di don Massimo Cuofano
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Questa frase presa dal Profeta Isaia A? molto significativa, proprio perchAi?? Ai??il profeta si fa sentinella contro il male che puA? colpire lai??i??umanitAi??, la propria casa, la propria terra, il proprio popolo. A? la voce della coscienza e della giustizia, che grida con forza contro lai??i??ingiustizia e la sopraffazione dei violenti.
Per questo don Peppe Diana, questo giovane prete martire della camorra, la scelse come grido di battaglia contro questo cancro velenoso che da tempo sta uccidendo la nostra gente.
Oggi proprio abbiamo ricordato ventai??i??anni di questa morte innocente, cosAi?? uguale alla morte di Cristo sulla Croce, che non ebbe paura di parlare contro il potere dellai??i??ipocrisia, dellai??i??ambizione, della corruzione, contro il male dellai??i??indifferenza e dellai??i??ignoranza. Ai??Il suo esempio e la sua morte non possono passare invano nella nostra vita, ma devono dare lai??i??impulso perchAi?? tutti abbiamo il coraggio e la volontAi?? di lottare il malgoverno che esiste nella nostra societAi??. Un malgoverno che non solo avvelena le alte sfere dello stato, ma avvelena le nostre famiglie, i nostri giovani, la scuola, la societAi??, a volte la stessa comunitAi?? ecclesiale.
Non si puA? continuare a restare impotenti e indifferenti di fronte al male. Proprio lai??i??indifferenza permette al male di allargare le sue radici e prosperare nel giardino del mondo, uccidendo le coscienze. Non si puA? ancora restare indifferenti di fronte alla corruzione, al clientelismo, alla disoccupazione, alla sopraffazione, alle ingiustizie, al veleno che sta distruggendo la nostra terra e il nostro popolo.
La terra del fuoco A? ovunque si commette lai??i??ingiustizia, perchAi?? questa provoca la morte dellai??i??uomo.
La camorra A? diventata da molto tempo ai???il potere nel potere, lo stato nello statoai???. Qualcuno vuol fare intendere sempre che essa A? un male antico, endemico al nostro popolo. Certo non si puA? negare che essa si A? infiltrata nella nostra societAi?? meridionale da lunghissimi anni, ma era solamente una malvivenza controllabile, cosAi?? come ovunque, e facile da vincere. Ma purtroppo gli intrecci con la politica, iniziata sin dal 1861, quando i ai???guappiai??? o ai???camorristiai??? napoletani, e i latifondisti, futuri mafiosi siciliani, aiutarono i piemontesi a conquistare il nostro sud, e poi lai??i??assenza stessa del nuovo stato italiano, che al sud ha portato solamente le tasse e la farrugginosa burocrazia piemontese, Ai??hanno fatto di essa un potere istituzionale, una vera ai???impresaai???, a volte ben piA? forte dello stesso stato.
Oggi si vedono a chiare note le conseguenza di questa conquista. Il malgoverno che continua ad affogarci nelle tasse e nella disoccupazione. La nostra terra, i nostri fiumi, il nostro mare, ormai invasi dai veleni dellai??i??immondizia chimica. La nostra gente, giovani, bambini, che muoiono di tumore o leucemia. La violenza e la malavita che cercano ancora di emergere, proprio come il diavolo che messo alle strette da i suoi colpi di coda. La politica sempre piA? lontana dalla gente. Una societAi?? che muore nellai??i??indifferenza e nella ricerca delle inutilitAi??. Dove lai??i??umanitAi?? vive la falsa libertAi??, mentre muore schiava del male.
Don Giuseppe Diana ebbe il coraggio di lottare il male e di gridare la veritAi??, cosciente che essa solo libera lai??i??uomo, e quindi era un impedimento ai figli delle tenebre. Hanno cercato di fermarlo con le minaccie e la paura, ma forte di Dio non ha ceduto. Hanno cercato di fermarlo con la calunnia e le bugie, ma neppure queste hanno bloccato il suo coraggio e la sua determinatezza.
Il gioco A? sempre lo stesso, il male puA? vincere sempre e solo se si lascia spazio alla calunnia, alla paura, allai??i??indifferenza. Ma il male puA? vincere qualche battaglia, ma certamente la vittoria finale non sarAi?? sua se i buoni hanno il coraggio di alzare la testa e di vivere nella giustizia.
Neppure la sua morte ha potuto fermare la veritAi??, anzi quella morte A? stato il segnale per nuove e piA? decisive battaglie al male. Disse il Beato Giovanni Paolo II, la morte di don Diana non A? stata invana. Essa infatti Ai??A? stata come quella di Cristo, che ha dato la vita per liberare lai??i??umanitAi??. Dio sta sempre dalla parte della giustizia. ai???Il chicco di grano che muore produrrAi?? molto fruttoai???. Ai??Lai??i??esempio e il sacrificio Ai??di don Peppino Diana certamente resterAi?? per questo nostro popolo lo sprono a lottare per la veritAi?? e per unai??i??autentica libertAi??.
Qualche mese prima dellai??i??uccisione di donAi?? Diana fu ucciso dalla mafia un altro sacerdote a Palermo, don Puglisi, oggi beato della Chiesa. Al suo sacrificio si unisce quello di questo sacerdote casertano. Che presto anche il martirio di don Giuseppe Diana sia riconosciuto dalla Chiesa e possa essere riconosciuta la sua santitAi??. PerchAi?? A? stato un vero profeta, che per amore della sua gente non ha avuto paura di gridare la veritAi??.


