Innanzitutto mi presento: mi chiamo Giovanni Palmulli, da molti chiamato Mustafa (poi vi spiego il perchAi??). Sono nato a Foggia 50 anni fa. Sin da giovane, e parlo di quando andavo a scuola, sono stato profondamente appassionato della mia terra che grazie anche al buon rendimento negli studi (mi piavevano e mi piacciono tuttora la storia e la geografia) sapevo ben individuare in quella che va dagli Abruzzi alla Sicilia e conoscevo benissimo il suo nome: le Due Sicilie.
Questai??i??attaccamento mi portA? ad appassionarmi al periodo in cui maggiormente risplendette (la Puglia in particolare), ovvero il Medioevo ed il periodo di Federico II. Ho fatto molte letture al riguardo ed una definizione letta in uno di questi libri (ai???Federico IIai??? di Georgina Masson), lai??i??ho legata per sempre al Regno di Sicilia: ai???Il Regno piA? bello del mondoai???.
La passione per quel tempo e quel sovrano A? scivolata inevitabilmente verso suo figlio Manfredi e seppi che in quei tempi a Lucera, a 20 km dalla mia cittAi?? cai??i??era una colonia di saraceni, eredi dei musulmani di Sicilia, e che questi Saraceni erano fedelissimi alla causa sveva e furono gli unici, anche quando la resistenza siciliana contro lai??i??invasore angioino era stata soffocata nel sangue, a continuare a lottare e resistere, non solo dopo la tragica (ed eroica) morte di Manfredi a Benevento (1266) ma addirittura fino al 1300. Mentre facevo queste letture e simpatizzavo per quei saraceni e per i nostri poveri antenati, vittime di una nefasta congiura internazionale che porto a languire fino alla morte i tre figli maschi di Manfredi nelle prigioni angioine, ecco che in Iran si accendeva la Rivoluzione Islamica (notare le maiuscole!). Fu un tuttai??i??uno per me. Si annodavano tutti i fili: AngiA? e americani, Chiesa, Shah, Manfredi, lai??i??Imam Khomeyni ecc. Lai??i??approfondimento di tutte queste situazioni, la lettura di Bibbia e Corano, i ai???pensieri associativiai??? che Battiato cantava in quegli stessi anni, mi portarono ad abbracciare la religione islamica, che professo ormai da 29 anni, e a diventare Mustafa.
Preso da questa nuova vita, fu inevitabile che la fiamma che ardeva nel mio cuore per le Due Sicilie si sopisse (anche perchAi?? allora ben poco si muoveva in tal senso), ma non si spense.
Poi, negli ultimissimi anni alcuni eventi me lai??i??hanno fatta riaccendere impetuosa. Prima un viaggio in Sicilia (nel Vallo di Ma zara, da dove provenivano i Saraceni lucerini e quindi ai??i?? mi piace pensarlo ai??i?? forse anche i miei avi) a motivo del matrimonio di un mio nipote con una ragazza di Alcamo, era il 2006.
Poi il matrimonio di mia figlia che lai??i??ha portata a trasferirsi al paese dai??i??adozione del marito, dalle parti di Como, profonda Padania, che mai??i??ha fatto conoscere la controparte delle nostre Due Sicilie.
Poi ancora un viaggio, in Calabria stavolta, dove non ero mai stato, (anche qui per il matrimonio di un fratello di fede). E la fiamma sai??i??A? bella e riaccesa.
CosAi?? ho cominciato ad esplorare su internet cosa cai??i??era a disposizione.
Ho subito notato lai??i??estrema frammentazione di coloro che si propongono di riportare in auge le Due Sicilie, cosa che certo non mai??i??ha fatto piacere. Tuttavia mi sembra che qualcosa stia cambiando, grazie a Dio. Ho preso contatti prima con il blog di Epomeo e con Antonio Iannaccone da Mantova (via Napoli) e poi con questo sito dei Comitati, e mi sembra che ci sia molta attivitAi??, che Dio vi benedica tutti.
Mi sono iscritto, ma ho difficoltAi?? ad usare la chat. Mi piacerebbe molto piA? utilizzare un gruppo di discussione, quelli fatti mediante e-mail che tutti gli iscritti leggono e a cui si puA? rispondere con calma senza dover stare attaccati al computer.
Comunque, al di lAi?? di questo, non appena mio genero verrAi?? a Foggia (a giorni) spero mi insegnerAi?? a usare la chat.
Vorrei dire alcune cose sullai??i??attuale situazione della nostra amata patria.
A mio avviso non bisogna fare questioni se sia piA? opportuna una campagna culturale o unai??i??attivitAi?? politica, e se la politica deve essere pura e dura o pragmatica. A mio avviso ci vogliono tutte queste cose. Tre motivi mi vengono in mente a riguardo:
1) Non dimentichiamo che al di lAi?? della nostra attivitAi??, abbiamo una nazione alle spalle, e in una nazione A? normale che ci siano tante idee e punti di vista. Ci sarAi?? sempre lai??i??estremista, il diplomatico, lai??i??intellettuale ecc.
2) il secondo motivo discende dal primo. Non si potrAi?? pretendere dallai??i??intellettuale che faccia il brigante nAi?? viceversa, nAi?? che chi A? portato a mediare o a far politica si isoli nella roccaforte dellai??i??estremismo ideologico, nAi?? viceversa. Ognuno A? portato per un certo tipo di lotta, di movimento, ed ognuno va incoraggiato e sostenuto in ciA? che sa far bene.
