Antichi mestieri napolitani: il barbiere

barbiereO barbiere, agli inizi, era un ambulante che girava per i vicoli della cittAi?? con la sua attrezzatura (sedia, catinella, asciugamenti, forbici, pennello, sapone e rasoio) alla ricerca di clienti a cui tagliare barba o capelli a domicilio. Se il lavoro andava bene e il barbiere diventava famoso per la qualitAi?? del suo lavoro, allora questi poteva anche ai???permettersiai??? di sistemarsi in un posto fisso in strada ed attendere la fedele clientela che ne richiedeva i serivigi. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: l’ammuola forbece

arrotinoL’ammuola forbeceAi??era l’arrotino.
Questo ambulante, se non aveva un posto fisso in cui stare, girava con il suo carretto per i vicoli della cittAi??. Tramite un pedale, l’arrotino azionava una ruota con una superficie abrasiva che veniva utilizzata per affilare le lame dei clienti: temperini, forbici e coltelli tornavano in pochi istanti come nuovi. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: l’acquavitaro

107_acquavitaroL’acquavitaroAi??era un distillatore e venditore di liquori, che esercitava l’attivitAi?? soprattutto di sera.
Solitamente, le bevande venivano realizzate mescolando della vinaccia aromatizzata con erbe o essenze. Una volta pronte, l’acquavitaroAi??le sistemava sul suo carretto e girava per la cittAi?? vendendo i liquori al bicchiere. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: l’acquaiuolo

aquaiuoloambL’acquafrescaioAi??(oAi??acquajuolo) era colui che vendeva acqua fresca e limonate agli angoli delle strade.
Solitamente disponeva di un carretto con il quale girava per le strade della cittAi??, mentre alcuni piA? fortunati riuscivano a stabilizzarsi aprendo un proprio chiosco, ornato con erbe e limoni. I tipi di acqua che si potevano comprare dall’acquafrescaioAi??erano di diverso tipo:
Acqua addirosa: Acqua profumata, solitamente aromatizzata con un leggero profumo di vino o di alcune fragranze leggere. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: la serva

servaLe grandi case delle persone abbienti e i palazzi dei nobili richiedono molte braccia per essere manutenuti e tanto i nobili quanto i gentiluomini e le loro consorti e famiglie non si abbassano a compiere la maggior parte dei compiti meniali necessari ogni giorno, anzi aggiungono i propri bisogni alle necessitAi?? del loro albergo e tutti questi devono essere gestiti e risolti dalla servitA?.
Le serve A? una donna del popolo o proveniente dalle campagne che, a seconda delle loro possibilitAi?? sono comandate a diverse mansioni dalla padrona di casa o da una (usualmente arcigna) governante. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: il lutammaro

amn_lutammaroQuasi sempre di sesso maschile, quest’umile lavoratore di costituzione robusta ed olfatto tollerante si guadagnava da vivere raccogliendo nelle strade, nelle stalle e nelle masserie gli escrementi degli animali ed in particolare la lutamma, cioA? la paglia degli stalli infradiciata e mista all’urina e le feci degli animali, per rivenderla a basso costo come concime. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: il contadino

contadina-delle-paludiNelle zone di mercato o nelle vie di buon passaggio A? possibile trovare queste donne, per lo piA? giovani, compostamente poste per abiti ed atteggiamento dietro alcune ceste della loro mercanzia. Esse sono paludane e come la gente che lavora un territorio ostico ma fertilissimo sono deputate alla vendita di ciA? che le loro terre offrono e che la cittAi?? puA? gradire. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: la capera

amn_caperaLa capera A? una giovane aggraziata che veste sempre con nettezza e ricercatezza, in modo particolare l’acconciatura che A? ovviamente il suo cavallo di battaglia e deve servire alle clienti per esempio della sua abilitAi??. Questa giovinetta popolana svelta ed abile di mani, di buon gusto e ispirata nel suo lavoro acconcia i capelli a domicilio alle donne napoletane. A seconda della sua reputazione e bravura puA? arrivare a calpestare i mattoni incerati delle case nobiliari, dove le acconciature vanno fatte e mantenute con fare giornaliero, quanto essere relegata a lavorare in bassi o vicoli, o ad arrampicarsi nei cosiddetti piani alti della servitA? dove cura occasionalmente la capigliatura delle donne del popolo o di servizio o prepara le popolane per occasioni particolari, come feste, processioni e pellegrinaggi. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: la lavandaia

La_lavandaiaNon vi A? esempio migliore della lavandaia per identificare una contadina nobilitata da un lavoro che la porta in cittAi?? di casa in casa a togliere o riconsegnare i panni.
La si distingue per la grande sporta o immenso fagotto di biancheria, sporca o candida, che trasporta. L’abito A? solitamente di taglio contadino ma ricercato: corsaletto di seta rossa o ciliestre, giubbetto e gonna con colori a contrasto, senaletto bianco e ai piedi zoccoli guarniti di nodi di nastri. Continua a leggere

Antichi mestieri napolitani: lo zoccolaro

zoccolaroLa bottega di questo abile artigiano specializzato A? la strada. Egli vive una vita sAi?? nomade ma lieta e felice, scevra dalla preoccupazione di dover trovare come pagare un pigione a fine mese come i piA? altolocati calzolai.
Lo zoccolaro Ai??trasporta da sAi?? e con sAi?? tutto il necessario alla sua arte: in un sacco a due bisacce delle quali per mantenere buon equilibrio una pende sul petto e l’altra sulle spalle A? contenuto il legname giAi?? lavorato in forma di zoccoli e in una cesta intessuta di legno di castagno, che nel suo errare porta infilata al braccio e dove A? conservato il cuoio bello e ammanito per coprire gli zoccoli, chiodi, martello, le forbici ed altri simili ferri del mestiere. Continua a leggere