Don José voi ed i vostri valorosi compagni meritate tutto ciò che è accaduto lunedì 8 dicembre 2008 e forse molto di più, finalmente il popolo delle Due Sicilie ha risposto in modo robusto all’adunata in vostro onore organizzata davanti al cippo marmoreo in quel di Sante Marie in terra abruzzese.
Ancora una volta la magica alchimia che accomuna giovani e anziani, e le più svariate inflessioni della nostra Antica Nazione si sono udite forti anche in Abruzzo intorno ad una Patria cancellata dai vincitori ma sempre viva nell’animo di chi sente di appartenergli si è grandemente raffigurata, il forte senso del dovere della gente del Sud italico nei confronti della propria storia si è replicato, così come avvenuto a Pontelandolfo, così come succeduto a Fenestrelle o a Capua.
Un fiume straripante oramai difficile da arginare.
Il cuore, l’anima, il popolo delle Due Sicilie.
L’Abruzzo è il nord delle Due Sicilie, un classico settentrione geografico come giusto che sia, fatto di freddo, neve e montagne. Ma le peculiarità della regione abruzzese si scorgono bellissima dovunque si rivolge lo sguardo al territorio, una sana cucina ed anche la cordialità degli abitanti del luogo sono la solita costante conferma che Noi siamo altro, una nazione diversa, la nostra.
L’amore per questo Eroe non ha fermato gli innamorati della Patria duosiciliana, c’era da commemorare Borjes, a mio sommesso avviso la figura più emblematica dei legittimisti borbonici, quindi avanti tutta così come si è registrato.
Ancora una volta una bella dimostrazione di esistenza in vita del popolo duosiciliano.
Toccante come sempre la commemorazione nel nome del più fulgido esempio di eroismo e cavalleria di altri tempi.
Molto rimbombante la conferenza per via di un processo storico che il comune di Sante Marie aveva messo in atto qualche mese addietro proprio nei confronti del cavaliere catalano, non tenendo conto del cambiamento di vento che sta rispolverando e rimettendo in auge la verità storica astutamente nascosta dai vincitori, codesti signori avevano allestito una farsa di processo nei confronti di Borjes che tra l’altro aveva condannato di nuovo l’hidalgo catalano, oltraggiando nuovamente il cabecilla facendolo passare ancora una volta per un volgare delinquente senza tenere conto della vera impresa di costui, cioè quella di liberare un popolo assalito da forze nemiche, venuto da lontano per liberare anche i cittadini di Sante Marie, questi individui si sono dimenticati che per la loro terra e per i loro avi Borjes consegnò l’anima a Dio, il sindaco ed i suoi collaboratori ne sono usciti abbastanza malconci dal confronto avuto ieri con la comunità duosiciliana, che oramai mal tollera qualsiasi forma di falso o abuso alla storia, alla Patria ed agli uomini che si batterono eroicamente per le Due Sicilie.
Una bella lezione di senso dai??i??appartenenza che conferma oltremodo lai??i??ottimo stato di salute identitario della collettività borboniana.
In splendida forma il comandante in Capo della gioiosa macchina da guerra duosiciliana, Gianni Salemi, Dio lo conservi così per ancora molti anni.
Qualche piccola scivolata da parte di chi ha organizzato il convivio, ma nulla di effettivamente clamoroso.
I CDS come sempre presenti in momenti salienti come lai??i??evento a Borjes, a Sante Marie sono stati accolti dal segretario regionale abruzzese dei Comitati Due Sicilie Pietro Cipollone, immancabili a questi appuntamenti sono arrivati dall’Emilia Luigi Costantino ed il coordinatore CDS Marco Fortunato, da Napoli A? provincia Angelo Dai??i??Ambra, Antonio Amitrano e Bruno Tarallo, da Caserta in compagnia del sottoscritto Ilario e Giuseppe Simonetta.
Onore sempre al generale José Borjes.
Forza e Onore


