Milano “La Terza Sicilia” ricorda con una messa il Re Santo

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Milano “La Terza Sicilia” ricorda con una messa il Re Santo

Mercoledì 13 gennaio alle 18 nella chiesa parrocchiale di San Barnaba in Gratosoglio a Milano, una Santa Messa in memoria del Servo di Dio S.M. Francesco II delle Due Sicilie.

Di Fiore Marro

Caserta 6 gennaio 2021

Milano è il capoluogo della cosiddetta Terza Sicilia, che si stima ospiti oggi approssimativamente 20 milioni di abitanti con più o meno forti radici e legami familiari nel Sud Italia; però ancora pochissimi di loro sono consapevoli ed orgogliosi del retaggio storico del Regno delle Due Sicilie che portano con sé, anzi spesso se ne vergognano fino a ripudiarlo. Continua a leggere

Discorsi Duosiciliani di Cosimo de Gioia

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Discorsi Duosiciliani di Cosimo de Gioia. 

Cosimo de Gioia, un ingegnere che ha fatto del proprio rigoroso habitat formativo uno strumento di pensiero e di ricerca (anche storica), propone in queste sue pagine una riflessione sulla figura e sugli scritti di don Massimo Cuofano, esponente simbolo delle avanguardie del meridionalismo borbonico e persona di profondo riferimento umano. Al lettore si offre una scrittura coinvolgente ma non banale, nei cui temi l’autore si inoltra con rispetto e desiderio di verità, aprendo la strada ad ulteriori riflessioni. Continua a leggere

Il topazio di Ferdinando II a Taranto

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Il topazio di Ferdinando II a Taranto

Di Gennaro Peluso

Polignano (ba) 13 dicembre 2020

Dal gruppo FB “Piccoli scandagli di storia locale di qualche secolo fa”

 

E’ il più grande gioiello artistico del mondo e si trova a Taranto.

La Puglia accoglie un gioiello strepitoso che lascia a bocca aperta gli studiosi d’arte orafa. Ci riferiamo al topazio di Ferdinando II, conservato nel locale Museo Diocesano. Continua a leggere

Un caffè con Gennaro Zona : ” Come ti finanzio il Nord”

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Un caffè con Gennaro Zona  : ” Come ti finanzio il Nord”

Di Fiore Marro

Caserta 13 dicembre 2020

“La popolazione del nord in due categorie: la parte che è al potere privato, e la parte restante, il potere sa benissimo come stanno le cose ma si preoccupa unicamente di salvaguardare la propria posizione evitando che l’altra parte della popolazione prenda coscienza della situazione in cui si trova il Mezzogiorno.”

Gennaro Zona originario di Benevento si laurea in Scienze Politiche, indirizzo Economico con una tesi di  laurea che è tutto un programma per il suo futuro:” La politica economica per il Mezzogiorno d’Italia dal dopoguerra ad oggi”. Continua a leggere

Un caffè con Massimo Civale – Il patron della rivista più “bella” per i borbonici, “Una Miss per le Due Sicilie”

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Un caffè con Massimo Civale –  Il patron della rivista più “bella” per i borbonici, “Una Miss per le Due Sicilie”

“La lontananza e l’esperienza negativa di alcuni Settentrionali nei confronti di noi del SUD, mi ha trasmesso quell’amore nei riguardi della mia terra”

di Fiore Marro

Caserta 25 novembre 2020

In questi giorni di Covid i ricordi belli, delle partecipazioni a convegni e a presenze in TV, sembrano ricordi lontani, quasi sbiaditi, eppure ci sono stati momenti carichi e intensi di adrenalina, perché c’era da raccontare le storie del sud borbonico, del glorioso passato delle regno delle Due Sicilie, attraverso i media e in questi ricordi c’è sempre Massimo Civale per il sottoscritto, personalmente non posso certo omettere che è stato lui a dare tempo molto tempo,alle mie apparizioni televisive e invitato a intervenire ai suoi affollati incontri, specie per il suo programma a me più caro,  cioè Una Miss per le Due Sicilie, a lui debbo molto anche in fatto di come esprimersi televisivamente, a lui devo riconoscere di avermi dato la possibilità di arrivare a molta gente cui prima non era possibile arrivare.

Un Maestro per me, un amico fraterno, uno di quelle che non si sono avuti modo di conoscere per lunghi lassi di vita, ma che poi quando ritrovi ti accorgi che era stato solo una questione di tempo,  il fato da un momento all’altro ci avrebbe messo in contatto e rivelato affinità e complicità fraterna.

