di Maria Lombardo Nicotera 17 novembre 2012.
“A proposito di perversione dell’identitAi?? e dell’appartenenza. Dispiace molto che le condizioni di vita soprattutto delle classi piA? misere erano spaventose sotto il Regno delle Due Sicilie, la maggior parte delle persone viveva pochissimo, moriva di fame o di una piccola febbre o di raffreddore, erano tutti ignoranti, erano tutti sporchi, erano tutti veramente cattivi nel senso che erano prigionieri di un’assenza totale di destino come dicono studi meridionalisti fatti sul campo: altro che balle“…
Retorica Risorgimentale, retorica unitarista, una delle piA? becere nefandezze che il mendacio italiano ed i prezzolati a favore di questa retorica tirano fuori per gettare maggiormente fango su un glorioso ed illustre passato ancora celato ai piA?, sto parlando di Regno delle Due Sicilie, lo stesso Regno che volutamente non curandosi del lavoro che i giovani storici come me (Ricercatrice di storiografia Borbonica) svolgono puntualmente ed onoratamnente in condizioni disumane e per colpa di questa Italietta rissosa e inconcludente.
Gli stessi e medesimi sforzi compiuti da giovani che sentono contestato quell’amato lavoro spesso non retribuito,con un cumulo di sciocchezze da negazionisti in giacca e cravatta che raccontano stando seduti in comode poltrone con far disinvolto quel bel film Holliwoodiano chiamato Risorgimento.
Egregio professor Paone mi lasci dire che dopo 152 anni A? giunta l’ora di dire stop a questo inutile stato di cose perchA? accanirsi, quando la veritas storica ha squarciato l’oblio in cui i Savoia hanno volutamente fattoci cadere per indurci a pensare di non aver mai avuto una patria, io da giovane storica e dopo aver girato in lungo e largo i maggiori archivi, lavorato sul posto confutato i documenti che, a Dio piacendo, mi son capitati in mano e soprattutto dopo aver speso fiumi parole e il web A? testimone del mio lavoro, io oggi posso dire di avere una PATRIA anzi di averla sempre avuta e per colpa dei NUOVI PADRONI mai fin’ora ho potuto scoprirlo.
Le parole scritte in calce da lei espresse in un salotto mediatico hanno fatto intendere molte cose in primis che prima di sentenziare un qualcosa del genere bisogna ascoltare le due campane e non solo quella del mendacio “tridolore”, da calabrese conscia e gelosa della mia identitAi?? io oggi mi professo DUOSICILIANA e le spiegherA?
brevemente il perchA? a mA? di favoletta come si fa con i bambini, non me ne voglia quindi se ad ogni mia frase citerA? le fonti e sono certa che Lei cercherAi?? di smentire quanto detto: Il Reame delle Due Sicilie fu l’unico Stato della penisola italica che mantenne gli stessi confini seppur sotto svariate dinastie dal 1130 e capitolA? con il suo plebiscito farsa a seguito della discesa del Nizzardo nessuna dichiarazione di guerra niente casus belli, quindi il concetto di UnitAi?? nasce a Sud, terra ricca e prospera; ovviamente, come in tutte le Nazioni esistevano le zone depresse spero voglia capirlo.
Primati economici e governativi portA? l’etAi?? aurea di Ferdinando II della odiata famiglia dei Borbone posso farle presente l’Opificio delle Serre Vibonesi di Mongiana picchi nella produzione, aumento della popolazione e mortalitAi?? infantile calata fino allo 0’1%.
I suoi conti non tornano ……voglio a tal proposito citarle un documento inedito per quanto riguarda il mio Borgo Nicotera prov di VV:DESCRIZIONE DI NICOTERA IN UN APPREZZO DEL 1646 ESTRATTO DA CALABRIA NOBILISSIMA ANNOXIX, N 49-50 DEL 1965: “LI QUALI VESTONO AL USO DI NAPOLI DI PANNI FINI CONFORME AI TEMPI(…) GLI ABITANTI SONO DI BUON ASPETTO (…) DELLE QUALI NE SONO PERSONE VECCHIE DI 80 ANNI INCIRCA ROBUSTI ET DI BUONA COMPLESSIONE, OLTRE LI GIOVANI, FIGLIOLI, FIGLI NE SONO ABBONDANTI“. Quello da lei ribadito non trova riscontro storico eppure, il mio borgo vigeva la ai???tiranniaai??? Borbonica e, non mi dispiace affermare che non fu eccezione, gli archivi, pubblici e privati, sono stracarichi di descrizioni simili in tutte le due Provincie calabresi del Regno.
