ELEZIONE DELLA NUOVA DIRIGENZA NAZIONALE 2015-2018

Fasi del Congresso

Fasi del Congresso

Oggi 11 ottobre 2015, domenica, nellai??i??ambito del V Congresso Nazionale dei Comitati Due Sicilie, svoltosi in San Nicola La Strada (CE), nei giorni 10 e 11 ottobre, come stabilito dal Consiglio Nazionale uscente, si A? svolta la votazione per lai??i??elezione del nuovo Presidente, e del Consiglio, che resterAi?? in carica da oggi fino al 2018. La votazione A? stata preceduta dagli incontri e saluti previsti nel programma dellai??i??evento.

Alle ore 9,30 di questa mattina ci siamo radunati presso il Ai??salone del Convitto Borbonico di San Nicola la Strada , altra bellissima struttura Ai??voluta da Re Ferdinando di Borbone, Ai??uno dei primi esempi di edilizia sociale, realizzato per accogliere gli orfani dei militari borbonici caduti in guerra.

Numerosi gli intervenuti, e oltre i soci del nostro Movimento, sono stati presenti tanti altri amici dei diversi Movimenti Identitari, i quali hanno portato il loro saluto ed il loro apporto al nostro Congresso.

Tra i tanti, con sommo piacere la presenza di Michele Ladisa, che ha ripreso la sua giAi?? passata collaborazione allai??i??interno del nostro Movimento, accettando lai??i??incarico di referente per la Puglia.

Alle ore 11,30, dopo aver preso visione di quanti dalla base stessa sono stati proposti come candidati, si A? avviata lai??i??operazione di voto. Il sottoscritto Ai??Massimo Cuofano, ha assunto il ruolo di notaio della votazione, coadiuvato da Tiziana Quartulli, da Giuseppe Simonetta e da Carmine Posillipo.

Prima di raccogliere le schede dei soci presenti avente diritto al voto, abbiamo conteggiato i voti espressi precedentemente dai vari referenti e dai responsabili dei diversi gruppi esistenti sia sul territorio nazionale, che estero, che saranno assommati ai voti espressi durante il Congresso.

Le schede dei votanti sono state 54, di cui una consegnata in bianco.

 

Lai??i??Assemblea dei Soci cosAi?? si A? espressa, attraverso la propria libera volontAi??, eleggendo alla Presidenza Nazionale il seguente direttivo:

PRESIDENTE: Ai?? Ai??Fiore Marro con voti 105;

2 VICE PRESIDENTI: Ai?? Giuseppe Simonetta con voti 73;Ai??Luca Longo con voti Ai??Ai??47;

SEGRETARIO GENERALE: Ai??Chiara Foti con voti 82;

COORDINATORE AREA NORD:Ai?? Vincenzo Tortorella con voti 47;

COORDINATORE Ai??GIOVANILE:Ai??Ai??Ai?? Guido Dai??i??Amore con voti 47;

CONSIGLIERI:

Rosario Messina con voti 74

Massimo Cuofano con voti 65

Erminio De BIase con voti 57

Nestore SpadoneAi?? con voti 45

Franco De Angelis con voti 30.

Nella conta dei voti risultano di seguito come primi non eletti piA? votati:

alla vice presidenza Massimo Cuofano con voti 31; Carmine Posillipo con voti 24;

alla segreteria nazionale Alfredo Cafieri con voti 8;

come coordinatore del nordAi?? Francesco Sorace con voti 37;

come coordinatore giovanileAi?? Chiara Foti con voti 27; Tiziana Quartulli con voti 19;

come consiglieri:Ai?? Gabriella Rapposelli con voti 27; LuigiAi??Ai?? Spina con voti 20;

Aniello Esposito ( CDS Bologna) con voti 13; Ai??Patricia Fogaraccio con voti Ai??13.

Dopo il conteggio dei voti e la verifica da parte del sottoscritto notaio del seggio e dei suoi collaboratori, lo stesso ha dato lai??i??annuncio degli eletti al nuovo Consiglio Nazionale dei Comitati Ai??ai soci Ai??rimasti presenti nellai??i??aula assembleare.

Gli eletti cosAi?? Ai??risultano:

PRESIDENTE il signor Fiore Marro della sezione di Caserta;

VICE PRESIDENTI: Ai??i signori Giuseppe Simonetta della sezione di Caserta; Ai??e Luca Longo di Roma;

SEGRETARIO GENERALE: la signora Chiara Foti del Lazio;

COORDINATORE AREA NORD: il signorAi?? Vincenzo Tortorella del VenetoAi?? ;

COORDINATORE Ai??GIOVANILE:Ai?? il signorAi?? Guido Dai??i??Amore di Salerno;

CONSIGLIERI: i signori Rosario Messina di Vibo Valenzia;

Massimo Cuofano di Salerno;

Erminio De BIase di Napoli;

Nestore SpadoneAi?? della Puglia;

Franco De Angelis dellai??i??Abruzzo.

Tutte le diverse operazioni si son concluse alle ore 16,20, con la proclamazione degli eletti.

Notaio del seggio

Ai??MassimoAi?? Cuofano

San Nicola La Strada, 11 ottobre 2015

 

RESOCONTO A UN MESE DALLA FONDAZIONE di don Massimo Cuofano

 

 

 

LOGO 2 RIDOTTO

 

Ai??A? un mese ormai, da quando ci siamo ritrovati a Napoli per la commemorazione della Regina Maria Sofia, nel 90Ai?? anniversario della sua morte. UnAi?? bellissimo momento, dove grazie al prof. Erminio Di Biase e al Presidente Fiore Marro, Ai??abbiamo potuto ricordare la vita e le gesta dellai??i??eroina di Gaeta, e allo stesso tempo abbiamo potuto costituire ufficialmente la Fondazione ai???Francesco II di Borboneai???. Personalmente ho sempre pensato che non poteva esserci momento piA? bello per questai??i??inizio, proprio tenendo conto che lai??i??Augusta Regina fino alla sua morte ha tenuto vivo non solamente la memoria di questo nostro Regno, ma dello stesso Re Francesco II, che continuava ad essere vivo nel suo cuore di moglie.

foto santa chiaraAi??Poi in quella stupenda e Ai??suggestiva BasilicaAi??di Ai??Santa Chiara, dove si trova il Sacrario che conserva i sepolcri dei nostri Sovrani di Casa Borbone delle Due Sicilie, proprio sulla tomba di Re Francesco, al Ai??termine della Celebrazione della Santa Messa, io, don Luciano Rotolo e Pantaleo Losapio, Ai??abbiamo firmato l’atto di costituzione della Fondazione “Francesco II di Borbone”.