Un uomo pieno di iniziative, di qualità, regista, scopritore di talenti, presentatore televisivo e anche di spettacoli dal vivo, unisce la passione per il palcoscenico a quella molto più sensibile dei Templari, che ai pochi ancora che non lo conosco tenevo a presentare

D) Massimo quando hai cominciato a occuparti del mondo borbonico?

R) Beh, da piccolo giocavo a fare il BRIGANTE, mi è sempre piaciuto, poi durante la mia vita militare prima a Como al C.A.R. , poi all’Ospedale Militare di Padova, la lontananza e l’esperienza negativa di alcuni Settentrionali nei confronti di noi del SUD, mi ha trasmesso quell’amore nei riguardi della mia terra. il SUD. Al ritorno della Naia , seguivo sulle reti napoletane la trasmissione di Angelo Manna , poi del giornalista Luigi Necco .

D) Nel tuo giro di lavoro artistico, da qualche anno, assieme alle tante cose meravigliose che allestisci è venuto alla ribalta prepotentemente un programma dedicato alla bellezza delle donne del sud, con un chiaro riferimento al passato : “Una miss per le Due Sicilie”, quando è scoccata l’idea?

R) Per la verità, questa idea era già partorita durante le prime selezioni dei mie concorsi per il Cinema e la Moda veniva eletta MISS SUD, ma l’idea di organizzare un concorso autonomo, con la denominazione dedicata al Regno delle due Sicilie si è concretizzata quando ho incontrato il Sindaco di Sirignano Raffaele Colucci , dandomi l’opportunità di organizzare  nel suo Comune presso il Palazzetto dello Sport.

D) Hai avuto il primo contatto identitario con il sottoscritto, ma poi chi altri hai apprezzato di questo nostro cosmo?

R) Come dicevi uno dei primi identitari, dei Borbonici sei stato tu, poi ho avuto modo di apprezzare Don Massimo Cuofano, lo stesso Sindaco Colucci, Gennaro Crescenzo, Don Luciano Rotolo ed altri, inoltre ci tengo a precisare che sono uno dei fondatori  per volere di Don Massimo Cuofano e Don Luciano Rotolo della Fondazione dedicata a Francesco II ultimo Re di Napoli, avendo sede a Napoli presso la nostra Chiesa dedicata a Santa Maria Porta Cieli e San Gennaro.

D) La Macroregione è un progetto che sta molto a cuore all’amico Raffaele Colucci, credi ci sia davvero una possibilità reale per questa idea?

R) L’Idea di Colucci e valida ed importante, non solo per l’intero Sud e Nazione, l’autonomia  della nostra terra  considerata un territorio fertile e Turistico porterebbe alla microregione non solo benessere ma turismo e lavoro per i nostri giovani.

D) Sei a capo di un ordine che si rifà ai Cavalieri Templari, il tuo riferimento è da sempre Jacques De Molay, da dove nasce questa tua abnegazione?

R) Nasce dal mio amore per la storia, in particolare per le Crociate e la terra Santa, tra l’altro mio nonno buonanima era un Cavaliere di Vittorio Veneto, la mia curiosità ed interesse mi aveva spinto alla ricerca storica dei Cavalieri Templari. Un giorno nel lontano 1993 ebbi un invito a partecipare ad una Cerimonia di vestizione nella Basilica di Superga (Torino) dell’Ordine dei Cavalieri di Cipro detti della Spada e del Silenzio.

D) Il prossimo programma Tv di Massimo Civale?

R) È previsto per il 2021 sicuramente sarà dedicato al terzo settore, alle Associazioni di Volontariato che ogni giorno sono impegnate nel sostegno dei più deboli … un piccolo talk show fatto in casa ….

GRAZIE. GRAZIE DI TUTTO. E NON SOLO DEI GOL

maradona stadio illuminato

Stadio San Paolo illuminato in onore di Maradona

 

GRAZIE. GRAZIE DI TUTTO. E NON SOLO DEI GOL.

di Gennaro De Crescenzo

Napoli 25 novembre 2020

 

“Maradona ha rappresentato per Napoli qualcosa di molto importante: è stato il riscatto, il vanto della città e quello che ha fatto lui a Napoli lo hanno fatto solo i Borbone e Masaniello” (Pino Daniele). Continua a leggere

Maradona e Napoli: un sogno realizzato per l’eternità.