Su un altro argomento da lei enunciato riporto testualmente la testimonianza del maggiordomo di corte sotto Ferdinando, la frase successiva A? tratta da IL DIARIO DEL FEDELE SPINOLDO e in data 16-9-1842 egli scriveva: “Il Re stamane A? nervoso (…) vogliono la Costituzione e si dimenticano che ancor sono circondato da Baroni, Conti, Marchesi, ai??i?? Cosa faccio? Faccio scoppiare una guerra civile cosAi?? i Savoia allungano subito le mani sul mio Regno e si fottono tutto quello che di buono sto facendo?” A parte il turpiloquio le pare un Sovrano retrivo?….
Il Re perse il trono a causa degli stessi poteri forti che stava difendendo soprattutto perchA? attesero il vuoto di potere nelle mani del giovame Francesco Ultimo Sovrano delle Due Sicilie e detto questo tolgo il disturbo augurandole di poter riflettere prima di sentenziare …..la poca riflessione nuoce alla cultura.
Maria Lombardo Ricercatrice di Storiografia Borbonica
Consigliere Commissione Cultura Comitati Due Sicilie



8 Comments
#8 angelo 2012-12-14 18:29
gent.le sig.ra Lombardo, le porgo la mia più sincera ammirazione, e nei limiti del mio possibile le offro aiuto nella sua ricerca storica, sono studioso della Nostra Patria, da quando avevo vent’anni, ora ne ho molti di più.
La saluto,
Viv’o Re.
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#7 Massimo Cuofano 2012-12-01 10:40
complimenti cara Maria… continuiamo a dire la verità e questi corvi del risorgimento faranno presto la fine che meritano
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#6 emerich 2012-11-21 12:35
Dice il Paone “Dispiace molto che le condizioni di vita soprattutto delle classi più misere erano spaventose sotto il Regno delle Due Sicilie, la maggior parte delle persone viveva pochissimo, moriva di fame o di una piccola febbre o di raffreddore, erano tutti ignoranti, erano tutti sporchi, erano tutti veramente cattivi nel senso che erano prigionieri di un’assenza totale di destino come dicono studi meridionalisti fatti sul campo: altro che balle”…””
Pregasi sostituire espressione Regno delle Due Sicilie con Regno d’ Italia , allora sì che il prezzolato avrebbe descritto la verità …eppoi professorone ma se eravamo tali morti di fame PERCHE’ CI AVETE INVASI ?
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#5 Carlo Ceresa 2012-11-18 20:37
Non avevo dubbi sul fervore dialettico della cara “brigantessa”, scrittrice e ricercatrice di grande levatura, Maria Lombardo, alle cui sonanti parole, intrise di orgoglio e patriottismo sincero, sottoscrivo tutta la mia ammirazione e condivisione, confermando quanto scempio culturale ed ideologico si commette disonorando e disattendendo alla funzione pubblica di informatore e divulgatore delle reiterate e malevoli falsità risorgimentali !!! Grazie di Cuore Maria per la generosa profusione del tuo serio e meticoloso impegno storiografico! Fora e Onore !
#4 GIUSEPPE V. CANALE 2012-11-18 20:14
GRAZIE ALLA RICERCATRICE. NON CONOSCEVO QUEI DOCUMENTI. Una maggiore attenzione alla punteggiatura non guasterebbe…
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#3 bukhis 2012-11-18 19:36
Gentile Signora Lombardo, non credo anzitutto che Paone sia un professore, tantomeno uno storico, ma se fosse tutte e due le cose dimostrerebbe solamente che fa il suo mestiere: quello del superpagato per sparare cavolate e dimostrare di sapere qualcosa che non conosce, come qualunque somaro e a Napoli si dice: a lavà ‘a capa d”o ciucco, se perde tiempe e sapone.
Le nostre precisazioni avrebbero senso se fossero dirette a chi ha la mente aperta e la curiosità di conoscere.
Ma Paone….su…
#2 Antonio Riccio 2012-11-18 18:55
Ma è mai possibile,che questi signori non capiscono che la verità ormai la conosciamo tutti !! Si divertono,davve ro tanto a fare la figura di IGNORANTI !!!)))
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#1 caterina 2012-11-18 16:50
complimenti, dottoressa! mi auguro che quasta Sua nota densa e puntuale l’abbia inviata anche direttamente agli indirizzi* cui è destinata, perchè costoro non si preoccupano di leggere chi dice il vero ma raccolgono e trasmettono le nefandezze che pubblicano da sempre i nostrani tricolorati o le saccenti e tendenziose scrittrici inglesi ( anche loro rimettendosi a quanto trovano nei loro autori dell’epoca tesi a denigrare e a falsificare, con gli scopi ben precisi che tristemente conosciamo…)
*acpalessandrocecchipaone.it
redazionecanale21.it
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