diAi?? Don Massimo Cuofano
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Ho letto nei giorni scorsi una biografia del Beato Carlo dai??i??Asburgo, legato daAi??vincoli di sangue al nostro re Francesco. Infatti sua nonna, Maria AnnunziataAi??di Borbone delle Due Sicilie, A? sorella di Francesco II. Ai??Constatavo come la vita di questi due sovrani, ultimi di un tempo che ormai Ai??andava al tramonto, si somigliano, e camminano quasi allai??i??unisono. Ai??Entrambi si ritrovano giovanissimi ad essere sovrani in un tempo moltoAi??difficile, circondati da pusillanimi e traditori, ormai ai???vendutiai??? ad un potereAi??che voleva prendere sempre piA? ai???possessoai??? della storia, del tempo, dei popoli.
Il crollo del Regno delle Due Sicilie, decretato a quel ai???tavolo del potereai???,
che fu riunito subito dopo la guerra di Crimea, era ormai nella testa di ai???certi
grandiai???della storia, e avallato dalla massoneria, che con questa ai???conquistaai???
avrebbe iniziato la sua ascesi e la sua supremazia sulla futura politica
europea. Infatti i ai???reai??? e le ai???democrazieai??? o i ai???totalitarismiai???, che dovevano poi
venirsi a creare in Europa, altro non dovevano fare che asservire, a volte
inconsapevoli, i progetti di questo ai???nuovo mondo socialeai???.
Certamente lai??i??isolamento del Regno delle Due Sicilie dai giochi di potere e la
politica di Re Ferdinando, atta solamente al bene del suo popolo, avevano
maggiormente aiutato le fazioni rivoluzionarie a concretizzare questi loro
progetti. Ma la formazione umana e lo spirito cristiano di re Ferdinando, oltre
al suo attaccamento al Regno, non potevano compromettersi con questa politica
corrotta, che sarebbe stata prototipo della politica futura.
Quindi lo stesso Francesco II, formato alla scuola dellai??i??onestAi?? politica, e
fedele figlio della Chiesa Cattolica, cristiano convinto e coerente, non
avrebbe mai potuto accettare questa nuova visione della vita, che calpestava
non solo il diritto dei popoli, ma la stessa dignitAi?? dellai??i??uomo. Di questo ne
era consapevole il giovane re, e lo disse con tutte le sue forze ai ai???potentiai??? dai??i??
Europa, pronosticando che la caduta del suo Regno, cattolico e in pace con
tutti, florido e rispettoso delle leggi umani e cristiane, sarebbe stato
solamente lai??i??inizio del crollo dei valori, degli ideali, dellai??i??identitAi??
cristiana.
Parimenti anche lai??i??Austria, impero cattolico e tradizionalista, non sarebbe
caduto nel ai???laccioai??? di questa nuova massoneria, non piA? illuminata dalla
ai???giusta ragioneai???, ma dallo spirito del personale interesse e del potere
economico e totalitario.
Il nuovo ai???mondo socialeai??? non puA? piA? dare spazio alle antiche e immutabili
categorie, nessun Dio, nessun Padre, nessun Altare, niente Re Padre. Il potere
assoluto A? basato solamente sul ai???denaroai???, demone che insinua la corruzione e la
morte della coscienza. Ecco perchAi?? lo stesso Carlo dai??i??Asburgo, quindi, non
poteva accogliere quelle istanze lontane dalla morale cristiana. Anchai??i??egli
aveva pronosticato il crollo degli ideali.
Entrambi non hanno tradito la loro posizione di re cristiani, uomini di pace,
padri della loro gente, fedeli al loro giuramento di sovrani per grazia di Dio
e rispettosi dellai??i??onore.
A questi due sovrani fu proposto, in cambio dellai??i??abdicazione, la ricchezza. Ma
essi, ai???Re per grazia di Dioai???, non sono venuti meno a quellai??i??autoritAi?? che, come
scrive lo stesso apostolo Paolo, viene solamente da Dio, e quindi ai???una
vocazioneai???. La risposta fu la stessa: lai??i??onore non A? in vendita.
Entrambi hanno perso il trono, ma conserveranno la dignitAi??, lai??i??onore, il
rispetto, lai??i??amore per la propria gente, la fedeltAi?? alla veritAi??, la purezza
della loro fede. Furono entrambi perseguitati, calunniati, impoveriti, ma non
persero mai la loro serenitAi?? e speranza. Entrambi vittime di una propaganda
velenosa e falsa, che ancora oggi porta le sue conseguenze, ma seppero guardare
ai???oltre il buioai???, certi che iniquitAi?? e falsitAi?? non sono eterni.
Questa propaganda, opera della massoneria, aveva lo scopo di alimentare lai??i??odio
contro la fede cattolica e tutti quei regni che ne incarnavano lo spirito.
Quante bugie storiche contro i Borbone e gli Asburgo, pur di alimentare questai??i??
odio, ancora tante volte vivo in chi non conosce e non accoglie la veritAi??. Per
questo sembrava difficile e impossibile che potesse riconoscersi la santitAi?? di
vita di Carlo dai??i??Asburgo, come puA? sembrarlo oggi per Francesco II. Ma dinanzi a
Dio ogni ai???ginocchio si piegaai???, e siamo certi che alla fine Dio solo avrAi?? la
meglio.
La beatificazione di Carlo dai??i??Asburgo, avvenuta il 3 ottobre 2004, e quella piA?
recente della Regina Maria Cristina, mamma del nostro Re Francesco II, avvenuta
lo scorso 25 gennaio, ci rendono ottimisti. Certamente la grande difficoltAi??
sarAi?? data da questi quasi 120 anni di attesa dalla sua morte. Ma essi sono
giustificati appunto dalla ai???damnatio memoriaeai???, voluta da quei vincitori di una
guerra ingiusta ed assurda, e la quale oggi non ha piA? motivo di esistere. Allo
stesso tempo il tempo trascorso A? anche motivo di serenitAi??. PerchAi?? lai??i??eventuale
inizio di una causa di beatificazione e il raggiungimento della meta, non avrAi??
alcuna aspirazione politica, ma semplicemente sarAi?? a gloria di Dio, per ridare
onore a questai??i??uomo di Dio e per il bene spirituale e morale della nostra gente.