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Giuseppe Vozza

 

Maradona e Napoli: un sogno realizzato per l’eternità.

di Giuseppe Vozza

Caserta 26 novembre 2020

Dedicare lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona è troppo ovvio; se il sindaco De Magistris vuole essere all’altezza del ‘pibe de oro’ che cambi nome o a Piazza Garibaldi o a Corso Umberto I o a Corso Vittorio Emanuele e ribattezzi uno di questi tre posti col nome di Diego Armando Maradona. I nomi, contrariamente a quel che diceva Manzoni, non sono dei ‘puri accidenti’, perché tre nomi ci raccontano solo cose negative. Continua a leggere

Progetto recupero “Cippi di confine”

Caserta, 24 novembre 2020

Di Fiore Marro

La memoria è identità. Ognuno sa di essere se stesso perché ricorda il suo nome, il nome di suo padre oppure cosa ha studiato o dove è nato, ma ancor di più perché ricorda il proprio volto: “Si in quella foto sono proprio io e nessun altro, perché quello è il mio volto!”. Abbiamo necessità di “vedere” il nostro volto per riconoscerci.

Come per gli essere umani anche le nazioni hanno lineamenti distintivi con cui è possibile riconoscerle e ricordarle. Tratti peculiari dell’identità d’una nazione sono certamente le “pietre della memoria”, ovvero le tracce architettoniche, i monumenti antichi, segni indelebili che la storia ci restituisce dell’opera e della cultura di un popolo .

Così può capitare che qualcuno, passeggiando per le consuete strade del proprio andare quotidiano, scopra delle “pietre” e cominci a chiedersi cosa sono e chi le ha messe proprio lì. Questa è la storia di Argentino D’Arpino che notando questi “cippi” lungo un sentiero vicino casa, decise di seguirne tutto il percorso, dal tirreno all’Adriatico, come un filo rosso che potesse condurlo alla rivelazione di un tesoro nascosto.

E in tesoro c’era: il tesoro che parlava di un antico Regno, ricchezza di memoria, testimone d’identità, rivelatore d’una nazione secolare; quelle pietre segnavano il confine d’un regno che era Nazione, perché “niente come l’esistenza di un confine, definisce una nazione” (De Angelis).

Da questi fatti, risalenti a ben 15 anni fa, è partito il progetto di recupero di questi cippi di confine, come riscoperta della memoria ma anche come volano per il futuro, attraverso la creazione di un turismo attento alla cultura storica e paesaggistica.

Cippi di confine

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“Cippi antichi confini” illustra un progetto che vede il recupero di quelli che furono i cippi di confine del Regno delle due Sicilie, ma che, in senso più ampio, ha come finalità ultima lo sviluppo di un turismo culturale che valorizzi la storia del Regno di Sicilia prima e del Regno delle Due Sicilie poi.

William Shakespeare oppure semplicemente Michelangelo Florio

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William Shakespeare oppure semplicemente Michelangelo Florio

Di Fiore Marro

Caserta 23 novembre 2020

Santi Paladino, indagando su “Michelangelo”, scoprì che era nato a Messina dal medico Giovanni Florio e dalla nobildonna Guglielma Crollalanza.

Non è per l’eccesso di “torcida” duosiciliana che scrivo questo articolo, ma solo perché davvero le concomitanze sono tante .

Ma  quella di William Shakespeare, è davvero una storia ingarbugliata.

Ho sempre avuto forti dubbi che un inglese potesse partorire testi così poetici, ad Albione vanno attributi tanti meriti, ma su due cose sono fortemente carenti, da sempre, un teatro che raccogliesse la Poesia Amorosa e la Grande Musica Classica.

Sfido chiunque a segnalarmi un compositore anglo – sassone del livello dei vari Mozart, Back, verdi, Puccini etc. o uno scrittore di teatro all’altezza dello stesso Shakespeare, al massimo vi ritroverete a indicarmi Mister Bean o bene che vada Kenneth Branagh. Non me ne vogliano gli albionici, che tra l’altro vantano il meglio per quel che concerne la musica pop ( Beatles e Rolling Stones su tutti ) e la poesia di cultura (il sempre citato Oscar Wilde), ma William è da sempre un’altra cosa.

Dalla rete tempo fa mi giunse uno scritto che taglia la testa al toro, mi sfugge ora l’autore del testo, ma vale la pena riportarlo integralmente. Continua a leggere