I Neoborbonici ospiti della Tavola Meridionale

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Caserta 18 novembre 2016

Comunicato Stampa Ufficio CDS

I Comitati Due Sicilie partecipano al progetto del gruppo Tavola Meridionale, sodalizio identitario duosiciliano che opera in Roma e raccoglie le varie anime del meridionalismo italico, di sabato 26 novembre 2016 dalle ore 20.00, in occasione della presentazione del libro di Gennaro de Crescenzo – NOI, I NEOBORBONICI.

Alla conferenza che si terrà presso ‘Hotel Golden Tulip Bellambriana in via Luca Passi 6, 00166 Roma, interverrà in qualità di relatore il presidente nazionale dei Comitati Due Sicilie Fiore Marro.

Agli esuli duosiciliani che vivono nel Lazio e regioni limitrofe si raccomanda la partecipazione.

Descrizione

L’analisi e la sintesi delle “questioni meridionali” più dibattute in questi anni: i primati borbonici, le condizioni del Regno delle Due Sicilie prima dell’unificazione italiana, i soldati di Francesco II di Borbone e i lager dei Savoia, i meridionali massacrati come briganti, deportati, dimenticati, discriminati, l’emigrazione, il divario Nord-Sud dal passato al presente. Una lettura della storia diversa da quella “accademica” ma appassionata, documentata e nel segno di un orgoglio sempre più necessario per un (vero) riscatto del Sud. Dopo oltre vent’anni di ricerche e di attivita oggi “la stragrande maggioranza dei meridionali” (e non solo) condivide le tesi di un movimento culturale, quello neoborbonico, che viene (finalmente) raccontato dai suoi artefici.

IL MATTINO.IT

Certo, se il fenomeno non attirasse tanta attenzione, non scatenasse reazioni contrarie e polemiche a turno nel mondo dell’accademia universitaria, nessuno se ne occuperebbe. Un gruppo di frequentatori di archivi, divoratori di libri, polemisti. Il saggio pubblicato da De Crescenzo potrebbe definirsi un testo sull’identità dell’associazione, che alla ricostruzione di alcune tappe unisce 15 schede su altrettante idee-forza della ricerca e della polemica. Non un partito politico, ma un’associazione culturale diventata fenomeno sociologico. E De Crescenzo cita molti nomi di neoborbonici presenti e passati, come Pazzaglia, Roberto Maria Selvaggi, Alessandro Romano, Salvatore Lanza, Lorenzo Terzi, Francesco De Crescenzo, Fiore Marro, tanto per ricordarne qualcuno. Una presenza, dunque, nel dibattito culturale di Napoli e del Sud. Molti storcono il naso, altri continuano a utilizzare la parola neoborbonico con significato dispregiativo, altri ancora li considerano un fenomeno folkloristico associandolo alla Lega nord degli inizi. Ma proprio in polemica con la Lega nord il gruppo fondatore si riunì ventitrè anni fa. E fu Pazzaglia a coniare il nome, espressione del periodo finale di una autonoma storia meridionale antica di sette secoli. “Nè monarchici, nè nostalgici, nè reazionari, con noi ci sono persone di tutti gli orientamenti politici che hanno per obiettivo testimoniare la verità storica e l’amore verso il nostro Sud, ogni giorno bersaglio di attacchi e denigrazioni continue spesso pretestuose” chiosa De Crescenzo. Comunque la si pensi, è un fenomeno culturale con cui bisogna fare i conti.

GIGI DI FIORE

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