DESCRIZIONE
Il loro nome richiama il tuono, cosAi?? come ciA? che loro fabbricano con competenza, abilitAi?? ed un pizzico di magia o devozione, ricalca il medesimo rumore quando scoppia, magari accompagnandolo con giochi di luce e l’immancabile fumo.
Quello dei botti A? una sorta di rito propiziatorio e questo rende la figura del tronaro prossima a quella dell’assistito e quindi persona tramite la cui opera (i botti appunto) affiancati a tutta una serie di procedimenti o rituali A? possibile ottenere nei momenti giusti e nei luoghi appropriati la benevolenza dei poteri superiori, delle grazie e perfino, dicono alcuni, un vero e proprio miracolo.
fonte: il quotidiano di ventura
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