In questo primo mese di vita abbiamo incontrato e sentito tante persone, avuto tante conferme di approvazione e di adesione, sia telematicamente che personalmente, abbiamo organizzato incontri e momenti di preghiera, ci siamo attivati in momenti di solidarietAi?? e caritAi??, senza bisogno di promulgarli al vento,Ai?? abbiamo partecipato, invitati, all’incontro della Santa Messa della Guardia d’Onore, a quello dell’Ordine Costantiniano, al bellissimo Convegno di Gaeta, dove, grazie anche
allai??i??interessamento di Fiore Marro e di Gennaro De Crescenzo, presidente del MovimentoAi??dei Neoborbonici, per ben due volte abbiamo potuto presentare ufficialmente a tutti i convenuti la nostra Fondazione. Ai??

 

 

fiore a gaeta con i don

I giorni di Gaeta resteranno nel cuore: per il luogo prezioso che rimembra in maniera speciale le gesta eroiche e coraggiose di Francesco II e di Maria Sofia, di tutti gli ufficiali e soldati, che con abnegazione hanno saputo offrire, soffrire e anche morire per la Patria delle Due Sicilie; per le cose interessanti ascoltate e vissute; per gli incontri con tanti amici e persone, con le quali condividiamo amore, passione e ideali per la nostra terra.Ai?? In quel di Gaeta siamo stati felici di salutare il caro Giovanni Salemi, presidente dellai??i??Istituto storico delle Due Sicilie, Ai??che sempre ha mostrato verso la mia umile persona simpatia e stima; il dott. Giuseppe Catenacci, degli ex allievi della Nunziatella, che sin da quando mi ha regalato la biografia di Re Francesco attende lai??i??evolversi del nostro progetto; lai??i??avv. Ciufo, Vicario Delegato del Sacro Ordine Costantiniano del Lazio, sempre cordiale e gentile; e tutti i numerosi convenuti.

cappella d'oro3Resta speciale e privilegiato il momento vissuto allai??i??interno del Convegno, Ai??grazie al dono prezioso che hanno voluto fare a me e a don Luciano, Mons. Giuseppe Sparagna, Vicario Generale della Diocesi di Gaeta, e lai??i??avv. Sevi Scafetta,Ai?? uno dei principali organizzatori del Convegno, Ai??facendoci celebrare una Santa Messa nella bella e commemorativa Cappella d’oro di Gaeta, dove avvenne lai??i??apparizione della Vergine Immacolata al Beato Pio IX, esule proprio in quella cittAi??, ospite di re Ferdinando. Nella sacra celebrazione,Ai?? proprio alla Vergine Immacolata e al BeatoAi?? Pio IX, insieme alla Beata Maria Cristina e a Francesco II,Ai?? abbiamo affidato la nascente Fondazione e tutti i suoi membri attuali e futuri.Ai??

Certo tutto quello successo in questo primo mese A? stato bello, e non avrei mai pensato che questa intuizione della Fondazione, nata dopo la bella celebrazione di Arco il 27 dicembre 2014 organizzata dallai??i??amico Pantaleo, avesse ricevuto Ai??tanta condivisione reale. Questo ci conferma che davvero questa Fondazione A? dono della Provvidenza. Sin dal principio abbiamo voluto che questo progetto non partisse senza il crisma di chi oggi A? realmente e concretamente il simbolo vivente della storia delle Due Sicilie e della Famiglia Borbone Napoletana, Sua Altezza Reale il Principe Carlo, Duca di Castro, il quale sin dal nostro incontro con lui a Napoli,Ai?? ha dimostrato interesse, condivisione e disponibilitAi?? a seguire questa nostra intuizione. Ai??Noi siamo contenti di camminare con la storia borbonica Immagine Franceswco IIdi ieri e di oggi.

E proprio con questa volontAi?? che uno degli scopi della Fondazione A? anche Ai??quello Ai??di essere Ai??il contenitore dove possano ritrovarsi tutti coloro che si riconoscono in questa linea, e che si possa trovare,Ai?? nel confronto e nel dialogo,Ai?? lai??i??unione dei cuori e delle menti, allontanandosi dalleAi?? polemiche, daiAi?? rancori, dalle divisioni, dalle presunzioni, imparando proprio da Francesco II, che ci ha lasciati un monito importante: <<ai??i?? ai miei amatissimi popoli, ai miei compatrioti [ai??i??]Raccomando loro la concordia, la pace, la santitAi?? dei doveri cittadini. [ai??i??]Ai?? Non vi lasciate sorprendere dagli eventi, e soprattutto, quando suonerAi?? lai??i??ora della liberazione e della riparazione, che questai??i??ora non vi trovi divisi>>.

In questa felice occasione, allora, innanzitutto un grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto e incoraggiati. Poi invito ad aderire numerosi e a promuovere questo nostro progetto, certi che sarAi?? il progetto di tutti quelli che si sentono parte dellai??i??unica casa delle Due Sicilie. Ai??

