Una scelta di campo quella di Napoli con De Magistris che ha giAi?? vinto, grazie Due Sicilie.

13240026_10209521228938486_771477242607444431_nCaserta 3 giugno 2016

Comunque vada il 5 giugno, spero piA? che bene per i nostri colori, gli obiettivi prefissati, nel momento della scelta, si sono giAi?? tutti realizzati, ora manca quell’ultimo strappo in salita, per chiudere in grande bellezza questa esaltante cavalcata elettorale.

Non era nostra intenzione misurarci alle politiche comunali di Napoli, nostra come CDS, perchAi?? sapevamo bene che il nostro ai???prodottoai??? fonda su elementi piA? di profonditAi?? identitaria che di marketing per le folle, tuttavia i fattori che hanno scatenato la nostra decisione sono stati molteplici ed, in primis, A? stata determinante lai??i??amicizia che lega il sottoscritto con persone perbene come Andrea BalAi??a, come Enzo Riccio, come Bruno Pappalardo o Iolanda Siracusano. Certo, talvolta. questi amici si sono dimostrati distanti anni luce dal nostro pensiero borboniano, talvolta troppo schierati con lo Stato canaglia italiota, ma che in passato comunque hanno affrontano battaglie a noi care, in passato ma pure ora, tra lai??i??altro in una nazione che si rispetti, A? assolutamente necessario che ci siano ampie vedute altrimenti si inficerebbe perfino lai??i??idea di vivere con gli altri. Voltaire diceva: “Non la penso come te …ma darei la vita per farti dire quello che pensi.” Lo disse il francese ma di sicuro la rubA? da qualche nostro Borbone.

L’invito a candidarci, con esponenti di CDS, nella lista del Partito del Sud, mi fu fatto durante il loro congresso nel novembre 2015. In un primo momento declinai l’offerta, che, perA?, accettai nell’arco di pochissime ore dopo, soprattutto in conseguenza del casuale incontro avuto con un tizio, durante una registrazione televisiva, che si occupava dei fatti del divieto di sventolare le Bandiere Gigliate allo stadio San Paolo. Con questo tal signore, che da qualche anno bazzicava ignominiosamente nel giro del cosmo duosiciliano, ed anche con il suo gruppo, avevamo intavolato un discorso a largo raggio, giAi?? qualche mese prima, nel tentativo di costituire una lista che avesse allai??i??interno tutti gli esponenti piA? in vista del credo identitario ; una lista che vedesse pronti alla pugna elementi di spiccata qualitAi?? quali: Mario Picariello, Gino Giammarino, Antonio Gentile, lo stesso Nando DicA?, Tony Quattrone, Enrico Durazzo, ed il sottoscritto, oltre a tanti altri innamorati delle Due Sicilie, del borbonismo e delle ai???coseai??? cosiddette meridionaliste, pronti a ai???immolarsiai??? per il progetto di cui sto articolando . In quell’occasione proposi anche di candidare Gennaro De Crescenzo come sindaco. Purtroppo quella mia proposta si infranse davanti a un muro di gomma e la riprova mi fu data proprio da questo individuo, cui mi imbattei nellai??i??occasione dellai??i??evento televisivo di cui sopra. Le sue parole ancora mi bruciano addosso come napalm e al pensiero fanno ancora male : Ma che De Crescenzo? Ma quali borbonici? Ma quanti siete? Quattro gatti tronfi e capaci solo di chiacchiere ai???. Queste furono grosso modo le parole che mi arrivarono come un uppercut inaspettato e questo fu il motivo dominante del nostro cambiamento, ma naturalmente non A? l’unica causa della nostra attuale scelta di campo, sarebbe riduttivo sennA?. E’ necessario, infatti, tra le altre cose, innanzitutto porre un freno a personaggi che, vista la nostra assenza dallai??i??agone elettorale, lai??i??assenza di quelli che da anni si battono per il Giglio, hanno raccolto in maniera opportunistica il vessillo borbonico e lo hanno sventolato naturalmente solo quando cai??i??era la necessitAi?? di farlo, soprattutto per fregare gli innamorati delle Due Sicilie. Non A? possibile per lai??i??ennesima volta lasciare campo libero a codesti falsi identitari, che disprezzano il Borbone e che hanno poco a che vedere con la provincia napoletana, duosiciliana e con quella Napoli dei vicoli e delle speranze verso un mondo e una vita migliore, quella Napoli che taluni di essi, pur essendoci nati, conoscono poco e male e che maltrattano tutti i giorni con le loro smargiassate da nuovi ricchi, come i citoyen jacobin di fine 700, i nuovi Cirillo, Pagano, Conforti, persona mai viste a Civitella, a Pontelandolfo, a Fenestrelle, a Capua, a Gaeta, Mongiana, che dal caldo delle loro comode case lanciano strali e promesse invereconde a scapito dei veri problemi della gente di Napoli e del sud italico, tutto solo per mero protagonismo o per raggiungere qualche poltrona giAi?? occupata in passato. Se avessi ceduto di nuovo il passo a costoro, mi sarei sinceramente sentito in colpa con tutti quelli che hanno sempre creduto in me e in quello che da anni vado professando.

Un altro obiettivo era mettere a tacere con la nostra presenza le polemiche che naturalmente, purtroppo, sortiscono fuori, ogni qualvolta un nostro compatriota tenta la via della politica elettorale. Stavolta, tuttavia, rilevo con soddisfazione che cai??i??A? stato invece un atteggiamento di rispetto e di fraterna comprensione, un silenzio amicale che A? speranza per un mondo identitario piA? unito, piA? consapevole, piA? adulto, naturalmente dietro tutto ciA? cai??i??A? stato un lungo lavoro di diplomazia e di assoluta fratellanza, in questo momento sento di ringraziare soprattutto il Movimento Neoborbonico, la vecchia Insorgenza, almeno quella parte che mi ha visto lavorare e combattere fianco a fianco 5 anni fa, Il Brigante, e i collaboratori CDS anche coloro che non vedevano di buon occhio e non erano dai??i??accordo con questa scelta di campo fatta a Napoli, ma che perA? per amore di comunitas e per rispetto nei confronti miei e dei due candidati hanno preferito tacere piuttosto che creare malessere, malumore e frizioni che si sarebbero ripercosse poi sullai??i??intero sodalizio, anche questa A? maturitAi?? che va sottolineata e esaltata. Certo non A? mancato il solito baccano fatto perA? stavolta di figure minime e per nulla incisive nel nostro universo identitario. Grazie a tutti voi amici, compatrioti, fratelli di lotta.

Da sottolineare chi A? stato vicino fin dal primo momento, raccogliendo le firme necessarie per dare lustro al nostro impegno: Lucia Di Mauro, Erminio De Biase, Assunta Cafiero.

La lista A? quella del partito del Sud, i nostri candidati sono Luca Longo e Assunta Cafiero, due garanzie, due veri figli delle Due Sicilie, due persone vere, che si battono da anni. Luca e Assunta sono tutti noi.

Forza e onore

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