I Traditori del Regno: Giuseppe Salvatore Pianell

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I traditori del regno : Giuseppe Salvatore Pianell

Di Fiore Marro

Caserta 31 agosto 2020

Giuseppe Salvatore Pianell Palermo 9/11/1818- Verona 5/4/1892

Ministro della Guerra

L’alto numero di ufficiali, giunti dai reggimenti siciliani, che tradirono il Regno da ragione a chi, oggi,sostiene la tesi del complotto antiborbonico organizzato  molti anni prima dell’invasione, complotto ad opera degli inglesi, che miravano ad essere padroni della Sicilia,e che poterono contare sull’acquisizione dei brevetti militari borbonici, inserendo nel nostro amato esercito uomini dediti alla corruzione e facili da manovrare. Continua a leggere

Michele Topa – Brigante di Sua Maestà le Due Sicilie

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Michele Topa  – Brigante di Sua Maestà le Due Sicilie

I Briganti di Sua Maestà è il libro che tocca le corde e  spinge alla lotta identitaria, per il riscatto di un popolo, un mondo, una  storia obliata.

Di Fiore Marro

Caserta 11 aprile 2020

La migliore descrizione di Michele Topa l’ha riportata Erminio de Biase al convegno di Gaeta nel febbraio del 2016 : “Michele Topa, infine, è colui che considero il mio mentore. Debbo, infatti, alla lettura del suo Così finirono i Borbone di Napoli se mi scrollai di dosso i miti artificiosi di Peppe Garibaldi Continua a leggere

I traditori del Regno delle Due Sicilie, Giuseppe Salvatore Pianell ministro della guerra.

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I traditori del Regno delle Due Sicilie, Giuseppe Salvatore Pianell ministro della guerra.

Di Fiore Marro

Caserta 3 settembre 2018

Atro grande traditore il gen. Pinelli che in una nota poteva cinicamente permettersi di bandire: “sua eccellenza il Ministro della guerra si rallegra con voi del vostro slancio e delle eroiche vostre gesta. Ufficiali e soldati! Voi molto operaste ma nulla è fatto quando qualcosa rimane a fare. Ancora ladroni si annidano tra i monti, correte e snidateli e siate inesorabili come il destino. Contro tali nemici la pietà è delitto! Noi li annienteremo e purificheremo col ferro e col fuoco le regioni infestate dall’immonda bava”. Continua a leggere

Carlo Antonio Gastaldi – La storia del bersagliere piemontese divenuto Brigante

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Carlo Antonio Gastaldi – La storia del bersagliere piemontese divenuto Brigante

Di Fiore Marro

Caserta 6 luglio 2018

Carlo Antonio Gastaldi da soldato dell’esercito piemontese, sceso al sud per reprimere il brigantaggio, diventa brigante della banda del sergente Pasquale Domenico Romano di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Nato  il 7 novembre 1834 in Piemonte a Vagliumina (oggi quarantasei abitanti), piccola frazione di Graglia, in provincia di Biella. Il padre era selciatore, lui cardatore.

Nel 1855 fu arruolato in fanteria. Combatté contro gli austroungarici a Palestro, meritandosi una medaglia d’argento. Ma la vita militare non era per lui. Venne condannato più volte, dal Tribunale di guerra, al carcere. Due volte fu graziato dal re piemontese. Continua a leggere

Ludovico Quandel eroe di Gaeta

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Ludovico Quandel Ai??eroe di Gaeta

 

Cavaliere di Merito dellai??i??ordine Costantiniano di San Giorgio

Napoli, 10 agosto 1839 ai??i?? Monte di Procida, 10 aprile 1929 A? stato un militare, politico e scrittore italiano.

Terzo figlio maschio di Donna Geltrude Vial, figlia del generale Pietro Vial, e di Giovanni Battista Quandel. Il padre era capitano nellai??i??esercito delle Due Sicilie, grado che aveva conseguito sul campo nel corso della battaglia di Tolentino, cui aveva partecipato come ufficiale dellai??i??esercito di Gioacchino Murat. Continua a leggere

GIUSEPPE CANDIDO

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GIUSEPPE CANDIDO

INVENTORI SCONOSCIUTI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE CHE HANNO RIVOLUZIONATO IL MONDO.

Ai??Nacque a Lecce il 28 ottobre 1837 ai??i?? mori ad Ischia il 4 luglio 1906 A? stato un vescovo cattolico, fisico e inventore Napoletano . Giuseppe Candido dopo essere entrato a 10 anni nel Collegio Reale dei Gesuiti dove manifestA? grande entusiasmo per lo studio dell’elettricitAi?? grazie soprattutto al suo maestro padre Nicola Miozzi, conseguAi?? a Napoli la laurea in matematica e fisica. Non A? conosciuta la data della sua ordinazione presbiterale. Il 18 novembre 1881, papa Leone XIII lo nominA? vescovo titolare di Lampsaco e lo inviA? come vescovo coadiutore alla sede di Nicastro, l’attuale Lamezia Terme. Il 1A? giugno 1888 fu nominato vescovo di Ischia. Nell’isola continuA? i suoi studi religiosi e fisici. RinunciA? alla diocesi il 4 febbraio 1901 ed ebbe il titolo vescovile di Cidonia. ProseguAi?? gli studi fino alla morte, avvenuta il 4 luglio 1906, all’etAi?? di 68 anni. A? sepolto nel Duomo di Ischia. Ritornato nella cittAi?? natale realizzA? numerosi apparecchi elettrici utilizzati nelle abitazioni private della cittAi??, ma il suo impegno principale in campo elettrico A? rappresentato dalla rete di orologi pubblici elettrici sincroni a Lecce negli anni compresi tra il 1868 e il 1874. Quest’opera che egli stesso costruAi?? dopo averla progettata non aveva precedenti in Italia e fu una delle prime in Europa, rimanendo in funzione fino al 1937. Tra le sue invenzioni annoveriamo la pila a diaframma regolatore, il pendolo elettromagnetico sessagesimale ed il brevetto di un gassogeno automatico.

Rispoli D.

Maria Maddalena De Lellis

Maria Maddalena De Lellis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maria Maddalena De Lellis

 

(San Gregorio Matese, 8 agosto 1835 ai??i?? San Gregorio Matese, 7 marzo 1908) A? stata una brigantessa.

Alla macchia

Maria Maddalena De Lellis nacque lai??i??8 agosto 1835 a S. Gregorio, lai??i??attuale San Gregorio Matese in provincia di Caserta.

Contadina, analfabeta, con un marito in galera per connivenza col brigantaggio ed un figlio piccolo, nella primavera del 1864 divenne lai??i??amante di Andrea Santaniello. Ex soldato dellai??i??esercito borbonico, dopo essere stato il braccio destro di Cosimo Giordano, capo di tutti i capi brigante del Matese, aveva formato una propria banda che aveva inquadrato secondo regole militari. Nel giro di pochi mesi la storia divenne nota, e quando i soldati andarono per arrestarla, Maddalena si dette alla macchia. Continua a leggere