
Le grandi case delle persone abbienti e i palazzi dei nobili richiedono molte braccia per essere manutenuti e tanto i nobili quanto i gentiluomini e le loro consorti e famiglie non si abbassano a compiere la maggior parte dei compiti meniali necessari ogni giorno, anzi aggiungono i propri bisogni alle necessitAi?? del loro albergo e tutti questi devono essere gestiti e risolti dalla servitA?.
Le serve A? una donna del popolo o proveniente dalle campagne che, a seconda delle loro possibilitAi?? sono comandate a diverse mansioni dalla padrona di casa o da una (usualmente arcigna) governante.
Queste puliscono la casa, acquistano i generi alimentari presso i mercati o i sensali, preparano (o quantomento contribuiscono a preparare se c’A? una cuoca) colazione, pranzo e cena, aiutano la moglie del padrone di casa nel vestirsi e prepararsi, accudiscono alle necessitAi?? di anziani genitori e, in assenza di una nutrice, imberbi bambini. Talvolta, di buon grado o meno, assecondano anche certe attenzioni del padrone ed alcune hanno la brutta fama di provocarle quando non sono offerte.
Il tempo svela infatti ai padroni quanto numerosi sono i difetti della loro serva: si comincia con laganze per la qualitAi?? del vitto o dell’alloggio (a fornire i quali usualmente il padrone A? tenuto) o per la troppa fatica, poi ci sono le assenze di ore per compiti che richiederebbero molto meno e si arriva ad uno strano rincarare di tutto ciA? che la serva acquista e, nei peggiori dei casi, a trovare che qualcosa di valore od anche generi di prima necessitAi??, A? sparito.
Accadimenti del genere portano il padrone o la padrona licenziare, cacciare o perfino battere la serva, pagandole o meno la mesata che le spetta.
A detta di molti la servitA? che viene dalle campagne A? piA? onesta e diligente di quella cittadina, ma ha anche lo spiacevole inconveniente di essere, nella maggior parte dei casi, del tutto ignara della topografia della cittAi?? e quindi richiedere dettagliate spiagazioni quando si tratta di compiere compiti che la portano al di fuori delle mura domestiche. Oltre questo la parlata campagnola e una spiccata ingenuitAi?? verso tutti i vizi e le tentazioni che le cittAi?? propongono finiscono col non rendere migliore questo tipo di servitA?.
fonte: il quotidiano di ventura
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