Storia di Napoli: Museo dellai??i??Intarsio

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Storia di Napoli: Museo dellai??i??Intarsio

Di Stefania Orlando

Napoli 28 agosto 2017

La produzione artigianale napoletana vanta di prestigiosi complementi dai??i??arredo che per secoli arricchirono le dimore dei re e dellai??i??aristocrazia del Regno delle Due Sicilie. Nei secoli a venire si diffuse poi lai??i??arte del traforo in legno, il cui sviluppo si verificA? grazie al flusso di viaggiatori stranieri (Goethe, Stendhal, Lamartine, Byon, Shelley, Ibsen, Dickens, Nietzsche, Wagnerai??i??) che, risiedendo per lunghi periodi nella penisola sorrentina, acquistavano mobili ed oggetti decorati con immagini tratte dalla cultura e dal paesaggio locali, favorendo lo sviluppo della produzione artigianale ed il suo riconoscimento sulla scena internazionale, testimoniato da numerose medaglie ed attestati. Si trattava perlopiA? di piccoli oggetti di uso quotidiano, venduti come souvenir, ma anche letti, monetieri secrAi??taires, librerie, tavoli da musica, scatole musicali.I preziosi esempi di questa produzione locale oggi sono conservati nel Museobottega della Tarsialignea, situato nel cuore del centro storico di Sorrento, lungo lai??i??asse di via San Nicola, una strada che un tempo pullulava di numerose botteghe di artigiani intarsiatori. Il palazzo, nel quale sono raccolte le testimonianze della cultura e del paesaggio in cui nacque e fiorAi?? questa prestigiosa arte, A? un palazzo di impianto settecentesco, costruito sui modelli precedenti di unai??i??architettura piA? importante. Difficile sapere, invece, chi lo costruAi??: le ricerche di archivio si fermano alla seconda metAi?? dellai??i??Ottocento, quando divenne dimora del barone Achille Pomarici Santomasi di Gravina di Puglia. Al suo interno si puA? ammirare unai??i??ampia esposizione di quadri, stampe ottocentesche di Sorrento attraverso le quali A? stato possibile ricostruire il contesto ambientale nel quale si verificava la lavorazione e commercializzazione di mobili ed oggetti intarsiati.Accanto alla collezione antica, emerge la produzione intarsiata contemporanea dellai??i??Alessandro Fiorentino Collection,che include collezioni create per gallerie dai??i??arte, mobili ed oggetti di arredo, realizzati a mano da intarsiatori sorrentini. Alessandro Fiorentino, insieme al fratello Alma, agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, cominciarono a collezionare oggetti e mobili intarsiati sorrentini dellai??i??Ottocento. Questi compongono, oggi, la piA? ampia e completa collezione di questai??i??arte, di cui si perse la tradizione storica. Al fine di recuperarne la memoria, Alessandro Fiorentino pubblicA? il suo primo studio sulla tarsia lignea di Sorrento e sui suoi principali protagonisti. Sul finire degli anni Ottanta e nel decennio successivo, furono organizzate una lunga serie di esposizioni in Italia ed allai??i??estero, finalizzate alla diffusione della conoscenza dellai??i??artigianato sorrentino ed alla promozione della produzione contemporanea. Il museo oggi propone dei corsi rivolti a chi desidera conoscere lai??i??arte dellai??i??intarsio, attraverso lezioni teoriche e pratiche.

Dal sito :Ai??http://www.senzalinea.it/giornale/storia-di-napolimuseo-dellintarsio/

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