 

 

UN MODELLO DA SEGUIRE a cura di don Massimo Cuofano

 

Re Francesco

Guardando alla figura morale e cristiana di Francesco II, non si puA? rimanere insensibili al suo messaggio forte e tenace di concordia, di fiducia, di speranza. I suoi occhi intelligenti e penetranti sono lo specchio di unai??i??anima limpida, che ha fatto della veritAi??, della giustizia e della caritAi?? il modello della propria vita.

Egli A? stato Re, grande Re, che ebbe come ideale di regalitAi?? e governo non il potere del mondo, che fa dei soprusi e delle contrapposizioni la propria bandiera, ma Il Cristo Re, che nellai??i??umiltAi?? e nel servizio al bene vuole condurci alla vera libertAi??. Continua a leggere

MASSIMO CUOFANO A TUTTI GLI AMICI DEI COMITATI

Un grazie e un saluto a Fiore, a ciascuno di voi della dirigenza nazionale, a tutti gli amici e le amiche dei Comitati Due Sicilie. Nonostante gli impegni dovuti al ruolo e alla scuola, non mi tiro indietro in quest’avventura, commosso anche della fiducia. Consapevole che per raggiungere la meta dobbiamo “stringerci intorno allo stesso ideale”, sono certo che lavorando insieme, camminando insieme, mettendo a frutto ciascuno “i propri talenti”, riusciremo in questa ardua, maAi??stupenda impresa. Mi sono rallegrato nel vedere tanti giovani che vogliono “stare con noi”, questo A? il risultato di questi anni di fiducia, attesa e lavoro silenzioso e sofferto. Per il futuro vedo “raggi di luce”. Ma, come ho detto anche nel mio intervento, dobbiamo essere uniti e perseveranti. I Comitati delle Due Sicilie sono quella Nazione aperta alla collaborazione e all’impegno di ciascuno, nella diversitAi?? e pluralismo di idee, ma uniti nell’amore alla comune Patria delle Due Sicilie. In questi anni ci sono stati, e forse ci sono ancora, amici che per motivi vari si sono tirati indietro. “Chi prende mano all’aratro e si volge indietro, non A? degno del regno dei cieli”. Questa parola di GesA? ci richiama proprio alla perseveranza. Essa puA? sembrare indirizzata solamente alla sfera spirituale, ma non A? cosAi??. I giacobini vogliono porre una separazione e un confine tra cielo e terra, tra spirituale e temporale, ma chi A? legato ai principi sani e ai valori dei nostri padri, sa bene che Dio e l’uomo hanno una comune alleanza, e non si arriva al cielo, se non attraverso gli impegni concreti e il bene vissuti sulla terra. Un grande santo della nostra terra napoletana, ma anche grande fedele suddito dell’antico regno, Alfonso Maria De Liguori, lasciava come programma di vita “fare bene il proprio bene”: CioA? essere fedele ai propri impegni spirituali, morali, sociali, culturali. Invito chi si A? tirato indietro a ripensarci, a ritrovare quella fiducia e quell’entusiasmo per lavorare “un solo cuore e una sola mente” nel progetto dei nostri Comitati, che ho sempre ritenuto concreto, valido e ottimo per realizzare, non solamente “la memoria storica”, ma anche una coscienza sociale, politica, culturale della nostra gente alla causa delle Due Sicilie. Non diamo mai occasione alle “chiacchiere” e ai “pettegolezzi”, oppure ai “pregiudizi” e alle “calunnie”, o alle incomprensioni, di distruggere il bene che si puA? fare, ma guardiamo sempre con occhio vigile all’Ideale propostoci.
“Che gli eventi non ci trovino impreparati, ma uniti nel costruire il futuro della nostra terra e della nostra gente” Auguri a tutti!

Francesco al popolo

UOMO CUSTODISCI LA TUA TERRA a cura di don Massimo Cuofano

 

terra

 

Nella lettura biblica della creazione incontriamo questo Dio buono, che liberamente e per amore crea tutte le bellezze del cosmo. La creazione A? cosa buona, e ci dimostra la stessa bellezza di Dio, che in essa produce la sua vitalitAi??, il suo pensiero, la suaAi?? stessa parola. Infatti tutta la creazione nasce dal Dio vivente, che pensa e con la sua parola crea. Tutta la creazione, poi, questo Padre buono e provvido lai??i??ha pensata e fatta per lai??i??uomo, perchAi?? ne fosse custode e amico.

Ogni credente, Ai??dunque, Ai??ha sempre avuto questa consapevolezza di un Dio che attraverso la creazione ha realizzato unai??i??alleanza di amore con le creature, in particolare con lai??i??uomo creato a sua immagine e somiglianza, e al quale ha affidato il delicato e sacro incarico di custodire e Ai??amare il creato, Ai??e continuare la sua opera creatrice nel mondo attraverso il lavoro della terra.

Quindi ciascun uomo ha il dovere di amare la propria terra, trarre da essa il meglio e difenderla, custodirla, renderla fertile e prosperosa. Dominare la terra, nel comando di Dio, non significa infatti offenderla e denigrarla con lai??i??inquinamento e la sporcizia, che purtroppo da tempo sembra invadere il nostro pianeta, non significa fare della terraAi?? un proprio ai???dominioai??? da sfruttare, fino a distruggerla, e con essa Ai??distruggere la stessa esistenza umana, ma il sacro dovere di rendere viva la terra attraverso un servizio di fertilitAi??, Ai??di rispetto della natura, del mondo animale, renderla sempre piA? bella e abitabile. Lai??i??uomo nel comando di Dio diventa il garante della creazione, il quale deve difendere la terra dal caos, deve essere una benedizione, colui che lotta Ai??per servire e difendere la propria terra. Chiunque non segue questo comando di Dio, calpestando la creazione e la terra come un tiranna, il quale vuole soggiogare e dominare la terra alla propria volontAi?? e ai propri interessi, viene meno alla naturale vocazione dellai??i??uomo, ed A? una maledizione, Ai??nemico dei piani di Dio.

