Oggi, ricorre l’ anniversario della condanna di Sacco e Vanzetti: Nicola and Barth, Here’s to you, onore a voi. Ma molti non sanno chi fosse Nicola Sacco, di dove era originario e che gente meravigliosa fossero i suoi concittadini.
Articolo di Giulio Larosa
Sacco era di Torremaggiore, un grande paese con una grande storia in provincia di Foggia, uno di quei posti gloriosi, pieni di arte, storia, cultura, che dopo il 1861 sono diventati topaie e ruderi, luoghi da cui fuggire, posti indicati dalla sottocultura ufficiale, come luoghi dell’arretratezza e della cafoneria.
Sacco fuggì da Torremaggiore per fuggire alla noia, alla violenza e alla prepotenza dei padroni del paese che lucravano sul degrado, sul lavoro malpagato dei poveri e sull’ ignoranza.
Sacco non era povero ma era un assetato di giustizia e di conoscenza e non poteva restare dove questo genere di persone venivano messe in ridicolo fin quando non giudicate pericolose e nel momento in cui cominciavano a dare fastidio, si mettevano a tacere con le buone o con le cattive.
Come tanti di noi andò via, dispiaciuto ma deciso a vivere secondo i suoi desideri e i suoi nobili principi.
Torremaggiore di Nicola Sacco ne aveva parecchi e aveva anche tantissimi ancora più coraggiosi e pronti a sacrificarsi per un mondo migliore. Nicola Sacco non li ha mai dimenticati questi numerosi figli della sua terra e nemmeno loro hanno mai dimenticato Nicola.
Nella zona di Torremaggiore ci sono due stele, una nel cimitero cittadino, dedicata a Sacco e al suo amico Vanzetti e ad un certo numero di sindacalisti ed eroi del posto.
Poi ce ne sta una seconda, sulla via per l’autostrada, poco dopo la vicina Poggio Imperiale, ricorda anonimi feriti e malmenati tra i braccianti che scioperavano ed occupavano le terre, eroi contadini degni discendenti di quegli altri contadini che presero le armi e le usarono contro gli invasori piemontesi e i loro infami sgherri del posto, i signori, le merde “colte” perché ricchi. Era proprio il 17 marzo 1862, quasi 58 anni esatti prima del giorno dell’arresto di Sacco e Vanzetti, il 5 maggio 1920, quando Crocco e la sua banda arrivò vicino Torremaggiore. La banda divenne una brigata, tanta la gente del posto che si unì nella battaglia, una delle poche vinte e stravinte, non per il numero soltanto ma anche per l’eroismo e le abilità dei combattenti. Nei combattimenti i piemontesi subirono molte perdite, compreso il più alto ufficiale che comandava l’esercito regio in Torremaggiore, l’infame capitano Richard dal nome “tipicamente italiano”, come quasi tutti gli ufficiali del regno degli usurpatori.
Nicola sacco questa gente se la ricordava, qualcuno di loro era un suo antenato diretto, questa gente se la portava nel cuore e altrettanto vale per quegli ignoti braccianti della lapide che sta nella pianura poco lontano da dove si svolse quella storica battaglia.
E oggi, nel giorno dedicato a Sacco e Vanzetti, aggiungiamo una riga alla stupenda canzone:
| Onore a voi Nicola e Bart
A voi briganti e braccianti riposate nei nostri cuori, alla fine il vostro momento arriverà, questa morte è stato il vostro trionfo |
Here’s to you Nicola and Bart
You bandits and farmhands |


