
Il venditore di robe vecchie A? un affabile mercante che si aggira per i quartieri meno nobili della cittAi?? o nei villaggi e che promuove di buon tono la sua merce, di cui egli A? venditore, trasportatore ed espositore: trattasi di abiti, usati, o che quantomeno possono passar col termine di vecchi. In realtAi?? tutti questi termini non hanno una validitAi?? oggettiva universale e proprio su detta differenza di punti di vista il venditore basa il suo commercio: ciA? che puA? esser passato di moda o esser vecchio per un nobile o un galantuomo di grandi mezzi potrebbe essere piA? che accettabile per una persona di minori pretese.
Inoltre il venditore di robe vecchie non A? che l’ultimo anello di una catena che comincia col cenciaiolo e passa per abili mani di donne che arrotondano il loro mestiere (se ne praticano uno) rammendando quel tanto abiti divenuti inusabili da renderli quantomeno utili se non belli.
Lo stesso venditore non disdegna comunque scambiare con qualche posata di stagno cenci od abiti dismessi o lisi se li ritiene un possibile buon affare. Abile nel mercanteggiare e nel blandire, specie le donne questo commerciante regge in spalla e mostra sulle braccia a mo’ di manichino ciA? che ha da vendere, tanto che da lontano, colorato com’A? lo si puA? arrivare a scambiare per una maschera.
fonte: il quotidiano di ventura
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