Lai??i??undici novembre 1861 i legittimisti guidati da Chiavone si diressero verso San Giovanni Incarico faceva parte della spedizione un nobile belga di Namur, il nobile marchese Alfredo di TrazAi??gnies. Capitano nellai??i??esercito belga si arruolA? con la banda Chiavone con lo stesso grado di capitano. Uomo di trentai??i??anni di bella e distinta presenza, di maniere disinvolte e nobili, alto, pallido con capelli e barba nera vestiva elegantemente con costumi da caccia, era armato di revolver,di un magnifico pugnale e una carabina dellai??i??esercito italiano. Giunse a Roma i primi di ottobre del 1861 raccomandato allai??i??Abate Bryan, ed il giorno 7 novembre partAi?? per propria volontAi?? da Roma per unirsi alla banda del brigante Chiavone. Nellai??i??interrogatorio che subAi?? prima di morire, raccontA? i motivi della sua partenza da Bruxelles in questa occasione scrisse un biglietto nel quale dichiarava la sua parentela con la contessa Di Montalto, moglie dellai??i??ambasciatore del Re dai??i??Italia Vittorio Emanuele II presso la corte dei Re dei belgi. Nel suo portafoglio si rinvennero delle note letterarie e scientifiche scritte di propria mano, molti recapiti di persone note, alcune lettere di creditori di Bruxelles, una lettera affettuosa e malinconica di sua sorella Erminia, una ciocca di capelli, ed il ritratto di una bella nobile e distintissima signora. Sempre dalle carte ritrovate risultava che egli aveva servito ottimamente lai??i??esercito belga. Sembra che lai??i??unica disgrazia di questai??i??uomo fosse lai??i??essersi invaghito di una bella donna che gli aveva compromesso parte del patrimonio personale. Del resto grande letterato, pittore, poeta, i suoi versi ed i suoi scritti testimoniavano lai??i??impronta di un anima leale e gentile. Qualcuno affermA? che TrazAi??gnies fosse stato invogliato da alcuni preti di Roma e da un suo parente altolocato il quale con false promesse lo aveva indotto a recarsi sulla frontiera pontificia, la veritAi?? era che la sua nobile anima si precipitA? in soccorso dello sfortunato re Borbone. Nella battaglia di Isoletta , affrontate e sconfitte le guardia nazionali che si erano rifugiate nel castello si diresse verso San Giovanni Incarico dove cominciA? ad incitare il popolo verso la lotta,per il ritorno del Borbone. A San Giovanni Incarico lo scontro con le guardie piemontesi fu meno fortunato ed egli si rifugiA? nella casa di Felice Fiore cercando di convincere questai??i??ultimo a non denunciarlo e a non farlo consegnare ai sabaudi in cambio lui gli avrebbe offerto una somma in denaro. Ma gli inquilini dellai??i??alloggio non confidando in una ricompensa lo fecero catturare e siccome venne trovato con le armi impugnate venne ucciso allai??i??istante insieme con altri tre briganti dal militare Scipione Fabrizio. Quel giorno a San Giovanni Incarico ne furono ammazzati complessivamente 57 di borbonici.Quindici giorni dopo la sua morte venne a San Giovanni Incarico una delegazione francese, composta dal maggiore GrAi??goire che comandava le truppe francesi distaccate a Frosinone, dal capitano Bauzil comandante a Ceprano e dallai??i??Abate Bryan noto legittimista borbonico, per assistere allai??i??esumazione e prendere il cadavere del TrasAi??gnies, che doveva essere restituito alla propria famiglia in Belgio. Quando fu scoperta la fossa e riconosciuto il cadavere del marchese, lai??i??Abate Bryan rimase molto Dispiaciuto, nel vedere che la salma era stata sepolta insieme ad altre tre persone (briganti).Il capitano italiano che aveva fucilato il TrazAi??gnies e assisteva come testimone alla esumazione,rispose allai??i??Abate, che meglio non lo si poteva onorare, dato che lo avevano accomunato agli amici che aveva di sua volontAi?? scelto. Lai??i??Abate aggiunse che conoscendolo bene, poteva solo parlare bene del marchese, che era stato un buon cristiano meritevole di ogni rispetto, al che il capitano rispose:Io non credo che la religione cristiana insegna ad uccidere gli innocenti, a bruciare e saccheggiare cittAi??, rispose risoluto il militare, ma neanche a rubare il regno altrui replicA? il prelato! Il cadavere fu messo in una bara, furono compilati i verbali e pagate le spese al municipio. Grande opposizione a questa delegazione fu fatta dal maggiore Salvini, che rappresentava lai??i??autoritAi?? Regia sul posto, al quale chiedevano la cancellazione sui documenti dellai??i??appellativo di brigante. Il feretro partAi?? in direzione di Ceprano destinazione Namur, paese di nascita del marchese in Belgio. La causa legittimista con la dipartita di TrazAi??gnies perse un vero campione. Con la morte del Chiavone, fatto fucilare con lai??i??accusa di tradimento da Raphael Tristany, cominciA? il crepuscolo della speranza di liberazione delle regno delle Due Sicilie dal giogo piemontese.


