Conferenza per ricordare il 250° anno della nascita del colonnello don Michele Pezza

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Fra Diavolo – Un eroe vero e soprattutto identitario

Conferenza per ricordare il 250° anno della nascita del colonnello don Michele Pezza

di Fiore Marro

Caserta 11 aprile 2021

Ho avuto la fortuna di scoprire i miei riferimenti storici, attraverso la conoscenza diretta di alcuni discendenti dei nostri Eroi, questa è stata una delle tante rivelazione che la riscoperta identitaria mi ha regalato in questi anni di lotta identitari; conoscevo Fra Diavolo ovvero Michele Pezza come un grande protagonista della nostra storia duosiciliana, ma il mio “incontro ravvicinato” con lui è avvenuto tramite Maria Alba Pezza,una sua discendente, che qualche anno fa ebbe a scrivere un piccolo libricino da titolo “Fra Diavolo in valigia”, che presentammo a Caserta nel 2006, su indicazione di Giovanni Salemi . Continua a leggere

Uomini del Sud visti da vicino : Un caffè con Arturo Iannaccone

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Foto : Roma Febbraio 2009 , II Congresso nazionale MpA, Hotel Marriot

con Arturo Iannaccone e il compianto don Massimo Cuofano

 

Uomini del Sud visti da vicino : Un caffè con Arturo Iannaccone

Le  Due Sicilie sono per me è uno stato d’animo, un senso di appartenenza e una chiamata alle armi permanente.

Di Fiore Marro

Caserta 15 febbraio 2021

Ho avuto il piacere, nel 2008, di stringere una buona amicizia con Arturo Iannaccone, avellinese come me, conosciuto durante la stagione della fondazione dei Comitati Due Sicilie, quando come movimento confluimmo  in un progetto politico ambizioso (almeno nella prospettiva di voler migliorare le sorti del nostro mezzogiorno), quello dell’MpA di Raffaele Lombardo, movimento che è stato una sorta di antesignano del M5S,  almeno in teoria, abortito subito dopo forse pure perché troppo fuori dagli schemi, portatore di un messaggio che poteva essere troppo debordante per le sorti di un paese che si avviava alla deriva di oggi; io ero lì come segretario nazionale dei CDS e Iannaccone come deputato parlamentare fresco di nomina parlamentare. Continua a leggere

Discorsi Duosiciliani di Cosimo de Gioia

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Discorsi Duosiciliani di Cosimo de Gioia. 

Cosimo de Gioia, un ingegnere che ha fatto del proprio rigoroso habitat formativo uno strumento di pensiero e di ricerca (anche storica), propone in queste sue pagine una riflessione sulla figura e sugli scritti di don Massimo Cuofano, esponente simbolo delle avanguardie del meridionalismo borbonico e persona di profondo riferimento umano. Al lettore si offre una scrittura coinvolgente ma non banale, nei cui temi l’autore si inoltra con rispetto e desiderio di verità, aprendo la strada ad ulteriori riflessioni. Continua a leggere

Il topazio di Ferdinando II a Taranto

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Il topazio di Ferdinando II a Taranto

Di Gennaro Peluso

Polignano (ba) 13 dicembre 2020

Dal gruppo FB “Piccoli scandagli di storia locale di qualche secolo fa”

 

E’ il più grande gioiello artistico del mondo e si trova a Taranto.

La Puglia accoglie un gioiello strepitoso che lascia a bocca aperta gli studiosi d’arte orafa. Ci riferiamo al topazio di Ferdinando II, conservato nel locale Museo Diocesano. Continua a leggere

Un caffè con Gennaro Zona : ” Come ti finanzio il Nord”

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Un caffè con Gennaro Zona  : ” Come ti finanzio il Nord”

Di Fiore Marro

Caserta 13 dicembre 2020

“La popolazione del nord in due categorie: la parte che è al potere privato, e la parte restante, il potere sa benissimo come stanno le cose ma si preoccupa unicamente di salvaguardare la propria posizione evitando che l’altra parte della popolazione prenda coscienza della situazione in cui si trova il Mezzogiorno.”

