Don Luciano Rotolo a Molfetta per presentare il suo ultimo libro

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Don Luciano Rotolo a Molfetta per presentare il suo ultimo libro

di Cosimo de Gioia

Molfetta 18 gennaio 2020

Presentazione a cura di Gianfranco Del Re, referente regionale CDS Puglia

Si è svolta a Molfetta presso la Sala Consiliare del Comune, una interessante conferenza di Don Luciano Rotolo sulla figura dell’ultimo re dell’antico Regno delle Due Sicilie, Francesco II.

Il ‘tour’ di conferenze di quest’anno per Don Luciano è molto impegnativo per i numerosi inviti che sta ricevendo in occasione dell’uscita dell’ultimo suo lavoro storico-letterario “Francesco II di Borbone-Due Sicilie, un re da condannare o da riscoprire?” edizioni Vivere In. Continua a leggere

Intervista a Mario Bellotti in occasione dell’uscita del suo libro : “Il senso di una storia”

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Intervista per il giornale Roma a Mario Bellotti in occasione dell’uscita del suo libro : “Il senso di una storia”

di Fiore Marro

Caserta 16 gennaio 2020

“ Al nord si riscontra la più completa indifferenza, se non addirittura fastidio ed insofferenza. “

Mario Bellotti, classe 1975, è un ingegnere elettronico, attivo nell’impegno identitario duosiciliano, socio fondatore dei Comitati Due Sicilie, dagli ampi interessi culturali, che spaziano dalla storia alla musica, è un “figlio del Vesuvio” per stirpe e per nascita, però si è formato in Liguria e poi a Milano, ed è il responsabile per l’area nord di CDS e una delle “voci canore” del complesso Real Cappella Napolitana.

Ha scritto per il gruppo Albatros il saggio: “Il senso di una storia”. Continua a leggere

Intervista a Del Gaudio : “… Io Sindaco, due anni da camorrista senza ( sapere di esserlo) “

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“ GUAI A CHI CI CAPITA …” Il libro denuncia di Pio Del Gaudio

Intervista a Del Gaudio : “… Io Sindaco, due anni da camorrista senza ( sapere di ) esserlo “

di Fiore Marro

Caserta 20 dicembre 2019

Pio Del Gaudio ha 52 anni, è dottore Commercialista , Revisore dei Conti  e  Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti, oltre a condurre varie trasmissioni televisive e radiofoniche.

Sposato con due figli, ci dice, con orgoglio:  “Mio figlio Angelo che studia Medicina a Milano e mia figlia iscritta al  5° anno del Liceo classico. Mia moglie e biologa. Nella mia famiglia ci sono  esponenti della Polizia, dei Carabinieri, Magistrati “. Continua a leggere

Intervista per il Roma a Salvatore Ronghi: Futuro? Più che al mio “io” sono interessato al futuro dei nostri figli.

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Intervista per il Roma a Salvatore Ronghi: Futuro? Più che al mio “io” sono interessato al futuro dei nostri figli. 

Di Fiore Marro

Caserta 14 novembre 2019

Salvatore Ronghi nato a Napoli,   dove vive,  ha dedicato la propria vita, prima come sindacalista e poi come politico, alle problematiche meridionali. L’identità territoriale, il lavoro, lo sviluppo economico e sociale sono stati i temi che lo hanno visto protagonista prima nella CISNAL, poi diventata Ugl, e, poi, in Alleanza Nazionale. A seguito dello scioglimento di AN, non aderì al  costituente  Popolo della Libertà ma preferì  sostenere Movimenti territoriali meridionali fino alla costituzione di “Sud Protagonista”. Continua a leggere

DATECI LE MERCI PRENDETEVI I MIGRANTI…

tabella unità di italia 443 milioni

Le Due Sicilie noi ….

DATECI LE MERCI PRENDETEVI I MIGRANTI…

Di Fiore Marro

Caserta 11 novembre 2019

I nostri territori, dopo essere stati usati come bancomat a tempo pieno nelle mani di un ricco potere, concentrato prevalentemente nel nord italico (soprattutto nel triangolo Torino-Milano-Genova), hanno visto sublimato il loro stato di colonia interna. Continua a leggere

La Chanson d’Aspremont

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Bari, 7 novembre 2019

Presso la biblioteca della scuola media Pascoli di Molfetta (Bari), si è svolta una interessante conferenza sulle “Chanson de Geste”, i poemi epici che cantano le gesta di Carlo Magno e dei valorosi paladini della sua corte.

L’evento, promosso dal dirigente Sabino Lafasciano e dalle docenti di Lettere Maria Bonvino e Antonella Tatulli, ha visto la partecipazione interessata degli alunni delle classi seconde delle sezioni A e D.

La dotta conversazione è stata tenuta dalla scrittrice Antonella Musitano, presentata da Cosimo de Gioia, padre di un’alunna della scuola.

