Le macchie di umiditAi?? alle pareti del sito reale
Quello che oscura il delicato splendore della Real Tenuta di Carditello, A? un ai???maltempoai??i?? che dura da almeno 152 anni. Unai??i??eterna nuvoletta fantozziana che rende la storia della piccola perla borbonica, immersa nelle campagne di San Tammaro, grottesca e kafkiana nello stesso tempo. Due condizioni riscontrabili nella pena che frustra uno degli angoli piA? belli di Terra di Lavoro. La cruda bellezza del complesso voluto da Carlo III di Borbone, scopritore e mecenate degli altrettanto vilipesi scavi di Pompei, A? continuamente mortificata daai??i?? cenci che A? costretto a indossare. Chiacchiere, passerelle e visite illustri, promesse solenni prive, allo stato attuale, dai??i??alcun seguito; miscela esplosiva che alimenta fedi che non meritano ulteriori tradimenti. Il maltempo, quello meteorologico di queste ore, desta qualche preoccupazione per le possibili infiltrazioni dai??i??acqua e per la generale tenuta della struttura, oggi nelle sole mani del volontario, Tommaso Cestrone, ausiliario della custodia giudiziale. Fu proprio il volontario, nello scorso inverno, a risolvere, con un semplice atto di ordinaria manutenzione, un problema dai??i??infiltrazione che sai??i??insinuava dal pavimento del belvedere. Gli fu sufficiente ripulire un pozzetto, occluso da terra ed erbacce, per riaprire lo sfogo allai??i??acqua piovana che, diversamente, avrebbe potuto farsi strada tra le settecentesche pietre di tufo e minare i meravigliosi affreschi, tristi nella loro solitudine, dei piani sottostanti. Ed A? appunto sullai??i??ordinaria manutenzione, paradossalmente, che andrebbe focalizzata lai??i??attenzione, le cui ultime operazioni sul corpo di fabbrica e sugli infissi in legno, risalgono al lontano 2002. Ben undici anni sono trascorsi dalle ultime attenzioni pianificate, dedicate al complesso di campagna. Appare dunque evidente che, chi avrebbe dovuto non ha voluto o non ha potuto, predisporre interventi volti alla tutela dellai??i??intero fabbricato. In queste condizioni, se unai??i??jai??i??accuseai??i?? deve essere mosso, non puA? che andare verso la gestione del bene da parte della proprietAi?? ma anche allai??i??indirizzo della Soprintendenza di Palazzo Reale. Tra le tante, una delle domande da porre al simpatico e attento capo del Mibac, Massimo Bray, sarebbe questa: puA?, la mancanza di manutenzione, essere giustificata dal fardello giudiziario che grava sulla Real Tenuta di Carditello? Noi crediamo di no! Mentre manca poco meno di un mese alla prossima asta giudiziaria, qui, a San Tammaro, in Terra di Lavoro, continua a piovere.
San Tammaro 22.11.2013
Nando Cimino


