Gaeta resiste ancora: a 160 dall’assedio si prepara a issare la bandiera borbonica

fiore gaeta 2017 conferenza

Commemorazione Caduta delle Due Sicilie Gaeta 2017

 

Gaeta resiste ancora: a 160 dall’assedio si prepara a issare la bandiera borbonica

Un popolo in movimento stavolta purtroppo solo in maniera telematica causa Covid 19

Di Fiore Marro

Caserta 7 febbraio 2021

Ci saranno anche i CDS, come oramai da tempo accade, accanto agli organizzatori dell’evento più importante per quel che riguardano le manifestazioni borboniche delle Due Sicilie,  Sabato 13 febbraio dalle ore 14.45, in ricordo dell’ultimo giorno di esistenza del Regno delle due Sicilie esattamente 160 anni fa, a Gaeta sarà celebrato il “Giorno della memoria spontaneo” per le vittime del sud italico a causa  dell’Unità d’Italia.

Nel 2020, poco prima delle chiusure causate dal Covid-19, il Movimento Neoborbonico, la Fondazione il Giglio ed altre associazioni di Napoli e del Sud tra le quali i Comitati Due Sicilie, riuscirono a riempire le sale conferenze, i luoghi dell’assedio e le chiese per tutto il “weekend della memoria” con oltre un migliaio di persone. Il Covid-19 però ha fermato gli eventi in loco (come in molte parti del mondo), ma non lo spirito di chi vuole ricordare la fine del grande Regno delle due Sicilie, la sua storia e l’inizio dell’oblio.

Adattandosi al triste periodo che stiamo vivendo e con la speranza di tornare a “commuoversi insieme”, i neoborbonici hanno deciso di organizzare un evento online alle 14.45 su tutti i canali social su cui sono presenti e sulla pagina Facebook ufficiale: Movimento Neoborbonico.

Si comincerà con i saluti di Alessandro Romano e Daniele Iadicicco (delegati a Gaeta) che effettueranno l’alzabandiera sulla fortezza della città (evento imperdibile e suggestivo). A seguire i saluti dei vari gruppi e tra gli altri i Comitati Due Sicilie (Fiore Marro) che proprio a Gaeta, in occasione della manifestazione commemorativa del 2017 ricordarono con un incontro con i propri soci, un momento di forte presenza, il   loro decimo anno di fondazione; con loro anche  Fondazione Francesco II delle Due Sicilie (don Luciano Rotolo) anche nel nome di don Massimo Cuofano, i Lazzari (Davide Brandi). Successivamente gli interventi di Gennaro De Crescenzo, di Gigi Di Fiore che presenterà il libro “Pandemia 1836”, di Maria Carmela Spadaro della Fondazione Il Giglio (“L’assedio”) e di Pino Aprile con il nuovo libro “Contro l’oblio. Giorno della Memoria”. Il tutto chiaramente con i tempi “virtuali” molto più ristretti e veloci, per non stressare troppo le persone sedute dietro ad un PC. Il punto centrale dell’evento è legato proprio a questo: quando questo Paese deciderà di avere un giorno della memoria per le vittime meridionali dell’Unità d’Italia, forse ci sarà il primo passo per unirlo realmente.

Da sottolineare la nota di presentazione dell’evento da parte di Gennaro De Crescenzo:

