Il primo studio serio sui terremoti e la prima casa antisimica della storia

11-0324 marzo 2014 di Salvatore Bafurno

(Estratto dalla 3^ lez. ai???Il terremoto di Ferrara del 1570ai???, anno 2012/13 UNITRE Intemelia).

ai??i??. Per il terremoto del 1570 furono scritti dei trattati, redatte cronache, ne sappiamo lai??i??entitAi?? esatta dei danni, il comportamento esemplare degli Estensi, la ricostruzione fatta con criterio innovativo da unAi?? ingegnere e studioso, di origine napoletana, giunto a Ferrara nel 1568 come antiquario del duca Alfonso II dai??i??Este, da Roma ove aveva avuto problemi con la Corte Pontificia.(vedi dopo).

(omissis)ai??i?? Pirro Ligorio. nel ai???Libro di diversi terremotiai???, pur seguendo la teoria aristotelica dei venti sotterranei, ritiene il terremoto originato da un movimento sincrono della crosta terrestre sullo stato liquido sottostante (nucleo), e che puA? essere ondulatorio, con gravi danni strutturali alle opere dai??i??arte per le onde che ne colpiscono gli spigoli o sussultorio. con minori danni agli edifici.

I danni non sono causati dallai??i??intensitAi?? del sisma, bensAi?? dalla cattiva gestione del territorio. dalla tecnica usata nel costruire gli edifici, pubblici o privati, piA? la mancanza di notizie su questi eventi che si manifestano ciclicamente, anche se esistono cronache dettagliate, come a Ferrara.

Alla luce di questa teoria, giAi?? nel 1571, in presenza dello sciame sismico, Pirro Ligorio progettA? un nuovo tipo di fabbricato, con spigoli rafforzati e concatenati, in grado di scaricare sui lati la potenza delle onde sismiche ondulatorie e smorzarne lai??i??effetto devastante. Con tali criteri progettuali furono ricostruiti gli edifici di Ferrara, sia i Palazzi Nobile e del Potere che le abitazioni del popolo.

In pratica era la prima casa antisismica, ignorata in Italia, dove la cultura ufficiale ritiene per prima casa antisismica la ai???Gaiola portogheseai???, tipo baracca in legno, ideata dopo il terremoto di Lisbona del 1755, e adottata in Italia anche per i terremoti avvenuti da fine 1700 a tutto il 1900.

Non sappiamo quanto seguito ebbe il progetto, avversato e caduto nellai??i??oblio, come tutta lai??i??opera di Ligorio, ma nei terremoti successivi al 1570, Ferrara e le cittAi?? con la logoriana ai???Casa antisimicaai???, hanno subito danni limitati ai comignoli a differenza di monumenti/abitazioni a cui la manutenzione A? mancata o sia stata scarsa, come A? avvenuto anche nel terremoto del 2012 sullai??i??Arco di Ferrara.

Vi parlo per cognizione di causa. Le chiese e le torri crollate sono manufatti in mattone a vista in stile Pianura Padana, presentano crepe ai??? a vistaai???, come ho constatato sulle pareti esterne della Collegiata di S. Fiorenzo di Fiorenzuola. Dicono che sia normale, per le modifiche chimiche allaAi?? malta tra i mattoni, esposta allai??i??aria. Ma forse lo A? in zona poco sismica, come il Piacentino.

Purtroppo la piana ad est del Taro e/o Enza A? in zona sismica a rischio elevato (non per lo Stato), i manufatti storici in mattone, in presenza del sisma ondulatorio, come descritto dal Ligorio, hanno ceduto e sono crollati secondo le fessure, a zig zag, orientate nel senso dellai??i??onda sismica, presenti e tollerate, per mancanza di fondi e per ignoranza storica, tipica della cultura italiana.

 

Pirro Ligorio e lai??i??evoluzione della dottrina sui terremoti

Pirro Ligorio nel ai???Libro di diversi terremotiai???Ai?? avanza lai??i??ipotesi che essi siano generati da movimenti dei vari strati della crosta terrestre sul nucleo sottostante, di materia incandescente, che emette cosAi?? lai??i??aristotelico vento sismico, accreditato dalla Scienza Ufficiale dellai??i??epoca. La prima teoria sul concetto di forza elastica applicata alle onde sismiche fu esposta verso il 1760 da John Michell, ben 90 anni dopo il libro di Pirro Ligorio, forse noto a John Michell, fisico e astronomo inglese.

Esistevano teorie precedenti, Aristotele sosteneva che fossero causati da ai???il vento sotterraneo che incendia materiale combustibileai???. Per Posidonio di Amapea, vi sono due modi con cui si muove la terra, ognuno con un nome proprio. Uno A? sussultorio [succussio], laAi?? terra A? scossa e si muove in senso verticale,Ai?? l’altro A? ondulatorio, la terra ondeggia alternativamente sui fianchi come una nave, piA? ad un terzo, senza nome proprio, chiamato dagli antichi padri ai???tremore della terraai??? senza le vibrazioni descritte. Lai??i??ondulatorio A? piA? dannoso del sussultorio, e se non segue subito un movimento in senso contrario, che ne raddrizzi la parte inclinata, ci saranno danni eAi?? distruzioni. (Seneca, Naturales questiones, libro VI).