Il profeta Osea sembra Ai??aver scritto proprio per Ai??noi il versettoAi?? seguente : ai???Si spergiura, si dice il falso, si uccide, si ruba, si commette adulterio, tutto questo dilaga e si versa sangue su sangue. Per questo A? in lutto il paese e chiunque vi abita langue, insieme con gli animali selvatici e con gli uccelli del cielo; persino i pesci del mare perisconoai??? (Os 4,2-3).

Sembra di fare unai??i??analisi obiettivo e doloroso Ai??sulla situazione del nostro tempo, descrivendo un territorio smarrito che langue a causa dellai??i??inquinamento, dellai??i??ingiustizia, della violenza e delle malattie causate dallo stesso inquinamento, non solo della natura ma dello stesso uomo.

images (1)

 

ai???Custodire l’intero creato, la bellezza del creato, avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamoai???, Ai??questo A? il dovere dellai??i??uomo. ProprioAi?? con le Ai??parole Ai??prima citate, Papa Francesco ha iniziato il suo Pontificato, perchAi?? partendo da questai??i??impegno lai??i??uomo difende se stesso, il futuro dei propri figli, la stessa creazione.

Quante volte ci lamentiamo perchAi?? la terra produce frutti malati, perchAi?? ci rendiamo conto delle innumerevoli malattie che colpiscono lai??i??umanitAi??, ci accorgiamo che pur seminando grano raccogliamo spine, che nella nostra societAi?? ci sono molte ingiustizie. Ci chiediamo il perchAi??, e quante volte mormoriamo contro Dio, dimenticando che noi stessi Ai??siamo la causa di tante catastrofi, ingiustizie e malattie che colpiscono lai??i??umanitAi??.

Ogni uomo deve porre attenzione alla cura dellaAi?? natura, della terra e della giustizia, e chiudere gli occhi dinanzi a chi inquina e sfrutta negativamente la terra, significa essere complici di questo genocidio.

Quel giardino rigoglioso ferito dal male e dallai??i??egoismo del primo uomo che ha preferito le tenebre alla luce, continua ad esserlo oggi ogni qualvolta lai??i??uomo per interesse, per il potere, per la ricchezza, calpesta la natura e il suo prossimo, degradando se stesso e il mondo che lo circonda.

Un poco in tutto il pianeta si assiste a questo degrado, ma ci accorgiamo come la Ai??nostra Campania, un tempo terra felice, dove sole, vegetazione, mare sorridevano allai??i??uomo, ma anche in tutte le nostre regioni meridionali, proprio a causa di questo inquinamento si A? diventati ai???la terra dei fuochiai???. Sembra assistere a quella scena terrificante della Gehenna, dove venivano bruciati i bambini innocenti sacrificati a un dio pagano, Ai??despota e violento.

Quanti innocenti sono sacrificati oggi a questo nuovo Moloch, da mentalitAi?? perverse, dalla politica corrotta, da uomini che fanno del male e dellai??i??ingiustizia Ai??la loro ragione di vita, calpestando gli antichi e veri valori della vita, costruendosi i nuovi idoli del potere, della ricchezza, della corruzione. E per la sete del Ai??profitto personale si calpesta e uccide la vita dellai??i??uomo. Ai??La stessa vita A? ridotta alla pura e folle pratica del guadagno ad ogni costo, senza curarsi del presente e del futuro dellai??i??uomo.

Vediamo aumentare i tumori, la leucemia, e forme di malattie nuove che distruggono lai??i??umanitAi??.

ai???Se mangerai di quel frutto certamente moriraiai???. Lai??i??uomo continua a lasciarsi ingannare, e piuttosto che ascoltare Dio, preferisce lasciarsi sedurre dal male. E per la vanitAi?? di un momento distrugge la sua terra, uccide suo fratello, condanna se stesso.

images (4)Ogni uomo ha il dovere di difendere la terra, la natura, il suo prossimo. Infatti, Ai??come ci ricorda Papa Francesco nella Evangelii gaudium: ai???Come esseri umani, non siamo meri beneficiari, ma custodi delle altre creature. Mediante la nostra realtAi?? corporea, Dio ci ha tanto strettamente uniti al mondo che ci circonda che la desertificazione del suolo A? come una malattia per ciascuno e possiamo lamentare lai??i??estinzione di una specie come fosse una mutilazione! Non lasciamo che al nostro passaggio rimangano segni di distruzione e di morte che colpiscono la nostra vita e le future generazioniai???

Tutti quindi siamo impegnati a prendere una coscienza ecologica, per costruire un ambiente sano e pulito, sotto lai??i??aspetto della natura, ma anche morale, per costruire un mondo piA? bello, piA? pulito, piA? vero.

La terra stessa ci chiede amore e vigilanza, nella consapevolezza che essa ci appartiene. Dobbiamo ritrovare il gusto per la bellezza della terra e la capacitAi?? di stupirci sempre dinanzi alle sue meraviglie. Ritrovare la sensibilitAi?? di San Francesco, che cantava con stupore di fanciullo le meraviglie del creato. Avere il coraggio di saper difendere la terra e il creato, con la capacitAi?? e la volontAi?? di denunciare quelle ingiustizie che stuprano la nostra terra. Governare e valorizzare la terra rendendola sempre piA? produttiva e fertile.

Se saremo custodi amabili della terra, essa sarAi?? il luogo privilegiato della nostra appartenenza, e se salveremo la terra, avremo salvato lai??i??esistenza stessa dellai??i??uomo.

downloadIl prossimo 27 e 28 settembre ad Aversa la Conferenza Episcopale Campana Ai??celebra Ai??la nona giornata per la Custodia del Creato. Prendiamo coscienza del valore della terra, e attraverso un cammino di formazione, impegno culturale, profezia, denuncia e annuncio, gridiamo alla societAi?? e al mondo di oggi la nostra volontAi?? di ridare alla terra, a ogni creatura e allai??i??uomo la sua dignitAi??.

 

Dio ancora chiede a ciascuno di noi di custodire la terra e di renderla il suo Paradiso.