L’iniziativa culturale trae spunto dall’uscita dell’ultimo libro della professoressa Musitano dal titolo “La Chanson d’Aspremont” che riscopre e analizza un’importante “chanson de geste” del secolo XII, studiata nelle università di tutta Europa ma ignorata nel nostro Paese.

Antonella Musitano, calabrese ma residente a Santo Spirito (Bari), è un’autrice apprezzata e premiata per le sue ricerche meridionaliste.

Nel 2011 pubblicò “Il Sud prima dell’Unità d’Italia tra storia e microstoria – 1848: Massoni e Carbonari a Santo Spirito”, Levante Editore, scritto con Adele Pulice.

Nello stesso anno per Capone Editore curò l’opera “Il brigante gentiluomo, Nicola Morra, il Robin Hood del Sud” di Pasquale Ardito.

Nel 2013 ha pubblicato il saggio storico “Sud, tutta un’altra storia – Platì 1861: un caso emblematico di brigantaggio”, editore Laruffa di Reggio Calabria.

Dopo aver curato raccolte di poesie in vernacolo calabrese ed eseguito ricerche d’archivio per ricostruire la storia della brigantessa Druda, la professoressa Musitano si è dedicata allo studio de “La Chanson d’Aspremont”.

Con l’editore Laruffa ne ha pubblicato il libro evidenziando “Il mito, la storia, la fede per la salvezza dell’Europa”.

Sfogliandolo ci si accorge della complessità di questo studio, iniziando ad osservare che il testo della Chanson è il lingua romanza: l’antico francese d’oil.

L’Autrice ne ha estratto le vicende e i significati narrati, argomentandoli in chiave storica e letteraria.

«Sull’Aspromonte si gioca il destino dell’Europa cristiana, sull’Aspromonte l’orifiamma dell’Europa cristiana riuscirà ad abbattere il vessillo col dragone del nemico saraceno. Il quadro storico di riferimento della Chanson, che vede i normanni protagonisti, è quello dei fermenti che agitano il panorama europeo del XII secolo. All’epoca si stava preparando la terza crociata, la “Crociata dei re”, e una Chanson de Geste, come La Chanson d’Aspremont, era necessaria per rinnovare gli ideali della guerra santa, che erano stati della Chanson de Roland, ma anche per riaffermare simboli, valori e cultura dell’identità europea nel più ampio quadro del Mediterraneo».

Lo studio di Antonella Musitano riflette su elementi di particolare attualità: «Anche oggi il Mediterraneo è inquieto, anche oggi l’Europa è alla ricerca della sua identità, anche oggi l’Europa ha bisogno di unità, soprattutto unità dei popoli europei».

Il ruolo del Meridione d’Italia emerge determinante nella letteratura dei cicli cavallereschi, nella storia e nell’attualità, visti gli importanti fondamenti che la Storiografia e le Lettere ci restituiscono.

Diventa doveroso ringraziare Antonella Musitano e in generale l’impegno di tutti quei ricercatori capaci e disinteressati che non di rado suppliscono all’assenza di enti universitari, ormai sempre più privi di istituti per lo studio delle lingue romanze.

“Il tagliatore di teste” della Whirpool come un novello “Conte Ugolino” nato per sbaglio nelle Due Sicilie

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“Il tagliatore di teste” della Whirpool come un novello “Conte Ugolino” nato per sbaglio nelle Due Sicilie

Suscita rabbia e compassione insieme, questo ragazzo pescarese sradicato, cinico e quasi ipnotizzato.

Di Fiore Marro

Caserta 18 ottobre 2019

È poco più che un ragazzo l’Amministratore Delegato più spietato nella cronaca di questi giorni, ha soli 43 anni.

Ha avuto la promozione ad inizio 2019, dopo alcuni anni di servizio presso la multinazionale Whirlpool, e scommettiamo che alla firma del nuovo incarico prestigioso e profumatamente retribuito gli è stato subito ben chiarito il suo primo obiettivo: chiudere il sito produttivo di Napoli, di cui era stato Direttore, e liberarsi del costo aziendale di quei 300 dipendenti. Continua a leggere

Nascita di un mito

castelluccia1Ci capita spesso di non chiederci il perché di certe cose e in modo automatico usiamo degli attrezzi o consumiamo dei prodotti tipici apprezzandone solo il gusto ignari di cosa nasconde la sua storia.

È il caso di uno dei più tipici e apprezzati prodotti della nostra economia, la mozzarella di bufala, sappiamo che è possibile produrla solo in tre aree d’Italia: la pianura pontina, il casertano e la Piana del Sele e in ognuna di queste aree il gusto di questo latticino assume profumi e sapori diversi.

A rivendicarne la paternità insiste una vecchia diatriba tra il casertano e il salernitano, due splendide aree dove la mozzarella ha raggiunto il top della qualità.

