Diego Tajani A? nato a Cutro lai??i??8 giugno del 1827 nellai??i??omonima via e precisamente nellai??i??odierna e restaurata casa dei fratelli Sulla, ex palazzo Guarany. Fra i suoi antenati figura un Tajanus di Vietri sul Mare architetto nella fabbrica del Duomo di Salerno dal 1076 al 1080 come si ricava da uno scritto di Carlo Guarany. Il nostro Diego era figlio di Giuseppe, capitano della repubblica napoleonica, coraggioso combattente e divenuto generale e capo di stato maggiore ed insignito della Legion dai??i??Onore.
Dopo il ritorno dei Borboni a Napoli nel 1821, Giuseppe Tajani assunse lai??i??incarico di ingegnere nel Crotonese e quindi a Cutro ospite di Giuseppe Guarany, compagno dai??i??esilio dopo la caduta della repubblica partenopea.
Qui sposA? Caterina Cattizzi, cognata del Guarany, dalla quale A? nato, appunto, Diego.
Nella cittAi?? del Crocifisso, il giovane Tajani compAi?? i primi studi e quindi a Vietri sul Mare per proseguire quelli superiori e universitari.
La cittadina salernitana ne rivendicA? per tanti anni i natali e per risolvere la delicata e singolare controversia intervenne, addirittura, lai??i??autorevole Giornale dai??i??Italia.
Giovane intraprendente si laureA? prima in Giurisprudenza il 7 maggio 1850 ad appena 23 anni di etAi?? e poi studiA? Lettere e Filosofia, Chirurgia e Anatomia Pratica.
Per avviare la sua folgorante attivitAi?? forense, non ancora trentenne, volle cimentarsi in un processo di carattere politico e patriottico assumendo la difesa del corregionale Giovanni Nicotera di Sambiase, oggi Lamezia, e dei suoi sfortunati compagni reduci dalla spedizione di Sapri.
Come compenso, che tanto lo commosse, ne ebbe una lettera che chiudeva con la tenerezza di un bacio scaturito dal profondo del cuore. Altri tempi, eh!?
La conseguenza di questo iniziale e coraggioso patrocinio, ricacciato dai Borboni, lo porterAi?? a rifugiarsi nel libero Piemonte.Nel 1859 abbandonA? lai??i??attivitAi?? forense per arruolarsi nellai??i??11Ai?? Fanteria e appena dopo liberate le terre meridionali, fu chiamato da Cavour ad organizzare i tribunali. Nel 1861, assieme a Silvio Spaventa, si trovA? a Napoli per contrastare la camorra e sciogliere il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza reclutate fra i camorristi.
Nel 1886 A? stato Procuratore Generale a Catanzaro e nel 1871, con lo stesso incarico, a Palermo per fronteggiare il questore Albanese protettore della mafia.
Nel capoluogo siculo il Tajani prende posizione contro il malcostume ed incrimina il citato questore per concorso in vari omicidi ed altre imputazioni emettendogli anche lai??i??ordine di arresto.
Ma -allora come oggi- lai??i??attacco alla mafia siciliana sferrato dal Procuratore cutrese, fa discutere molto in sede governativa e parlamentare per il timore di una caduta di prestigio della pubblica autoritAi??: il questore Albanese assolto per insufficienza di prove.
Ma, cosa inusitata ai nostri giorni, il Tajani, a fronte di tanta ipocrisia, strappA? la toga rifiutando anche la nomina a Consigliere di Cassazione di Napoli, chiudendo cosAi?? la sua brillante carriera forense e giudiziaria.
Ma non si arrestA? di certo la sua rabbia.
Deputato al Collegio di Amalfi, in Parlamento denunciA?, documentatissimo, le cospirazioni, gli arresti di innocenti operati per preservare i veri colpevoli di reati consumati dalla mafia con la convivenza delle autoritAi?? locali.
Durante il Gabinetto Depretis, giAi?? da ventai??i??anni vicepresidente della Camera, ricoprAi?? il ruolo di ministro guardasigilli.
Fu durante questo Ministero che Giuseppe Garibaldi gli chiese lai??i??appoggio per lai??i??annullamento del matrimonio con la marchesa Giuseppina Raimondi, ottenendone da questa il consenso e lai??i??Eroe dei due mondi gli espresse la riconoscenza in una lettera che recita: ai???Immensa gratitudine per quanto faceste per me in una causa che amareggiava la mia esistenza e che grazie ai generosi amici come Voi, ho potuto vincere. Vostro per la vita G. Garibaldi.ai???
Ancora nel 1878 difese Francesco Crispi accusato di bigamia.
Nello stesso periodo chiese grazia al re Umberto per Giovanni Passannante che aveva attentato alla vita del sovrano.
Il nostro Diego Tajani morAi?? a Roma il 2 febbraio 1921, quasi dimenticato.
fonte: http://www.cutroweb.it/