PER AMORE DEL MIO POPOLO NON TACERAi??

di don Massimo Cuofano

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Questa frase presa dal Profeta Isaia A? molto significativa, proprio perchAi?? Ai??il profeta si fa sentinella contro il male che puA? colpire lai??i??umanitAi??, la propria casa, la propria terra, il proprio popolo. A? la voce della coscienza e della giustizia, che grida con forza contro lai??i??ingiustizia e la sopraffazione dei violenti.

dianaPer questo don Peppe Diana, questo giovane prete martire della camorra, la scelse come grido di battaglia contro questo cancro velenoso che da tempo sta uccidendo la nostra gente.

Oggi proprio abbiamo ricordato ventai??i??anni di questa morte innocente, cosAi?? uguale alla morte di Cristo sulla Croce, che non ebbe paura di parlare contro il potere dellai??i??ipocrisia, dellai??i??ambizione, della corruzione, contro il male dellai??i??indifferenza e dellai??i??ignoranza. Ai??Il suo esempio e la sua morte non possono passare invano nella nostra vita, ma devono dare lai??i??impulso perchAi?? tutti abbiamo il coraggio e la volontAi?? di lottare il malgoverno che esiste nella nostra societAi??. Un malgoverno che non solo avvelena le alte sfere dello stato, ma avvelena le nostre famiglie, i nostri giovani, la scuola, la societAi??, a volte la stessa comunitAi?? ecclesiale.

Non si puA? continuare a restare impotenti e indifferenti di fronte al male. Proprio lai??i??indifferenza permette al male di allargare le sue radici e prosperare nel giardino del mondo, uccidendo le coscienze. Non si puA? ancora restare indifferenti di fronte alla corruzione, al clientelismo, alla disoccupazione, alla sopraffazione, alle ingiustizie, al veleno che sta distruggendo la nostra terra e il nostro popolo.

 

La terra del fuoco A? ovunque si commette lai??i??ingiustizia, perchAi?? questa provoca la morte dellai??i??uomo.

La camorra A? diventata da molto tempo ai???il potere nel potere, lo stato nello statoai???. Qualcuno vuol fare intendere sempre che essa A? un male antico, endemico al nostro popolo. Certo non si puA? negare che essa si A? infiltrata nella nostra societAi?? meridionale da lunghissimi anni, ma era solamente una malvivenza controllabile, cosAi?? come ovunque, e facile da vincere. Ma purtroppo gli intrecci con la politica, iniziata sin dal 1861, quando i ai???guappiai??? o ai???camorristiai??? napoletani, e i latifondisti, futuri mafiosi siciliani, aiutarono i piemontesi a conquistare il nostro sud, e poi lai??i??assenza stessa del nuovo stato italiano, che al sud ha portato solamente le tasse e la farrugginosa burocrazia piemontese, Ai??hanno fatto di essa un potere istituzionale, una vera ai???impresaai???, a volte ben piA? forte dello stesso stato.

Oggi si vedono a chiare note le conseguenza di questa conquista. Il malgoverno che continua ad affogarci nelle tasse e nella disoccupazione. La nostra terra, i nostri fiumi, il nostro mare, ormai invasi dai veleni dellai??i??immondizia chimica. La nostra gente, giovani, bambini, che muoiono di tumore o leucemia. La violenza e la malavita che cercano ancora di emergere, proprio come il diavolo che messo alle strette da i suoi colpi di coda. La politica sempre piA? lontana dalla gente. Una societAi?? che muore nellai??i??indifferenza e nella ricerca delle inutilitAi??. Dove lai??i??umanitAi?? vive la falsa libertAi??, mentre muore schiava del male.

Don Giuseppe Diana ebbe il coraggio di lottare il male e di gridare la veritAi??, cosciente che essa solo libera lai??i??uomo, e quindi era un impedimento ai figli delle tenebre. Hanno cercato di fermarlo con le minaccie e la paura, ma forte di Dio non ha ceduto. Hanno cercato di fermarlo con la calunnia e le bugie, ma neppure queste hanno bloccato il suo coraggio e la sua determinatezza.

Il gioco A? sempre lo stesso, il male puA? vincere sempre e solo se si lascia spazio alla calunnia, alla paura, allai??i??indifferenza. Ma il male puA? vincere qualche battaglia, ma certamente la vittoria finale non sarAi?? sua se i buoni hanno il coraggio di alzare la testa e di vivere nella giustizia.

Neppure la sua morte ha potuto fermare la veritAi??, anzi quella morte A? stato il segnale per nuove e piA? decisive battaglie al male. Disse il Beato Giovanni Paolo II, la morte di don Diana non A? stata invana. Essa infatti Ai??A? stata come quella di Cristo, che ha dato la vita per liberare lai??i??umanitAi??. Dio sta sempre dalla parte della giustizia. ai???Il chicco di grano che muore produrrAi?? molto fruttoai???. Ai??Lai??i??esempio e il sacrificio Ai??di don Peppino Diana certamente resterAi?? per questo nostro popolo lo sprono a lottare per la veritAi?? e per unai??i??autentica libertAi??.

Qualche mese prima dellai??i??uccisione di donAi?? Diana fu ucciso dalla mafia un altro sacerdote a Palermo, don Puglisi, oggi beato della Chiesa. Al suo sacrificio si unisce quello di questo sacerdote casertano. Che presto anche il martirio di don Giuseppe Diana sia riconosciuto dalla Chiesa e possa essere riconosciuta la sua santitAi??. PerchAi?? A? stato un vero profeta, che per amore della sua gente non ha avuto paura di gridare la veritAi??.

LA LIBERTAi??

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??di Ai??don Massimo Cuofano

Ai??*******************************

liberta

Ai??ai???A libbertAi??! Chesta Mmalora nera

ca nce ha arredutte senza pelle ‘ncuolle!…

‘A libbertAi??!… Sta fAi??uza puntunera

ca te fa tanta cAi??cere e nnammuolle!…

Po’ quanno t’ha spugliato, bonasera!