Gennaro Zona originario di Benevento si laurea in Scienze Politiche, indirizzo Economico con una tesi di  laurea che è tutto un programma per il suo futuro:” La politica economica per il Mezzogiorno d’Italia dal dopoguerra ad oggi”. Continua a leggere

Un caffè con Massimo Civale – Il patron della rivista più “bella” per i borbonici, “Una Miss per le Due Sicilie”

fiore e massimo civale

Un caffè con Massimo Civale –  Il patron della rivista più “bella” per i borbonici, “Una Miss per le Due Sicilie”

“La lontananza e l’esperienza negativa di alcuni Settentrionali nei confronti di noi del SUD, mi ha trasmesso quell’amore nei riguardi della mia terra”

di Fiore Marro

Caserta 25 novembre 2020

In questi giorni di Covid i ricordi belli, delle partecipazioni a convegni e a presenze in TV, sembrano ricordi lontani, quasi sbiaditi, eppure ci sono stati momenti carichi e intensi di adrenalina, perché c’era da raccontare le storie del sud borbonico, del glorioso passato delle regno delle Due Sicilie, attraverso i media e in questi ricordi c’è sempre Massimo Civale per il sottoscritto, personalmente non posso certo omettere che è stato lui a dare tempo molto tempo,alle mie apparizioni televisive e invitato a intervenire ai suoi affollati incontri, specie per il suo programma a me più caro,  cioè Una Miss per le Due Sicilie, a lui debbo molto anche in fatto di come esprimersi televisivamente, a lui devo riconoscere di avermi dato la possibilità di arrivare a molta gente cui prima non era possibile arrivare. Continua a leggere

GRAZIE. GRAZIE DI TUTTO. E NON SOLO DEI GOL

maradona stadio illuminato

Stadio San Paolo illuminato in onore di Maradona

 

GRAZIE. GRAZIE DI TUTTO. E NON SOLO DEI GOL.

di Gennaro De Crescenzo

Napoli 25 novembre 2020

 

“Maradona ha rappresentato per Napoli qualcosa di molto importante: è stato il riscatto, il vanto della città e quello che ha fatto lui a Napoli lo hanno fatto solo i Borbone e Masaniello” (Pino Daniele). Continua a leggere

Maradona e Napoli: un sogno realizzato per l’eternità.

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Giuseppe Vozza

 

Maradona e Napoli: un sogno realizzato per l’eternità.

di Giuseppe Vozza

Caserta 26 novembre 2020

Dedicare lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona è troppo ovvio; se il sindaco De Magistris vuole essere all’altezza del ‘pibe de oro’ che cambi nome o a Piazza Garibaldi o a Corso Umberto I o a Corso Vittorio Emanuele e ribattezzi uno di questi tre posti col nome di Diego Armando Maradona. I nomi, contrariamente a quel che diceva Manzoni, non sono dei ‘puri accidenti’, perché tre nomi ci raccontano solo cose negative. Continua a leggere

Progetto recupero “Cippi di confine”

Caserta, 24 novembre 2020

Di Fiore Marro

La memoria è identità. Ognuno sa di essere se stesso perché ricorda il suo nome, il nome di suo padre oppure cosa ha studiato o dove è nato, ma ancor di più perché ricorda il proprio volto: “Si in quella foto sono proprio io e nessun altro, perché quello è il mio volto!”. Abbiamo necessità di “vedere” il nostro volto per riconoscerci.

Come per gli essere umani anche le nazioni hanno lineamenti distintivi con cui è possibile riconoscerle e ricordarle. Tratti peculiari dell’identità d’una nazione sono certamente le “pietre della memoria”, ovvero le tracce architettoniche, i monumenti antichi, segni indelebili che la storia ci restituisce dell’opera e della cultura di un popolo .

Così può capitare che qualcuno, passeggiando per le consuete strade del proprio andare quotidiano, scopra delle “pietre” e cominci a chiedersi cosa sono e chi le ha messe proprio lì. Questa è la storia di Argentino D’Arpino che notando questi “cippi” lungo un sentiero vicino casa, decise di seguirne tutto il percorso, dal tirreno all’Adriatico, come un filo rosso che potesse condurlo alla rivelazione di un tesoro nascosto.

E in tesoro c’era: il tesoro che parlava di un antico Regno, ricchezza di memoria, testimone d’identità, rivelatore d’una nazione secolare; quelle pietre segnavano il confine d’un regno che era Nazione, perché “niente come l’esistenza di un confine, definisce una nazione” (De Angelis).

Da questi fatti, risalenti a ben 15 anni fa, è partito il progetto di recupero di questi cippi di confine, come riscoperta della memoria ma anche come volano per il futuro, attraverso la creazione di un turismo attento alla cultura storica e paesaggistica.

Cippi di confine

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“Cippi antichi confini” illustra un progetto che vede il recupero di quelli che furono i cippi di confine del Regno delle due Sicilie, ma che, in senso più ampio, ha come finalità ultima lo sviluppo di un turismo culturale che valorizzi la storia del Regno di Sicilia prima e del Regno delle Due Sicilie poi.