La piazza, la storia, il popolo delle Due Sicilie.

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La piazza, la storia, il popolo delle Due Sicilie.

Caserta 21 ottobre 2013.

di Fiore Marro

Non sarAi?? facile mettere assieme tutte le emozioni che non solo io, ma lai??i??intero gruppo CDS presente allai??i??evento di domenica 20 ottobre,Ai?? si sono consumateAi?? a Castel San Giorgio.

Innanzitutto devo confessare che,Ai?? pur non essendo un monarchico di fede caninaAi?? come ama definirsi un mio maestro, trovarmi accanto al cospetto di Beatrice di Borbone mi ha profondamente toccato;Ai?? davanti a me cai??i??era la mia ai???storiaai???, cai??i??erano gli occhi, il sorriso, la disponibilitAi?? e lai??i??eleganzaAi?? di una tra i migliori rappresentanti della casata tanto cara a noi legittimisti del terzo millennio.

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Tra le tante richieste fatteAi?? alla carissima principessa Beatrice una su tutte:Ai?? lai??i??opportunitAi?? di una presenza molto piA? frequente di casa reale, perchAi?? il popolo si A? formato e si sta facendo, le amministrazioni sembrano ben disposte e lai??i??appartenenza A? un fattore che aumenta a dismisura.

Il turbinio di emozioni si A? susseguito ininterrottamente per due giorni.

Il clou A? stato sicuramente il bagno di folla, spontanea, che si A? presentato copioso, allo scoprimento della targa al carissimo e sfortunato re Francesco II.

Le tante emozioni e circostanze che si sono avvicendate mi hanno dato lai??i??opportunitAi?? di comprendere pure perchAi?? tanti anni fa oramai, parlando appunto del 2007, costituimmo a Caserta i Comitati Due Sicilie, su indicazione di colui che A? considerato dai piA? il Grande Vecchio del mondo borbonico, il commendatore Giovanni Salemi. Mio amico e mentore, mia bussola nei momenti di scoramentoAi?? che sono stati tanti in questi duri anni di lotta identitaria. Una sinergia che dura da sempre, anche quando A? parso ai piA? che le strade si fossero divise,Ai?? ma non era cosAi??! Infatti, sono stati momenti di riflessione e tratturi diversi intrapresi.

Domenica 20 ottobre, lai??i??amicizia, la stima e lai??i??affetto sono esplosi in tutto il loro fragore.

La risposta che mi sono dato sul perchAi?? fondammo i CDS A? quella che A? risaltata davanti alla piazza di Francesco II.

Siamo nati per risultare il collante con quella che definisco per abbreviazioneAi?? la ai???corteai??? che muove attorno a casa Borbone Due Sicilie edAi?? il popolo;Ai?? siamo la voce della gente di buon senso, di coloro che furono i cittadini di Ferdinando, ilAi?? popolo duosiciliano, i briganti che hanno posato la ai???scoppettaai??? ed hanno cominciato a lottare con altre armi, e cioA? la testa, la costanza , la volontAi??.

Una sinergia di tutte le componentiAi?? ha donato ai presenti a Castel San Giorgio la possibilitAi?? di credere cheAi?? uniti si puA? fare tutto e di piA? per il bene della nostra terra.

Una giornata indimenticabile che ha ridato finalmente la giusta collocazione nella galleria dei ai???giustiai??? ad un Uomo che ha fatto dellai??i??onestAi??, della dignitAi?? e dellai??i??onoreAi?? la sua ragione di vita.

Il discorso del Sindaco che parlava con voce rotta dallai??i??emozione A? stato indicativo della suggestione che si prova quando ci si ritrova al cospetto della storia vivente dei Borbone;Ai?? il coro incessante di tanti legittimisti ieri ,che ad ogni frase degli oratori di giornata, urlava festante Viva A? Rre, era un delizioso contorno alla luminosa giornata di sole primaverile.

Le parole rotte da continua emozione di Biagio Salvati che ricordava agli astanti la figura del principe, il mio breve intervento e quello del rappresentante dellai??i??ordine costantiniano Ai??l’architetto dottor Sanfelice di Bagnoli, hanno accompagnato lai??i??intervento finale della principessa Beatrice che ha ringraziato tutti con una grazia reale degna della sua casata.

Il gruppo dei CDS Castel San Giorgio era presente tutto, un grande bravo a:Ai?? Luca Amabile,Ai?? Biagio Salvati,Ai?? Giulio Alfano, Domenico Pecoraro.

Le delegazioni dei CDS Caserta di Rino Cuomo, di quella di Benevento con Giuseppe Serino, di Salerno di Guido Dai??i??Amore;Ai?? i dirigenti nazionali Chiara Foti, Alfredo Cafiero, Giuseppe Simonetta e i referenti culturali dei Comitati Due Sicilie, su tutti Erminio De Biase e don Massimo Cuofano,Ai?? sono stateAi?? la riprova che il cammino intrapreso anni fa A? stato fruttuoso sebbene abbia ancora tanto da fare.

Un ringraziamento ai presenti, ai tanti amici borbonici, legittimisti, indipendentisti,che non hanno fatto mancare il loro supporto. Una citazione di merito Ai??al sindaco di Sirignano Raffaele Colucci presente alla manifestazione, con il quale i CDS hanno intrapreso un ottimo discorso di collaborazione politica.

Forza e onore

Fiore Marro

Presidente nazionale dei Comitati Due Sicilie.

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4 pensieri su “La piazza, la storia, il popolo delle Due Sicilie.

  1. AD MAIORA caro Fiore per sempre nuovi traguardi per riscoprire finalmente la verità che per 150 anni ci hanno negato! Grazie di cuore a te ed a tutti i compatrioti per questa lotta SACRA!
    Viva ò Rre! Vivano i Popoli delle Due Sicilie !

  2. Un caro saluto da Palermo, e complimenti a tutti per l’iniziativa. Da Castel San Giorgio ha origine la mia famiglia, nel 1539 nacque Ferrante, primo avo di cui abbiamo notizie certe e scritte. Ancora di più orgoglioso di quella terra.

  3. Bravo Fiore, ottimo! Servirebbe davvero che i Borbone fossero più presenti, le occasioni come queste, per fortuna, non mancano. Anche se al sud non ci sarà più un re, fa pur sempre parte della nostra storia passata, nel bene e nel male, storia ingrata e menzognera divulgata dagli “storici”. Ancora oggi il sud non è uscito dal tunnel imposto, bisogna perciò guardare al futuro senza dimenticare, lo dobbiamo ai tanti, giovani e non, che non vedono un loro orizzonte e che hanno poche speranze nel futuro. Non dobbiamo e non possiamo rimpiangere un passato che non abbiamo vissuto, ma conoscendolo possiamo trovare la strada dell’unità e del riscatto.
    Un cordialissimo saluto.
    Pino

  4. ritengo doveroso rendere omaggio a FIORE MARRO x il suo immenso interesse e ottima divulgazione storica vera….
    penso che la nuova toponomastica e’un obiettievo grandioso a dir poko stupefaciente raggiunto….
    e mo’ faccit’ ricer’ na’ parol’ ella mia lingua…..
    ssi gruoss’ FIO’!!!!!!!!!!!!

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