocca, gli studenti del «Liceo Manzoni» e dello storico «Giannone» di Caserta, accompagnati dai rispettivi dirigenti scolastici.
«La cultura, l’arte e l’identità storica – ha affermato Domenico Orabona – sono risorse fondamentali per la crescita e lo sviluppo di un territorio, soprattutto in momenti di crisi come quello, ormai endemico, che stiamo vivendo. Il legame impresa/valore del territorio è oggi un elemento sempre più sentito dalle nostre aziende. Favorendo le iniziative che portano al recupero e alla valorizzazione di un bene storico – conclude Orabona – si incide sul sistema delle piccole e medie imprese del nostro tessuto economico. Questo è il concetto principe che ci ha fortemente motivato».
Il presidente di Agenda 21, Raffaele Zito, a margine dell’iniziativa – conclusa con la degustazione di prodotti enogastronomici locali – ha così sintetizzato: «Procediamo per la strada maestra segnata dal dialogo con le realtà con cui interagire attraverso il comune progetto della valorizzazione del nostro territorio. Carditello è ormai l’emblema dell’impegno collettivo che deve unirci per determinare e costruire il cambiamento». In attesa delle nuove, anelate aperture straordinarie, non resta che accogliere più che positivamente l’impegno di CONFAPI, di Agenda 21 e di quanti lavorano per la rinascita della Real Tenuta di Carditello.
Nando Cimino