Sempe ‘a varca cammina e ‘a fava volle,

e tu, spurpato comm’a n’uosso ‘e cane,

rummane cu na vranca ‘e mosche mmane!…ai???

 

 

(traduzione)Ai?? ai???La LibertAi??! Questa nera maledizione

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Che ciAi?? ha ridotti senza pelle addosso!

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??La libertAi??!… Una prostituta

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Che ti fa tante moine!

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Una volta che ti ha spogliato di tutto, buonasera!

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Sempre la barca cammina e la fave cuoce,

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Ai??e tu, sporpato come un osso di cane,

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??rimani solamente con le Ai??mosche nelle mani!…ai???

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai??Ai?? ( poesia del poeta napoletano Ferdinando Russo, 1866-1927)

Dopo le prime ore di scuola, in un momento di spacco, ho dato qualche sguardo su internet alle diverse notizie di cronaca.

Nulla di nuovo sotto il sole.Ai?? In questa societAi?? modernizzata e liberale, allai??i??avanguardia ormai per la sua alta ai???democraziaai???, erede delle eclatanti e tanto esaltate ai???conquisteai??? del passato, continuiamo a leggere eventi e fatti ormai saturi.

Quanti cambiamenti politici e governi si sono succeduti, e pensando alla storia passata, dallai??i??invenzione dellai??i??Italia ad oggi, non sono una novitAi?? questi cambiamenti.Ai?? Gli uomini passano e si succedono, lai??i??un lai??i??altro, a volte non lasciando neppure il ricordo, se non di personali interessi ed arroganti poteri.

Un comune filo solamente sembra ricollegare lai??i??un lai??i??altro questi passaggi di potere e di governo: il clientelismo, la corruzione, il malgoverno, lai??i??interesse privato.

CosAi?? come leggiamo sovente di tafferugli e parolaccie nellai??i??alto consesso parlamentare, anche questo non una novitAi??. Si dice che anche nel parlamento piemontese del Savoia, come in quello inglese del nobile lord Palmerston, e non di meno nel liberale parlamento di Napoleone III, non mancavano queste ai???risseai??? colorite da epiteti e gesti molto suggestivi. Anche nel primo parlamento ai???italianoai???, riunitosi in Torino capitale, i contrasti non mancavano. In qualche periodo storico si A? persino ricorso alle mani, qualcuno ha fatto ilAi?? braccio forte per le sue alte amicizie ai???mafioseai???, e tante volte non A? mancato neppure il ai???mortoai???. Sono i rischi di questa ai???democraziaai???.

Pagine intere e lunghe discussioni sulle riforme da fare, sui problemi da risolvere, sulla crisi. Anche queste una continua ripetizione, dove le promesse non mancano, le mille e piA? svariate proposte e programmazioni, piA? o meno sincere, per rimettere in equilibrio la nazione. Svolti e risvolti, dove in alto restano sempre ai???i forti della politicaai???, mentre la gente comune, gli operai, i piccoli imprenditori, le famiglie, sono sempre piA? ai???tartassateai??? da tasse, Ai??balzelli e piA? svariati problemi.

Cosa mai A? cambiato, ritornando indietro con la memoria? GiAi?? il Piemonte ai???savoiardoai??? era ai???burocraticamenteai??? invaso da tasse di ogni genere, specialmente per le numerose avventure guerresche promosse dal proprio re. Una volta ai???conquistatoai???, grazie alle alleanze segrete e alle guerre oscure, lai??i??intero ai???stivaleai???, in nome della ai???libertAi??ai???, questai??i??uso fu allargato anche alle ai???regioniai??? conquistate. Tra tutte, quella che ne ha pagato Ai??maggiormente le spese A? stato il Regno delle Due Sicilie, che in poco tempo ha visto svuotate le ai???pingue casseai??? del banco di Sicilia e del banco di Napoli. Non solo questo. Furono chiuse industrie che, poco prima, sotto ai???la tirannia borbonicaai???, funzionavano e davano lavoro a migliaia di famiglie, e poi sono risultate ai???fallimentariai???, e quindi da ai???annullareai???. Questi episodi sono accaduti Ai??a volte anche in modo violento, comeAi?? ai???lai??i??eccidio della ferriera di Pietrarsaai???, il primo assassinio operaio perpetrato da un potere politico.

Ma ironia della sorte, mentre prima le tasse erano molto lievi, e alcune addirittura inesistenti,Ai?? dopo lai??i??annessione al Piemonte, il popolo ai???napoletanoai??? e ai???sicilianoai??? conobbero la mano pesante del fisco statale. A? sempre esistita lai??i??equitalia!

Addirittura fu inventata una tassa sulla guerra del 1860-61, che il ai???buon popolo meridionaleai???, vittima di questa guerra non voluta, dovette versare al suo ai???colonizzatoreai???. Che bravi i meridionali, hanno contribuito ancheAi?? a pagare i proiettili e le bombe con le quali sono stati massacrati Ai??(Come pagano la tassa sulla spazzatura, seppure poi rimane per settimane in mezzo alle strade, eAi?? anche quella chimica, che viene a inquinare i nostri terreni).

Avevo sempre pensato che fosse stata Ai??unai??i??invenzione dei ai???comunisti cinesiai???, quella di far pagare alle famiglie i proiettili con le quali venivano fucilati gli ai???insurrezionistiai???, ma invece A? capitato nel nostro bel paese, e tanti anni prima, grazie alla ai???libertAi?? italianaai???.