Quella che vi propongo è una racconto che che viaggia tra storia e mito, i personaggi, realmente esistiti, sono il giudice di Montecorvino Matteo De Simone e il provisor castri Alberto De Regio della Rocca di Battipaglia e l’anno in questione è il mese di maggio dell’A.D. 1251 ….

Assaggiate Matteo, sono il piacevole risultato di un incidente della lavorazione del formaggio, un giovane pastore piuttosto distratto versò dell’acqua bollente nel paiolo dove si lavorava il formaggio credendolo vuoto per lavarlo ma che di fatto conteneva ancora la cagliata prima che fosse scaricata nelle forme di vimini.

Il maldestro subì una sonora dose di legnate dal padre dopodiché si preoccupò di recuperare la massa di formaggio ma il tentativo, anch’esso maldestro generò quello che io definisco un miracolo della Nostra Signora, la grana della cagliata a contatto con l’acqua bollente si fuse in una unico globo di pasta filacciosa.

Il pastore ne estrasse un pezzo e lo assaggiò con molta curiosità giudicandolo di buon sapore.

Il malfatto ormai era generato, la massa elastica venne rotta in parti più piccole e immerse dentro una congula piena di una salamoia fredda, fu lo scrupolo di non precare quel prodotto che indusse il pastore a consumarlo e offrirlo a me e ai suoi vicini, da quel giorno una parte del latte viene trasformato in palle bianche.

Ti assicuro che non hai mangiato niente di simile in vita tua e il ragazzo che ha provocato l’incidente ora è autorizzato a versare l’acqua bollente invece di beccarsi la quotidiana dose di randellate.”

De Simone prende tra le dita una di quelle palle bianche, nel sollevarla il liquido, simile al latte, gli scivola tra le dita, al contatto quella specie di formaggio gli trasmette la sensazione di morbidezza, elasticità e la superficie è liscia ma delicata, vellutata, la squarcia tra le dita e l’interno è identico all’esterno, quel liquido però continua a fuoriuscire dalla palla ma col pallido biancore del latte sempre più accentuato, dentro non esiste nessun vuoto apparente che possa contenerlo, una magia che non riesce a comprendere.

Matteo porta alla bocca una delle semisfere con le mani ormai completamente unte di latte e nel morderla si bagna le labbra con quel gustoso liquido, il formaggio è dolce, delicato, gommoso e delizioso, in quell’attimo sono gli occhi a esprimere il piacere della scoperta e nessuna vergogna oltrepassa il suo sguardo mentre un rivolo dl prezioso liquido bianco scorre dai lati della bocca.

In un attimo anche l’altra metà scompare nella bocca e lo stesso accade ad un’altra palla.

Conclusa quella meravigliosa esperienza Matteo De Simone non ha parole per descrivere le sensazioni che ha provato, Albero De Regio divertito dopo aver visto la scena e anticipa le parole che avrebbero seguito l’esclamazione stupefatta del giudice “Lo so, è quasi impossibile esprimere qualsiasi concetto, lo stesso è capitato a me quando assaggiate per la prima volta, è qualcosa di nuovo, sconosciuto ma questo scrigno bianco racchiude nel suo interno tutti i sapori di questa terra, ne senti i suoi frutti, assapori il sole che la bacia, odori i profumi del suo oro bianco e delle erbe che hanno nutrito le manze, voli con la mente ad accarezzare le sue acque, questo il tesoro che rimarrà nei miei ricordi ora che dovrò lasciare il castello, di sicuro il sapore di questo formaggio sarà uno dei rimpianti che mi trascinerò fino alla morte”.

Brano tratto dal romanzo storico “Le chiavi” di Vincenzo Tortorella

Battipaglia da fiore all’occhiello borbonico a discarica terzomondista

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Battipaglia da fiore all’occhiello borbonico a discarica terzomondista

 I CDS vicini alla popolazione per questo dramma del III millennio

Di Fiore Marro

Caserta 10 ottobre 2019

Esiste un castello in cima ad una collina che da oltre 1000 anni fa da sentinella a una delle più fertili campagne della Campania. Quel luogo nel corso dei secoli ha visto intere generazioni di contadini amare e rispettare quelle terre rendendole così feconde da far germogliare ogni sorta di seme piantato o caduto dal cielo. Continua a leggere

I Comitati Due Sicilie sbarcano a Terlizzi per parlare di autonomia differenziata

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I Comitati Due Sicilie sbarcano a Terlizzi per parlare di  autonomia differenziata

Prima uscita ufficiale dei CDS Puglia a opera del nuovo responsabile regionale Gianfranco Del Re.

di Fiore Marro

Caserta 8 ottobre 2019

I Comitati Due Sicilie saranno ospiti della  Pro Loco Unpli Terlizzi, con il patrocinio del Comune di Terlizzi e la collaborazione dell’associazione Terlizzi Libero Feudo hanno organizzato per questo giovedì, 10 ottobre, un incontro dibattito sul tema. Continua a leggere