(Vedi editoriale “Rifiuti Campania – Anche i fanghi mercuriosi dell’Enichem di Priolo(SR) nelle discariche”)
Le industrie del nord dunque colluse con la Camorra. Le industrie del nord mandanti e complici della strage ambientale avvenuta nella regione detta “Terra di Lavoro”, così come si chiamava il casertano in periodo borbonico.
È interessante notare come queste pesanti responsabilità settentrionali siano state furbescamente insabbiate e non occupino le prime pagine dei giornali.
L’unico ad aver avuto il coraggio di dirlo apertamente è stato lo scrittore Roberto Saviano, che per via della sua attività anti-mafia è stato più volte strumentalizzato dalla sinistra delle massonerie, che come tutti sappiamo si è auto-proclamata depositaria dell’anti-mafiosità, salvo poi smentire violentemente il Saviano, dopo la messa in onda della famosa intervista. Insomma se in Campania ci sono i rifiuti deve essere solo colpa dei napoletani, ma Bassolino però resta al suo posto. Scelta coraggiosa la chiamano al PD.
Roberto Saviano: le responsabilità delle industrie del nord.
Molta meno risonanza ha avuto in Sicilia il “ Caso Pasquasia “, ossia la più grande miniera di zolfo e solfato di potassio della Sicilia, chiusa nel 1992 per motivi inspiegabili, ma che in realtà è stata utilizzata fino a poco tempo fa come deposito di scorie nucleari…
E ben 4 laboratori-bunker sperimentali dell’Enea.
Molta meno risonanza ha avuto in Sicilia il “ Caso Pasquasia “, ossia la più grande miniera di zolfo e solfato di potassio della Sicilia, chiusa nel 1992 per motivi inspiegabili, ma che in realtà è stata utilizzata fino a poco tempo fa come deposito di scorie nucleari…
E ben 4 laboratori-bunker sperimentali dell’Enea.
È il triste riscontro che è emerso da diverse indagini e la presenza di Cesio 137 nella zona non fa che indicare la causa ad un’impennata dei decessi per tumori e leucemia in quella parte della provincia ennese.
Il Cesio 137 è di norma il radionucleide che viene rilevato in seguito a fuoriuscite radioattive dalle centrali nucleari. “Perché a Pasquasia, che centrale nucleare non è?”
Gli esperti temono che sotto quelle rocce oltre ad esservi i fusti metallici, contenenti le scorie di bassa e media intensità, vi siano le famigerate HLW di terza categoria, che necessitano di migliaia di anni per decadere.
Purtroppo la zona è un ammasso di rocce e di lamiere e tutti i pozzi risultano crollati o otturati e nessuno sa dove andare a cercare le scorie.
Ci domandiamo dove finiscano i fondi di risarcimento dell’EURATOM previsti per il disagio creato al territorio, o le opere infrastrutturali compensative. Nulla.
La “centrale nucleare” di Pasquasia (EN)
Ma la colpa come al solito è dei cittadini, questa volta siciliani, perché non fanno correttamente la raccolta differenziata, ma buttano la plastica e le barre di uranio nello stesso contenitore dei rifiuti…
Comitati delle Due Sicilie-SICILIA


