Signori Sua MaestAi?? il Taurasi .

uva

Signori Sua MaestAi?? il Taurasi .

Aprile 2016

La zona di produzione del Taurasi comprende lai??i?? intero territorio dei comuni di Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemileto, Paternopoli, Pietradefusi, Santai??i??Angelo allai??i??Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano, tutti in provincia di Avellino.

Il Taurasi A? un considerato da sempre un eccellente vino che A? da considerarsi uno dei migliori vini del sud italico. La zona di produzione A? a nord-est di Avellino e comprende Taurasi e una quindicina di altri comuni, tutti nellai??i??Avellinese come sopra riportato.

Il Taurasi, come molti vini del Sud dai??i??Italia, ha origini preromaniche: lai??i??aglianico, il vitigno principale da cui si produce questo vino, era un tempo detto ai???hellenicoai??? o ai???hellenicaai???, a sottolineare lai??i??origine greca. Il Taurasi ha preso il nome da Taurasia, un piccolo borgo vinicolo che i romani fecero loro dopo aver sconfitto gli irpini, nellai??i??80 d.C.

Successivamente trasferirono nella zona alcune migliaia di coloni liguri per lavorare le terre vitate. Ci sono diverse citazioni storiche riferite allai??i??Aglianico in generale e al Taurasi in particolare: alla fine del XVI secolo Andrea Bacci, medico del Papa Paolo III, scrisse che questo vino ai???viene preparato con uve piuttosto secche, reso vigoroso dal rovere e conservato in ottimi vasi; risulta pertanto profumato e sapido, gradevole al gusto, piacevolissimo e stabile, di elevato potere nutritivo, corroborante per lo stomaco e le membra piA? che aperitivoai???.

I vitigni sono quelli dellai??i?? Aglianico; possono concorre altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati o autorizzati per la provincia di Avellino, fino a un massimo del 15%. Il vino deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni di cui almeno uno in botti di legno.

Il Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12%. Lai??i?? AciditAi?? totale minima: 5 per mille. Lai??i??Estratto secco netto minimo: 22 per mille.

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita ai???Taurasiai??? deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni di cui almeno uno in botti di legno.

Se invecchiato quattro anni, di cui almeno 18 mesi in botti di legno, il Taurasi puA? denominarsi Riserva purchAi?? abbia un titolo alcolometrico volumico totale di 12,5%.

Le sue Caratteristiche organolettiche sono :Ai?? Colore: rubino intenso e brillante, tendente al granato fino ad acquistare riflessi aranciati con lai??i??invecchiamento.Ai?? Odore: pronunciato, ampio, etereo, gradevole piA? o meno intenso. Sapore: asciutto, austero, tannico da giovane, pieno, armonico, equilibrato quando maturo, con retrogusto persistente.

La varietAi?? Riserva ha caratteristiche maggiormente accentuate del Taurasi e una piA? ampia struttura.

Il Taurasi viene servito ad una temperatura di 16-18Ai??C per accompagnare piatti dotati di buon spessore aromatico: primi piatti al sugo di carne, selvaggina da piuma in casseruola, carni rosse arrosto, formaggi a pasta dura stagionati.

La varietAi?? Riserva A? un vino da meditazione da servire alla temperatura di 18Ai??C. A tavola va abbinato a secondi piatti molto saporiti: carni rosse cotte a lungo in intingolo o nel vino, selvaggina da pelo marinata e cotta in casseruola.

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