Quindi il fenomeno A? stato studiato accuratamente dai filosofi greci, Pirro Ligorio aggiunge che i danni causati dal sisma non sono proporzionali alla sua potenza ma al territorio interessato.

Nel trattato sui terremoti, cura la cronaca dei 4 anni di sciame sismico, elenca i danni subiti e la loro tipologia, la gestione dellai??i??emergenza, la ricostruzione iniziata giAi?? nel 1571 per cui propone la Casa Antisismica, progettata sul tipo delle case ai???antiche Romaneai??? costruite in zone sismiche.

Lo scopo principale del costruttore, secondo Ligorio, deve essere quindi di connettere lai??i??edificio in una struttura compatta e coerente, con chiavi di ferro e di marmo: ai???Tutto lai??i??intento deve havere lai??i??artefice di fare i muri con legamenti, legare essi colle pietre, legare le cantonate colle grossezze et colle chiavi di ferro o di gran sassi per che queste sono le retine che mantengono le cantonate; per ciA? che tutti li cantoni, che hanno li loro debiti ripieni o li suoi ferri ascosi dentro, possono chiamarsi sicuri: per questo gli antichi facevano doppie le cantonate in questa guisa che sono disegnate queste stanze per dimostrationeai??? (f. 61).

Ligorio traccia cosAi?? il suo progetto di casa, che oggi possiamo definire antisismica, la prima che finora si conosca per lai??i??area occidentale. Eai??i?? una casa bassa e solida, di mattoni, con finestre e porte rettangolari, solidamente rinforzata negli archi, nelle angolature e nei muri interni, ma fu il modello accettato nella ricostruzione di Ferrara?

Lai??i??ipotesi permetterebbe di capire meglio la trasformazione della cittAi?? dopo i terremoti del 1570-72, pur stranamente non rilevata dagli storici dellai??i??architettura ferrarese. Forse il motivo A?Ai?? il Ligorio.

 

Lai??i??opera del Ligorio descrive quindi anche il terremoto del 2012, purtroppo A? nota solo ai cultori diAi?? storiografia, mentre giornali e TV pensavano solo a fatti ai???eclatanti, senza curarsi della corretta informazione, in linea con la cultura italica.

Pirro Ligorio ai??i?? Accenni sulla vita e le opere

Pirro Ligorio (Napoli 1513 ai??i?? Ferrara, 30/10/1583) A? stato un architetto, pittore e antiquario. Nato nella nobile famiglia Ligorio, poi De Liguori, a cui appartiene S. Alfonso, ebbe un’istruzione classica e artistica, in casa, senza frequentare in botteghe artigiane.

LasciA? per sempre Napoli nel 1534, si trasferAi?? a Roma, dove iniziA? la carriera artistica. Divenuto membro dellai??i??Accademia de virtuosi al Pantheon, nel 1549 sovrintese agli scavi di Villa Adriana, lavorA? per il cardinale Ippolito d’Este, per il quale progettA? il suo capolavoro, la Villa dai??i??Este, a Tivoli.

Paolo IV, nel 1564, morto Michelangelo, lo nominA? architetto della Fabbrica di San Pietro, ma perse la carica alla morte di Pio IV, su accusa del Vasari, per aver, gravemente manomesso, per inesperienza, il progetto di Michelangelo e subAi?? anche un processo per la falsa accusa di aver rubato antichi reperti, durante il lavoro negli scavi a Roma e a Tivoli.

Su consiglio di Ippolito dai??i??Este si trasferAi??, con la famiglia, a Ferrara, dove ebbe lai??i??incarico di antiquario dal duca Alfonso II.Ai?? Divenne cittadino di Ferrara nel 1580, dove morAi?? tre anni dopo.

(omissis)Ai?? ai??i??Ai?? con conseguente ignoranza di eventi storici influendo sulla classificazione sismica e geologica della Penisola Italia, con gli effetti catastrofici sui cittadini.

Tra il 1222 e il 1796, per lai??i?? Arco di Ferrara sono documentati 10 terremoti di forte intensitAi??. piA? i 10 inferiori al 3Ai?? grado Richter, non riportati dalle cronache, con una freguenza di circa 4 terremoti per secolo, la stessa per la faglia Irpina tra Campania, Puglia e Basilicata. La diversa classificazione di rischio A? dovuta alla valutazione dei sismi con la scala Mercalli. Nel secolo scorso sono segnalati 4 sismi di media intensitAi?? Richter ma alta intensitAi?? Mercalli, per cui la Faglia Irpina A? classificata ad alto rischio sismico e lai??i??Arco di Ferrara a basso rischio.

La scala Mercalli calcola i danni al territorio e mentre la Richter ne calcola lai??i??intensitAi??, quindi la pericolositAi?? del sisma A? valutata nella Mercalli dalla diffusione di case antisismiche, altissima nel Ferrarese ma nulla in Campania, piA? la beffa che quelle case sono state ideate da un Campano.

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