UN DOCENTE BORBONICO AL NORD? UNA SPLENDIDA RARITA’!

 

giuseppe-de-cicco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe De Cicco nuovo referente CDS Emilia – Romagna.

 

UN DOCENTE BORBONICO AL NORD? UNA SPLENDIDA RARITA’!

Di Giuseppe De Cicco

Paolisi ( Bn) 3 novembre 2017

Quando ripenso ai miei primi anni al nord, mi vien quasi da ridere: le mie battaglie spese a difendere colleghi del sud ( continuo a farlo ), i risolini ironici quando parlavo in napoletano ( lo faccio ancora ), la sorpresa quando rivendicavo con orgoglio le mie radici del sud e lo stupore quando dichiaravo di essere borbonico. Mi guardavano ( e mi guardano ancora ) quasi come se fossi una reliquia, un morto che cammina, un relitto di una nave naufragata tanti anni fa uscita improvvisamente dalle acque. Diciamoci la verità, è tutto questo dannato paese che non va, siamo tutti noi che siamo peggiorati, che siamo diventati più egoisti, ma diciamoci pure che al Sud e a chi nasce al Sud è riservato un destino particolare: tutte le amarezze, i sensi di inferiorità, le frustrazioni che il Nord prova nei riguardi dei fratelli ariani ( perché sono loro i parenti, la pietra di paragone, non noi ), vengono riversati sui meridionali, sui loro usi e costumi e sul loro dover essere inferiori e diversi. E non c’è occasione in cui non facciano in modo di fartelo percepire, anzi, quasi te lo urlano: non sai parlare italiano ( ma cos’è poi questo italiano, se non una lingua decisa e nata a tavolino ), non sei di carnagione chiara e di occhi azzurri ( fai schifo insomma ), sei anarchico, disordinato, indisciplinato, incoerente, incostante, scansafatiche e, soprattutto, che è la cosa che per il Nord conta di più, povero in canna. C’ho messo dieci anni a fargli comprendere che parlo correttamente l’italiano, ma che considero il napoletano la mia vera lingua e che solo quando parlo napoletano e gesticolo freneticamente ( madonna quanto mi diverto quando lo faccio e vedo le loro facce sgomente ) mi sento me stesso; c’ho messo dieci anni a fargli capire che non avrò gli occhi azzurri, ma la mia carnagione, pur se del Sud, non deve essere per forza scura e che se pure lo fosse, non è mica un delitto, anzi; c’ho messo dieci anni per far capire che per me essere anarchico è bello, non dovere ubbidire sempre e comunque, ma solo se lo ritengo giusto mi fa sentire veramente uomo; c’ho messo dieci anni a far capir loro che non sono indisciplinato, ma semplicemente amo la libertà e che nel mio disordine riesco a gestire tutto; c’ho messo dieci anni per far capire loro che la mia incoerenza è la mia ricchezza, la mia incostanza il mio principale divertimento, l’apparire uno scansafatiche solo un modo di avere il tempo di parlare a me stesso e che non avere la loro stessa ricchezza economica non mi fa sentire peggiore rispetto a loro o invidioso nei loro riguardi, Io sono me stesso e ne sono felice.

Ringrazio Fiore Marro per avermi scelto quale referente dei Comitati delle Due Sicilie per la Regione Emilia Romagna.

Forza e Onore!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>