Solo lai??i??autonomia consentirAi?? alla Due Sicilie di attrarre investimenti diretti che garantiranno lo sviluppo e lai??i??occupazione.
Da una recente statistica emerge che il Sud non solo ha bassi tassi di occupazione se confrontati con il resto dai??i??Italia e dellai??i??UE a 15, ma anche un tasso di crescita notevolmente piA? basso.
Confronto fra i tassi di occupazione rilevati nel 1999 e nel 2006 (2005 per UE-15). Dati in %
1999 2006
Sud 43,0 45,9
Centro-Nord 59,4 65,0
UE-15 62,2 65,1
Infatti, come si evince dal prospetto, il tasso di occupazione A? di quasi 20 punti percentuali piA? basso rispetto a quello del Centro-Nord Italia e dellai??i??UE a15.
Inoltre, mentre il Centro-Nord A? cresciuto in 7 anni del 5,6%, il Sud solo del 2,9%.
Lai??i??irrilevante capacitAi?? di attrazione di investimenti diretti dallai??i??estero A? poi lo specchio di tutte le difficoltAi?? del Sud.
Tra il 2001 ed il 2006 essi hanno raggiunto un modesto livello pari a soli 13 euro per abitante rispetto ai 292 del Centro-Nord, agli 800 euro della media europea, ai ben 1.500 dellai??i??Irlanda.
In pratica lai??i??intero Sud attrae investimenti diretti inferiori alla sola Regione Umbria.
Del resto i programmi di sviluppo sembrano scritti ignorando che esiste il resto del mondo e che le Regioni del Sud sono immerse in meccanismi competitivi globali.
Purtroppo i fondi comunitari servono solo a finanziare una classe dirigente inefficace che fa da tappo a processi di modernizzazione che in qualsiasi Paese ormai stanno avvenendo.
Lai??i??unica soluzione per risolvere i problemi di sviluppo e di occupazione del Sud A? lai??i??AUTONOMIA ed una nuova classe politica.
Bisogna incominciare a rendere piA? attrattivo il Sud con una lotta senza quartiere alla criminalitAi?? organizzata, con nuove infrastrutture e soprattutto con una fiscalitAi?? di vantaggio che sia la porta di accesso agli investimenti diretti dallai??i??estero.
Di seguito indichiamo, per esempio, la mappa delle localizzazioni, nellai??i??Europa dellai??i??Est, dellai??i??industria automobilistica mondiale:
Polonia: Volkswagen, Daewoo, Opel, Fiat, Ford
Repubblica Ceca: Volkswagen, Skoda, Toyota, Peugeot, Citroen, Hyundai
Slovacchia: Kia, Peugeot, Volkswagen, Porsche, Audi
Ungheria: Suzuki, Subaru, Fiat, Opel, Audi
Slovenia: Renault
Romania: Dacia-Renault, Daewoo, Ford
I Paesi citati sono tutti in rapida espansione e fra non molto tempo supereranno il giAi?? basso livello di Pil-procapite del Sud.
Dobbiamo subito seguirne la strada oppure sarAi?? troppo tardi.
Lai??i??unica ricetta A?: AUTONOMIA ed INVESTIMENTI DIRETTI DALLai??i??ESTERO (IDE).
Al momento non cai??i??A? altro.
Luca Longo


