Guido D’Orso “La rivoluzione meridionale”


313176_2031125377348_1747672592_nNel primo capitolo de ai???La rivoluzione meridionaleai???, che qui riproponiamo, Guido Dorso individua e analizza i limiti del processo di unificazione, realizzatasi non nei termini di una auspicabile grande rivoluzione condivisa dalle masse popolari, ma come mera estensione dellai??i??apparato burocratico-militare sabaudo. Venivano cosAi?? a generarsi, nelle dinamiche politiche nazionali alcuni tratti illiberali destinati a perdurare almeno fino alla caduta del fascismo.

F. M. Di Giovine “L’EtAi?? di Re Ferdinando”

30677_1282495582071_1334825_nTra il 1830 ed il 1859 il Regno delle Due Sicilie ebbe uno sviluppo industriale, demografico e civile che avrebbe dovuto rappresentare la premessa per una ulteriore crescita in campo internazionale. Questo periodo corrisponde al tempo in cui regnA? Ferdinando II e non a caso il volume ha per titolo ai???Lai??i??etAi?? di Re Ferdinandoai???. Continua a leggere

Carlo Alianello “L’alfiere”

 

alfiereCarlo Alianello,Ai??L’alfiere, Bur -Ai??Lai??i??alfiereAi??apre una serie di lavori dedicati alla caduta del regno delle Due Sicilie che si ambientano rispettivamente durante la rivoluzione del 1848 (Soldati del Re, 1952), durante lai??i??invasione garibaldina (Lai??i??alfiere, 1942), nel periodo del brigantaggio (Lai??i??ereditAi?? della priora, 1963) ed un trentennio piA? tardi, durante lo scandalo della Banca Romana (Lai??i??inghippo, 1973).Lai??i??alfiereAi??narra le vicende militari e sentimentali del giovane ufficiale Pino Lancia, appena licenziato dallai??i??accademia militare e precipitato in una guerra che si prospettava come una semplice rivista e che si concluderAi?? con la fine di un regno antico otto secoli. Continua a leggere

Carlo Alianello “Soldati del Re”

imgoperaCarlo Alianello,Ai??Soldati del Re, Edizioni Hacca – A metAi?? strada fraAi??L’alfiereAi??eAi??L’ereditAi?? della prioraAi??si collocano i tre episodi che compongonoAi??Soldati del reAi??(1952). Il romanzo, che ha la forma di un polittico narrativo e vede la luce per i tipi mondadoriani nella Medusa degli Italiani, sposta all’indietro nel tempo l’attenzione di Alianello. Infatti, mentre nelle altre due opere la narrazione si concentra sull’impresa garibaldina del 1860 e sui mesi successivi alla proclamazione del Regno, qui si retrocede alla grande stagione rivoluzionaria che di fatto chiude la Restaurazione, un periodo di pochi mesi soltanto o addirittura di giorni, ma di grande intensitAi?? politica, una stagione gravida di attese, attraversata da un forte vento di speranza. Continua a leggere

Carlo Alianello “L’ereditAi?? della Priora”

 

540558_3275654529799_459862161_nCarlo Alianello,Ai??L’ereditAi?? della Priora, Edizioni del Sud, 1985 – … Questo romanzo che si apre con la visione di una bella finta polacca che si fa chiamare Katia, mollemente sdraiata sui cuscini di una casa signorilmente equivoca, e finisce con una corsa verso la casa di una bella creola che si chiama Ketty, A? il tentativo di raccontare la storia di come fu fatta l’unitAi?? del nostro paese, vedendola con gli occhi non dei vincitori, dei liberali, dei piemontesi, ma dei vinti, dei borbonici, dei “briganti”. E’ anche la storia di come nasce la piA? grande piaga dell’Italia moderna: la questione meridionale.

 

 

 

 

 

Fiore Marro “Un’anima divisa in due”

 

30677_1282383379266_4056286_nFiore Marro,Ai??Un’anima divisa in due, Giuseppe Vozza Editore, 2007 – L’autore con questo romanzo opera un forte recupero della memoria storico-culturale del Mezzogiorno d’Italia. E’ un romanzo storico che, snodandosi dai giorni successivi all’unitAi?? d’Italia ed arrivando ai primi del Novecento, tratta della vita di un uomo la cui famiglia A? stata distrutta dal furore della guerra unitaria, che ben presto diventa guerra civile, e che va alla ricerca disperata delle proprie origini.