“Nessuna “vendetta”, nessuna “divisione”, “nessun rancore” (sono elementi che non fanno parte della nostra tradizione da oltre 2000 anni). Solo il diritto di ricordare tutta la storia, anche quella che portò al Sud massacri, fucilazioni, arresti, deportazioni con un’emigrazione ed una questione meridionale mai conosciute prima e tuttora in corso nel silenzio degli storici “ufficiali” e dei politici locali e nazionali. E alcuni di essi sono anche contrari a dibattiti o riflessioni, alcuni offendono quella memoria, alcuni propongono “l’oblio” dopo 160 anni di mistificazioni e cancellazioni di verità ormai rivelate e sempre più diffuse… e qualcuno, prima o poi, ci spiegherà se è più “divisivo” il giorno della memoria o un Paese che non assicura pari diritti a tutti i suoi abitanti da oltre un secolo e mezzo. – Queste le parole del presidente dei Neoborbonici Gennaro De Crescenzo, che continua: “La fortezza d’inverno, il mare agitato, il freddo, i colori, il vento… Doveva essere più o meno così Gaeta esattamente 160 anni fa, come in questo video, durante un assedio durato 100 giorni sotto le bombe sabaude. E, nella fortezza, re Francesco II di Borbone e la regina Maria Sofia con migliaia di soldati e di civili a resistere eroicamente e a cadere eroicamente per difendere il loro e il nostro Regno. “Gaeta resiste ancora” e in qualche modo cercheremo di raggiungerla e di celebrare ancora una volta insieme il nostro Giorno della Memoria, sabato 13 febbraio”.

fiore gaeta 2017 platea

6 pensieri su “Gaeta resiste ancora: a 160 dall’assedio si prepara a issare la bandiera borbonica

  1. Complimenti! Fa onore la vostra forte dedizione ad una delle cause più mi importanti di tutti i tempi. Forza e coraggio, cari fratelli.

  2. Dopo piu’ di 10 anni che vi seguo e le varie manifestazioni in giro per il sud, non si è riuscito a creare un movimento operativo o un partito serio per il sud, avete creato uno stallo che non se ne uscira mai fuori avete perso l’iniziativa e la novita’ di quando è stato creato il movimento per il sud, quel poco di potere ce avete invece di condividerlo per farlo crescere lo avete affossato, datevi una scossa di novita’ se no la storia del sud ritornera’ nel dimenticatoio, e voi avrete fallito.

    • Caro Luigi
      non sono per niente d’accordo col tuo pensiero. Se pretendi di più dai movimenti identitari ti comprendo, ma penso che questa critica sia fuori luogo, grazie ai CDS sono riuscito a riscoprire la mia storia, anni fa sono stato anche attivo politicamente, ma non avendo noi i mostruosi mezzi del nord, non siamo riusciti a partire in modo consistente, non so se il partito “per il Sud” ti dica qualcosa. Comunque oggi l’unica forza politica che potrà fare qualcosa per il futuro è il Partito Meridionalista INDIPENDENTISTI SICILIANI E DUOSICILIANI. Non perderti d’animo che ce la faremo e sono sicuro che la voglia di riscatto c’è e come, ma non disponendo dei mezzi di cui sopra non penso che si possano fare miracoli, è già tanto se siamo arrivati a questo risultato e se questo risultato è stato possibile, è solo perchè siamo stati attivi in tanti!

  3. Ricordare e’ doveroso per onorare tutti i morti e le stragi a seguire anche dopo la dolorosa partenza da Gaeta di Francesco II, ma bisogna ora anche pensare a riparare i danni che l’ unificazione forzata ha prodotto con la mortificazione dell’ orgoglio dei popoli di questa meravigliosa penisola….Come? io non vedo altra strada che trasformarla in una Confederazione, che restituirebbe dignità a ciascuno e valorizzerebbe storia tradizioni energie ed entusiasmo, e nel rispetto reciproco la volonta’ di risorgere e collaborando nel rispetto reciproco ridiventare grandi di fronte al mondo intero come lo fummo sempre nella storia… Siamo stati alla merce’ di potenze estranee per troppo tempo, violentati e mortificati!… dobbiamo risorgere!…Sara’ questo il vero risorgimento!… caterina

  4. Che dire ?? Avanti ! Avanti ! Vorrei sapere se esiste un progetto importantissimo che , se realizzato costituirebbe un evento storico assolutamente determinante. Mi riferisco alla richiesta di istituire anche per i massacri perpetrati nel nostro amato sud dai Savoia UNA GIORNATA DELLA MEMORIA.

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