Non mancano notizie di disperazioni e risentimento di tanta gente che a fine mese non riesce a quadrare con il bilancio. Non A? difficile sentire parlare di dimostrazioni e cortei, dove migliaia di persone manifestano il loro dissenso. Giovani che sono depressi di fronte a un futuro incerto, consapevoli che il tasso di disoccupazione A? aumentato, e che nulla di buono puA? vedersi nel futuro immediato. Di promesse e ai???sogniai???, senzai??i??altro tanti, ma tra ai???il dire e il fare cai??i??A? di mezzo il mareai???.Ai?? Che tristezza, poi, questai??i??annuncio di ai???morti previstiai???. I nuovi poveri, che di fronte al ai???nullaai??? ereditato da questa ai???falsa democraziaai???, al fallimento di una vita di sacrifici e lavoro, preferiscono il suicidio. Questo hanno generato la libertAi?? e lai??i??unitAi???

Ma pure queste notizie non sono nuove. Le prime sommosse nacquero appena unita lai??i??Italia, E non solo al Sud, paese di ai???banditi e brigantiai???, ma in tante altre cittAi??, anche del Nord.

Altre notizie in evidenza, il moltiplicarsi della terra dei fuochi. Il Sud, dalla Campania alla Puglia, come in Basilicata o in Calabria, ma certamente anche in quella che una volta era ai???terra di lavoroai??? o in terra dai??i??Abruzzo, non mancano terreni e mari inquinati dai veleni tossici regalataci dalla malavita,Ai?? in combutta alla politica e agli industriali del nord. Quanti innocenti, specialmente bambini, vittime di questai??i??atrocitAi??, che ai???grida vendetta al cospetto di Dioai???.

Ma non mancano altre zone, persino al Nord, invase da questo inquinamento.

Pure questo ha una ragione ai???anticaai???. La nuova politica, il nuovo modo di governare, ormai retaggio di questa ai???nuova societAi??ai???,Ai?? ha altri interessi, che non sono piA? lai??i??amore al proprio paese e alla propria gente, neppure ai propri figli, altrimenti non ci si fa complici nellai??i??avvelenare la propria terra, ma ciA? che conta di piA? A? ai???fare soldiai???, ai???avere potereai???, pure sui cadaveri degli innocenti.

Poi, dulcis in fundo, ho letto di queste ai???bambineai??? di 14 o 15 anni, che si sono prostituite. Ormai non il primo caso, A? da tempo che di tanto in tanto viene fuori questa ai???novitAi??ai???. A volte anche di ragazzine piA? piccole. Realmente siamo alla frutta. Cosa possiamo piA? aspettarci in una societAi?? permissiva e priva di ideali e moralitAi??? Da dove A? nata questa societAi???

Anche questo ha un retaggio antico, se pensiamo alla ai???guerra senza frontiereai??? fatta da certa politica alla Chiesa e a tutto ciA? che sapeva di sacro, di religione, di moralitAi??, di Dio. Come risuona quel ai???libera Chiesa in libero Statoai???, ma che sa cosAi?? tanto di truffa. PerchAi?? alla fine si pensava di dover ai???tappare la boccaai???Ai?? alla Chiesa con una guerra, che tuttai??i??ora persiste, contro la religione e contro la sacralitAi?? della famiglia, della vita, della purezza, della coscienza, dello Stato. Lai??i??ispirare nelle menti il veleno del tutto A? lecito, tutto A? possibile, la morte stessa di ogni autoritAi??, e di Dio stesso. Una societAi?? che si costruisce sulle illusioni, e che rifiuta il sacrifico, lai??i??impegno, la gratuitAi??. ai???Tutto e subitoai???. Questo A? il motto del nuovo mondo. Questa lai??i??idea che ormai A? entrata nel cuore di tanti giovani, che per un piccolo capriccio, per la ricarica del telefonino, per una falsa autonomia, vendono il proprio corpo e la propria dignitAi??. Come diventa attuale il nobile e profetico ai???Sillaboai??? del Beato Pio IX, che ci metteva in guardia da queste ai???false libertAi??ai???.

E riflettevo un poco sulla situazione dei nostri giovanissimi, ancheAi?? a scuola io sono in contatto con tanti di loro, e cerco sempre di instaurare un dialogo, di lanciare un messaggio. Ma a volte tutto diventa difficile. Quanto vuoto e quante illusioni nel mondo degli adolescenti. Ed A? la societAi?? moderna, ai???democraticaai???,Ai?? a creare un mondo di ambiguitAi??.

Nuovi valori, nuovi ideali, nuove mode, che tante volte sono falsi e calpestano la stessa dignitAi?? dellai??i??uomo. Il forte, il bello, il ricco, il violento, il corrotto, A? il vincitore. Certi modelli, che dovrebbero essere ritenuti ai???immondiziaai???, sono presi come ai???idealiai???. CosAi?? diventano mete da raggiungere, non piA? il buono, il sano, il puro,Ai?? la santitAi??, ma solamente il proprio piacere, la soddisfazione della propria volontAi??, il proprio egoismo.

Anche questo A? retaggio di certe rivoluzioni, che hanno calpestato ai???la vera Luceai???, per deviare dietro piccole luci, vane e illusorie. Si A? ascoltato il canto delle sirene, cosAi?? suadente e dolce, che portano poi ad infrangersi contro gli scogli che conducono alla morte. E non si ascolta piA? la voce di Dio, che ci parla di amore, di tenerezza, di misericordia, di vita eterna.

Tutte queste cose le rimembravo pensando ad una ai???vecchiaai??? poesia, di un grande poeta napoletano. Proprio quella che ho inserito Ai??iniziando questa mia riflessione.

Come aveva ragione, coraggioso e onesto Ferdinando Russo, aAi?? descrivere, in quella bellissima e melodiosa lingua napoletana, la realistica visione di quella ai???falsa libertAi??ai??? promossa da quei liberali ai???settariai???, figli della massoneria. Una ai???libertAi??ai??? che diventa maledizione, perchAi?? riduce lai??i??uomo a perdere di vista il ai???beneai??? piA? grande, la propria dignitAi??, il proprio onore.

