0003/5 Ai??Fulvio Izzo. MARIA SOFIA REGINA DEI BRIGANTI. Dallai??i??assedio di Gaeta allai??i??attentato a Umberto I. Controcorrente, 2012, Napoli, in 8Ai??, pagg. 478
Lai??i??amico Fulvio Izzo, con questai??i??opera, propone una ardita interpretazione del ruolo di Maria Sofia di Borbone nelle vicende cospirative italiane dellai??i??etAi?? umbertina, che si conclusero con lai??i??assassinio di quello stesso sovrano. Eai??i?? una tesi non nuova, ma mai suffragata da prove inoppugnabili. Fatta questa affermazione di principio, passiamo allai??i??esame del poderoso volume nei differenti aspetti. Il libro si divide in due parti: preceduto da una brillante prefazione di Pietrangelo Buttafuoco. Il quale crede alla tesi di fondo di Fulvio Izzo, facendola sua con queste parole: ai???Nella ricostruzione di questa ai???strategia del ponteai???, in cui forze legittimiste e avanguardie rivoluzionarie tentarono una comune offensiva antisistema, a volte con operazioni in ordine sparso, a volte con sincretici progetti di pianificazione delle iniziative, accomunate comunque in una piattaforma di obiettivi essenziali, abbiamo cercato di utilizzare ogni documento, ogni indizio, ogni segno, ogni traccia, per affrontare il tentativo di scrivere vite parallele di un cammino cospirativo con le stesse caratteristiche, la stessa strategia e le stesse ambizioni. Su queste tangenze tra gli innaturali alleati, che hanno attraversato lai??i??ultimo quarto dellai??i??800 e i primi anni del nuovo secolo, la storiografia ha tenuto un atteggiamento liquidatorio, sia marginalizzando il ruolo della Regina napoletana spingendosi a sminuire i fatti considerandoli una ai???cavalcataai??? romantica, pittoresca, priva di interesse, guidata da una donna un poai??i?? ai???scervellataai???, sia mantenendo chiusi negli armadi gli scheletri anarchici, liquidando la faccenda come eresia storiograficaai???. Fin qui Pietrangelo Buttafuoco, il cui cognome, ironia della sorte, non cerca, certamente, di gettare acqua sul fuoco alimentato dalle tesi di Fulvio Izzo. Ci scusiamo per lai??i??ironia che non ha nessuno spirito offensivo. Passiamo ai capitoli che costituiscono il lavoro vero e proprio dellai??i??autore. I capitoli sono sei ed occupano le pagine 19 ai??i?? 291 del volume. Ogni capitolo A? supportato da un apparato di note eccezionale, collocato alla fine di ogni capitolo per non distrarre il lettore dalla trama che si sviluppa in senso profondamente articolato. Eai??i?? stata una scelta felice perchAi?? lai??i??esame complessivo delle note costituisce, per lo studioso dellai??i??etAi?? risorgimentale a Napoli, una fonte preziosa di eccezionali informazioni. Il primo capitolo, ai???La coincidenza degli oppostiai??? prende in esame il teorema delle ai???necessarie complicitAi??ai???. Il secondo capitolo, ai???La Regina degli anarchiciai??? A? piA? esplicito.Ai?? Maria Sofia A? cosAi?? definita chiamata utilizzando la definizione che le diede lai??i??anarchico Charles Malato in un articolo firmato Lynx, apparso sul giornale parigino GilBlas del 31 gennaio 1913 col titolo: ai??? La Reineauxanarchistesai???. Il terzo capitolo si spinge oltre: ai???La santa celebrazione. Lai??i??affare Bresciai???. Qui vengono ripercorsi gli itinerari degli anarchici italiani e i pochi contatti di questi con la corte in esilio di Maria Sofia, a Parigi. Il quarto capitolo A? dedicato a ai???Le carte inedite di Giovanni Maria dai??i??Alessandro Duca di Pescolancianoai???. Il duca molisano A? un personaggio della corte borbonica a Roma che si muove con discrezione se non con segretezza. Le carte dellai??i??archivio dai??i??Alessandro rappresentano una novitAi?? nella ricerca storiografica e Fulvio Izzo ha avuto modo di esaminarle con attenzione. CiA? rende di enorme importanza lo studio di questo capitolo. Avviandoci alle conclusioni del saggio, il quinto capitolo ha per titolo ai???Lai??i??ultima fievole speranzaai???. Sono i bagliori di fuoco, i progetti mai realizzati di inizio ai???900 che vanno tutti a tramontare con la catastrofe