3) le necessitAi?? della nostra patria sono cosAi?? tante che cai??i??A? bisogno di tutte queste cose. Nel senso che cai??i??A? bisogno di una forte campagna culturale che faccia riscoprire ai piA? lai??i??identitAi?? duosiciliana; cai??i??A? bisogno di chi tenga alto lai??i??ideale supremo, quello dellai??i??autonomia (se non dellai??i??indipendenza); cai??i??A? bisogno di chi si preoccupi dellai??i??immediato, quindi sporcandosi le mani con la politica attuale, per difendere la nostra terra dagli assalti della lobby padana. In questo senso sarei dai??i??accordissimo ad una collaborazione con lai??i??MPA di Lombardo, che ritengo persona degna e capace. Bisogna sempre tener presente che tutti noi saremo soggetti ad evoluzioni che ora non conosciamo. Si sa da dove si comincia e non dove si finisce. Nel senso che lo stesso Lombardo, via via che si va avanti potrebbe riscoprirsi piA? duosiciliano di quanto si possa prevedere oggi e quindi non bisogna mai alzare palizzate che domani non avrebbero senso, ma che sarebbe poi, una volta alzate, oltremodo difficile rimuovere.
Io personalmente sono portato ed orientato verso la lotta culturale. GiAi?? ne ho discusso con Iannaccone. Ci sono due problemi fondamentali che bisognerebbe risolvere una volta per tutte: il nome e la bandiera. La Sicilia ha un nome ed una bandiera consolidati nei secoli (onore a quel nome e a quella bandiera e onore a quel popolo che con quel nome e quella bandiera seppe cacciare a calci nel sedere gli angioini ai??i?? scusatemi, ma io ce lai??i??ho con questi strai??i?? ai quali faccio risalire lai??i??inizio delle nostre disgrazie!),
Noi che siamo lai??i??altra Sicilia non abbiamo nAi?? lai??i??uno nAi?? lai??i??altra. Cai??i??A? chi parla di Ausonia e chi di Napolitania. Io personalmente sono per Ausonia per vari motivi: A? il nome storico piA? antico quindi non A? campato in aria; A? bello e si adatta perfettamente alla nostra terra. Chiudete gli occhi, immaginate i paesaggi della nostra terra immersi nel caldo e nel silenzio pomeridiano e pronunciate ai???Ausoniaai???, terra del sogno, del fascino, del mistero, dellai??i??amore, della sofferenza. Non trovate che lai??i??esperienza visiva, auditiva e cognitiva si leghino profondamente in quel nome? E poi ha un altro pregio: non si lega a nessun luogo in particolare come invece fa Napolitania (con Napoli). Questo non vuol dire disconoscere il ruolo fondamentale di Napoli, ma un barese, un leccese, un teramano, un reggino si sentiranno molto piA? coinvolti da Ausonia che da Napolitania.
Allora bisogna a mio avviso fare una sorta di referendum per decidere il nome e poi si applichi quel che la gente avrAi?? deciso. Tale referendum sarebbe poi lai??i??occasione per sollevare quella presa di coscienza di essere duosiciliani che noi tutti auspichiamo.
La bandiera. Per me quella con lo stemma borbonico ha il difetto di legarci troppo a questa casa reale. E ciA? non potrAi?? far altro che rallentare il procedere della nostra causa perchAi?? il lavaggio del cervello in chiave antiborbonica sarAi?? duro a morire. E poi, tecnicamente A? sbagliata, nel senso che se non cai??i??A? alcuna casa reale borbonica a capo delle Due Sicile, perchAi?? deve esserci sulla bandiera il simbolo? Questo senza nulla togliere al valore e allai??i??importanza dei Borboni. Solo che dobbiamo separare quel che fu da quel
che A? o sarAi??. Anche lai??i??incontro di Caserta A? stato un segnale a riguardo e mi sembra che lo stesso Fiore Marro abbia dovuto fare dei distinguo a riguardo.
Io vedrei una bandiera divisa in due in senso orizzontale, la metAi?? superiore con la bandiera della Sicilia continentale, bianca con un giglio giallo al suo centro; e la metAi?? inferiore con la bandiera della Sicilia insulare, due bande orizzontali una rossa e una gialla con il simbolo della Trinacria al suo centro.
Sul nome dellai??i??insieme non cai??i??A? dubbio: ai???Due Sicilieai???!
Unai??i??ultima cosa: lai??i??Islam.
A differenza della Padania che non ha mai avuto la fortuna di avere una componente islamica nella sua storia, noi questa fortuna lai??i??abbiamo avuta. La nostra cultura, la nostra storia, la nostra architettura, il nostro ambiente, insomma il nostro essere, sono frutto di una serie di forze tra cui quella islamica ha avuto un ruolo non indifferente. Visitando Ravello e dintorni, lai??i??estate scorsa, mi sono reso conto dai??i??aver avuto la fortuna di nascere, vivere e diventare musulmano in un paese ai???quasiai??? islamico. (sul mio blog, in veritAi?? poco aggiornato e zero frequentato, laterzasicilia.blogspot.com ho scritto un resoconto di viaggio a riguardo). Pertanto vorrei indirizzare il mio contributo nellai??i??ambito della riscoperta dellai??i??anima duosiciliana verso la riscoperta e la valorizzazione della componente islamica del nostro paese. In fin dei conti il motore che ha fatto ripartire la Sicilia dallai??i??etAi?? antica verso la modernitAi?? e il Regno A? stato lai??i??Islam del tempo dellai??i??Emirato e, come ha detto anche il grande Zitara, quando lai??i??apporto esterno al nostro paese A? venuto da Sud ha sempre portato cose buone, mentre quando A? venuto da Nord ha portato solo disgrazie.
Beai??i??, come prima presentazione penso che basti.
Spero di conoscervi tutti alla prima occasione utile (ho visto che cai??i??A? anche un foggiano tra gli scriventi, che spero di conoscere presto di persona).
Assabenedica,
vostro MustafAi??.


