AUTO “ITALIANE”? IN REALTA’ VENGONO PRODOTTE AL SUD (O ALL’ESTERO)

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La DR prodotto molisano.

 

AUTO “ITALIANE”? IN REALTÀ’ VENGONO PRODOTTE AL SUD (O ALL’ESTERO)

di Luca Longo

Roma 29 novembre 2017

Di tanto in tanto ritorno su un argomento che mi è caro, quello dell’industria nelle Due Sicilie, con particolare riferimento a quella automobilistica che conosco abbastanza bene fin dai tempi dell’Università.

La breve analisi si riferisce ovviamente ad oggi, ma mi serve per confermare la politica del Re Ferdinando II di Borbone che si era fatto promotore di un programma di sviluppo economico che non disdiceva, affatto, anche l’ingresso di capitali stranieri nel proprio Regno.

Quali considerazioni si possono fare oggi?

Considerando il mercato italiano dell’auto nei primi dieci mesi del 2017 (Fonte: Quattroruote), si può rilevare che sono state vendute 489.492 vetture Italiane su un totale generale di 1.202.555, ovvero le Italiane rappresentano il 28,9% del totale.

Delle 489.492 vetture Italiane vendute, ben 259.838 (53,1%) sono state prodotte nell’ex territorio delle Due Sicilie e precisamente: FIAT Panda (Pomigliano d’Arco), FIAT 500X/Punto e JEEP Renegade (Melfi), ALFA ROMEO Giulietta/Giulia/Stelvio (Cassino), tutte le DR MOTOR (Macchia d’Isernia).

Solo 9.369 (1,9%) vetture Italiane vendute, ovvero ALFA ROMEO Mito, tutte le MASERATI, FERRARI e LAMBORGHINI, sono state prodotte nel Nord Italia.

Questo vuol dire che più della metà delle auto “Italiane” vendute è stata prodotta da maestranze del Sud anche se con capitali che, a parte la DR Motor di Massimo Di Risio, sono di provenienza “estera”.

Cosa sarebbe stato oggi il Regno delle Due Sicilie se ci avessero lasciato, oltre all’indipendenza politica, anche quella economica?

In altre parole, se non ci avessero impoverito?

Luca Longo   

 

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