Proprio simile ad una ai???vecchia prostitutaai???, cosAi?? avvezza ad adulare e attirare nella sua rete molti clienti, fino a ridurli in povertAi??. Ci rendiamo conto che A? proprio cosAi??, guardando a tutti questi avvenimenti e alle realtAi?? negative che ci sono nella nostra societAi??.Ai?? AhimA?! Quante volte anche uomini di Chiesa e di Governo si lasciano ingannare da questa ai???prostitutaai???, deviandosi per strade diverse da quelle della giustizia. Ci si ritrova alla fine vuoti, forse materialmente ricchi, ma senza veri affetti, senza onore, senza dignitAi??. Con un pugno di mosche in mano. E poi cai??i??A? la morte, dinanzi alla quale, come ci ricorda Francesco di Assisi, ai???nessun uomo puA? scappareai???.

Che tristezza ritrovarsi nel viaggio della morte con le mosche in mano, invece che opere buone, belle, giuste, sante. Beati quelli che hanno saputo camminare nella vera libertAi??, cioA? che hanno conservato una coscienza limpida ed onesta.

Forse riflettere su certe cose farAi?? torcere il naso a qualche ai???liberaleai???. Spesso si diventa cosAi?? superficiali e presuntuosi, bollando qualsiasi riflessione che ci voglia riportare indietro Ai??come uno ai???sfogo legittimistaai???, cose da reazionari, sanfedisti, borbonici, controrivoluzionari. Ormai siamo cosAi?? avvezzi al nuovo mondo, che ci piace essere innamorati della ai???prostitutaai???, anche se alla fine ci si ritrova nella fossa dei serpenti. Diventa piacevole succhiare al seno dellai??i??ambizione, dellai??i??iniquitAi?? e della corruzione, adulando il potere piA? che la giustizia, proprio come quei ai???pennaruliai??? e ai???pagliettaai???, cosAi?? avversi al buon ai???Re Bombaai???. (spero mi perdonino gli amici di questo buon Re se ho usato questa espressione, che diventa ironica verso quelli che ingiustamente e delittuosamente la coniarono, ma che io ho ripetuto con tutta la mia simpatia e il mio affetto verso il grande Re Ferdinando II).

Invece sarebbe cosAi?? bene fare una inversione di marcia, e ritornare indietro per andare in avanti. Incominciare davvero a fare i conti con la storia, quella vera, quella che traumaticamente A? stata spezzata dai disonesti, che seppure sono chiamati ai???padri della patriaai???, sono solamente padri dei propri interessi e delle proprie ambizioni. Forse dovremmo davvero ripensare su questi anni trascorsi, sulla cattiva unitAi??, che A? stata causa di guerre mai sopite, origine della mafia, della camorra, dei terrorismi, di una societAi?? corrotta e ambigua. Dovremmo forse realmente ripensare che la vera unitAi?? poteva essere fattaAi?? proprio in quella Confederazione di Stati liberi, dove ognuno avrebbe conservato la propria identitAi?? e autonomia,Ai?? le proprie leggi e tradizioni,Ai?? dove davvero la libertAi?? non sarebbe stata questa ai???fAi??uza puntuneraai??? (falsa prostituta), che ci rende poveri idealmente, spiritualmente e socialmente, ma quellai??i??autentica libertAi?? che nasce dal rispetto reciproco, dalla SolidarietAi??, dallai??i??Amore, dalla Giustizia, dalla VeritAi??.

Ora da questa mia ai???riflessione a voce altaai??? mi aspetto di sentire qualche ai???ripercussioneai???.

ACCANIMENTO

Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? Ai?? di don Massimo Cuofano

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accanimento2Ai??Papa Francesco, ancora da Cardinale, in un suo bellissimo libro: ai??? non lasciatevi rubare la speranzaai??? fa una considerazione sullai??i??accanimento, che indica come un atteggiamento crudele dellai??i??uomo su un altro uomo, ma che possiamo ancor piA? considerareAi?? crudele ed ingiusto, allorquando questo atteggiamento A? preso dal vincitore sul vinto, dal forte sul debole. Continua a leggere

FRANCESCO II E LA PERFETTA LETIZIA

a cura di don Massimo Cuofano

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32-Francesco-II

 

Lai??i??apostolo Giacomo cosAi?? scrive nella suaAi??lettera: <<Considerate perfettaAi??letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che laAi??vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi lai??i??operaAi??sua in voi, perchAi?? siate perfetti e integri, senza mancare di nulla>>.

Proprio su questa sintonia il Santo di Assisi aveva condotto la sua esistenza,Ai??trovando la vera gioia, e quindi la pienezza della pace, anche e soprattutto Ai??nelle prove difficili della vita.

Il nostro Re Francesco, che porta il nome di questo santo da tutti conosciutoAi??ed amato, infatti fu battezzato con il nome di Francesco d’Assisi MariaAi??Leopoldo, sembra anche percorrerne il cammino, specialmente per quanto riguardaAi??la perfetta letizia.

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UN TESTIMONE OCULARE DELLA SANTITAi?? DI FRANCESCO II – IL BARONE TRISTANO LAMBERT * 21 agosto 1897

A cura di don Massimo Cuofano

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Francesco_II_di_Borbone_anzianoGesA? nel Vangelo, rivolgendosi a quelli che per amore suo subiscono prove, e Ai??forti restano perseveranti nella fede, dice: beati voi, il vostro nome A?Ai??scritto nei cieli.

Dopo quasi 120 anni dalla morte di questo Re giusto, Francesco II, ci Ai??accorgiamo che sono tanti quelli che nutrono verso di lui una particolareAi??devozione, un affetto spirituale che neppure lai??i??oblio e le calunnie del tempoAi??hanno potuto offuscare. Allo stesso modo tanti suoi contemporanei ne vollero Ai??ricordare la memoria e conservarla ai posteri. Certamente cai??i??era giAi?? in tanti,Ai??sin da allora, questa certezza della santitAi?? di vita del buon Re. Continua a leggere