 

 

 

Michele Topa “I briganti di Sua MaestAi??”

30677_1282488101884_5496036_nMichele Topa,Ai??I Briganti di Sua MaestAi??,Ai??Fratelli Fiorentino, Napoli, 1993

Per capire chi siano stati i Briganti che lottarono nellai??i??Italia meridionale, negli anni 1860/70, un libro importante (quasi fondamentale) da leggere A?Ai??I Briganti di Sua MaestAi??Ai??di Michele Topa. Non A? facile trovarlo in vendita, lo si puA? reperire in qualche biblioteca.
Michele Topa A? stato giornalista deAi??Il Mattino,Ai??Corriere della Sera,Ai??Il GiornaleAi??di Montanelli. Eai??i?? autore anche del ponderoso volumeAi??CosAi?? finirono i Borbone di Napoli.
Lai??i??autore a proposito del titolo scrive che A? un suggestivo ossimoro [accostamento di due termini contraddittori] che gli era stato suggerito da Dino Buzzati. I Briganti sono stati degli intrepidi guerriglieri del distrutto Regno delle Due Sicilie, che si battevano per liberare la loro terra invasa dai piemontesi e riportare sul trono il loro Re. In quei tempi grande era il feeling tra il popolo e i sovrani borbonici. Continua a leggere

Raffaele Nigro “I fuochi del Basento”

30677_1282387259363_1880531_nRaffaele Nigro,Ai??I fuochi del Basento, Bur

Nella masseria di San Nicola, sulle rive dellai??i??Ofanto, i Nigro ci vivono da quattro generazioni, facendo i braccianti agricoli per i padroni delle terre, i Galiani, sin da quando lai??i??avo Bartolomeo sul finire del 1600 vi arrivA? fuggendo dai debiti. Ma ora, quasi due secoli dopo, la sventura si abbatte su casa Nigro, accompagnata dai venti di buriana che si abbattono sul regno del re nasone. Il capofamiglia Francesco, contadino nato con uno straordinario talento per la poesia (senza aver mai imparato a leggere e scrivere) si ritrova invischiato in un guaio di legge, e da fuggiasco si unisce ai briganti del posto. Continua a leggere

L.R. Zimmermann “Memorie di un ex capo brigante”

30677_1282389259413_3664548_nL. R. Zimmermann,Ai??Memorie di un ex capo brigante, traduzione a cura di Erminio De Biase, Arte Tipografica Editrice Napoli

LudwigAi??Ai?? Richard Zimmermann, terzogenito del segretario del distretto granducale di Aisfeld, IIeinrich Karl e di Carolina Munch, nacque la sera del 21 novembre 1838 ad Alsteld, presso Darmstadt, cittAi?? dellai??i??Assia poco piA? a sud di Francoforte sul Meno, dove fu poi battezzato con rito evangelico il 26 del mese successivo.
Verosimilmente, nel 1853 era il piA? giovane cadetto del Primo fanteria dellai??i??imperial-regio esercito austro-ungarico. Nel 1859, combattAi?? contro i franco-piemontesi nella cosiddetta Seconda Guerra dai??i??Indipendenza, rimanendo ferito nella battaglia di Solferino. Continua a leggere

Valentino Romano “Nacquero contadini, morirono briganti”

30677_1282383419267_2221516_nValentino Romano,Nacquero contadini, morirono briganti, Capone Editore

Il libroAi??ai???Nacquero contadini, morirono brigantiai???Ai??A? riuscito a compiere un piccolo miracolo. Da quando ho letto lai??i??ultima composizione diAi??Valentino RomanoAi??(edita da Capone esattamente un anno fa) mi sono appassionato al brigantaggio post unitario, tema su cui non mi ero mai soffermato per via delle difficoltAi?? del problema e dei miei diversi interessi.
Al di lAi?? dellai??i??aspetto personale, ai???Nacquero contadini, morirono brigantiai??? A? un libro che mi sento di consigliare. Lo trovo adatto per chi del brigantaggio conosce giAi?? diversi momenti. Continua a leggere