europea esplosa alla fine della prima guerra mondiale. Il sesto ed ultimo capitolo ai???Una esistenza selvatica e regaleai??? costituisce il bilancio storiografico di una vita regale. Fulvio Izzo A? travolto dalla esuberante figura della Regina. Crede al complotto, agli intrighi, alle cospirazioni. E cosAi?? commenta la tragedia umana che visse questa nostra cara Regina che non ebbe la sorte di poter regnare accanto al consorte Francesco II: ai???Il dolore appartiene allai??i??ordine necessario del mondo e la sua prova alle esperienze cruciali dellai??i??esistenza umana; nel dolore si decifra e si riconosce la ai???formaai???, ossia una totalitAi?? di senso. Eai??i?? proprio lai??i??esperienza del dolore, viva, tragica, abitata, compiuta ai??i?? come preziosa risorsa ai??i?? riconduce Maria Sofia ad una rammentazione, la porta a reincontrare la volontAi??, indistruttibile, implicata del resistere. La disfatta A? altra cosa dal perdere. Nella disfatta A? sordamente e consapevolmente presente la rivincita anche nel buio della speranza, comunque coltivata con estrema volontAi?? e generosa cura, fin quasi agli ultimi anni della sua esistenza terrenaai???. Le appendici formano la seconda parte del poderoso volume, andando da pag. 205 a pag. 446. Divise in tre parti (ma poi ne troviamo quattro),Ai?? iniziano (Parte Prima) con la riproduzione in fax-simile dei documenti provenienti dallai??i??archivio di Giovanni Maria dai??i??Alessandro, duca di Pescolanciano. La Seconda Parte dellai??i??appendice documentaria, formata da 11 documenti, riguarda Maria Sofia e il processo Tedeschi ai??i?? Anguissola. Fu un episodio poco noto al grande pubblico che vide contrapposti in tribunale lai??i??elemosiniere della Regina ed il direttore del piA? importante giornale napoletano cattolico legittimista, La Discussione. La Parte Terza ha per titolo ai???Maria Sofia e la letteraturaai??? e propone, attraverso 7 documenti, il meglio della saggistica su Maria Sofia: da Gabriele dai??i??Annunzio ad Alphonse Daudet; da Giovanni Papini a Marcel Proust; per finire, da Leonardo Sciascia a Oskar Von Redwiz. La Parte Quarta A? costituita da una serie di articoli apparsi negli ultimi anni di vita della Regina ed allai??i??indomani della sua morte. La parte del Leone A? fatta da Giovanni Ansaldo, con 4 articoli. Cai??i??A? da dire che Fulvio Izzo A? stato molto bravo a reperire e riproporre questo materiale culturale di non facile reperibilitAi??. Segue un bel ricordo della Regina scritto dal conte Guglielmo Anguissola di San Damiano, il ricordato direttore de ai???La Discussioneai???. Poi Armando Pappalardo, Matilde Serao, Antonio Aniante, Concetto Pettinato e Rodolfo De Mattei che chiude la carrellata con un resoconto sulla sepoltura nella chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani dei Sovrani Francesco II e Maria Sofia, avvenuto nel 1938. La bibliografia A? ampia per non dire esauriente ed altrettanto puA? dirsi dellai??i??indice dei nomi. Vogliamo chiudere questo pezzo riportando le impressioni di Matilde Serao, una grande giornalista, che seppe avvicinare la Regina, ormai anziana, con tatto e deferenza: ai??? Di che mi parlA?, mai, Maria Sofia di Borbone, colei che era stata la regina delle Due sicilie e che solo la squisita cortesia francese chiamava, ancora, la regina di Napoli? Ma mi parlA? di politica, non altro che di politica, sempre di politica! NonAi?? mi sono mai incontrata con sovrani che eran stati detronizzati, che avevano abdicato, che costoro non mi parlassero della loro cupa istoria, che era, talvolta, grottesca. Non parlava, forse, sempre, inesauribilmente, di politica, la imperatrice Eugenia? E la regina di Serbia, Natalia? E il re di Grecia, Costantino? Non di altro, non di altro, poichAi??, infine A? giusto, A? anche umano, per chi ha perduto il trono, il regno, la possanza, di pensare solo a questo! ai??i??.(pagg. 430 ai??i?? 431)
Tratto dalla rassegna bibliografica mensile curata dal comitato promotore degli incontri tradizionalisti di Civitella del Tronto


