Maria Maddalena De Lellis

Maria Maddalena De Lellis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maria Maddalena De Lellis

 

(San Gregorio Matese, 8 agosto 1835 ai??i?? San Gregorio Matese, 7 marzo 1908) A? stata una brigantessa.

Alla macchia

Maria Maddalena De Lellis nacque lai??i??8 agosto 1835 a S. Gregorio, lai??i??attuale San Gregorio Matese in provincia di Caserta.

Contadina, analfabeta, con un marito in galera per connivenza col brigantaggio ed un figlio piccolo, nella primavera del 1864 divenne lai??i??amante di Andrea Santaniello. Ex soldato dellai??i??esercito borbonico, dopo essere stato il braccio destro di Cosimo Giordano, capo di tutti i capi brigante del Matese, aveva formato una propria banda che aveva inquadrato secondo regole militari. Nel giro di pochi mesi la storia divenne nota, e quando i soldati andarono per arrestarla, Maddalena si dette alla macchia.

La banda era nascosta sui monti del Matese, ma con lai??i??arrivo della neve si spostA? verso S.Potito dove poteva contare sullai??i??aiuto di vari massari, che li fornivano di cibo ed armi. Della banda facevano parte briganti di spicco quali Giovanni Civitillo detto ai???senza pauraai???, Giovangiuseppe Campagna detto ai???il rossoai??? ed i fratelli Antonio e Vincenzo Arcieri. Maddalena non era solo lai??i??amante del capo: partecipava agli incendi delle case coloniche, alle rapine, ai sequestri ed aveva anche il suo fucile personale, svolgendo un ruolo di vero brigante che nessun uomo le contestA? mai. Nella primavera del 1865 tutti i suoi parenti vennero incarcerati, per mesi, al fine di indurla alla costituzione.

Assalto di S.Potito

La sera del 22 luglio 1865 partecipA? allai??i??assalto di S.Potito. Le bande riunite di Cosimo Giordano, Andrea Santaniello e Antonio De Lellis volevano rapire don Enrico Sanillo, ricchissimo possidente della zona. Ma nella sparatoria avvenuta al caffA? Riccitelli il Sanillo vi rimase misteriosamente ucciso. Tale omicidio fu motivo di discussione il giorno dopo tra Santaniello e Giordano, per cui le bande si divisero.

Nel settembre 1865 la comitiva si trasferAi?? sui monti di Cervinara, nellai??i??avellinese, dove ebbero scontro a fuoco con la forza pubblica a Polvica e sequestri di persona aTalanico ed Arienzo. A loro si aggregarono briganti della zona quali Sabatiello Capuano detto ai???mascellaai??? e Pasquale Miele detto ai???pulcinellaai???. Maddalena partecipA? sempre ai combattimenti, vestita da uomo con abiti forniti da un sarto di Nola. Con lai??i??inverno la banda tornA? verso il Matese.

La cattura

La notte del 2 dicembre 1865 i briganti erano in una masseria di Sant’Angelo d’Alife quando furono attaccati dalla Guardia Nazionale. Ferita da un colpo di fucile, Maddalena De Lellis fu catturata e trasportata nel carcere di Piedimonte Matese. Sottoposta a diversi interrogatori raccontA? della sua vicenda, dichiarando anche la aperta protezione che la banda riceveva da Achille Del Giudice, sindaco di S.Gregorio e consigliere provinciale. I soldati che la catturarono intascarono di milleducati[non si usava la lira?] il premio della sua taglia.

Nel maggio 1868 la Corte dai??i??Appello di Napoli la riconobbe colpevole della strage di S. Potito, venendo quindi condannata ai lavori forzati a vita dalla Corte dai??i??Assise Ordinaria di S. Maria Capua Vetere. Durante il processo lei fu sempre presente in aula nella gabbia degli imputati. Il suo giovane avvocato dai??i??ufficio, Giacinto Bosco, presentA? ricorso alla sentenza, per cui nel 1871 fu condannata a 25 anni di lavori forzati, interdizione legale e dai pubblici uffici, oltre a 10 anni di sorveglianza speciale della Pubblica Sicurezza dopo la conclusione della pena. Probabilmente scontA? la pena nel carcere femminile della Giudecca a Venezia.

Ritorno al paese

Alla fine del secolo tornA? a San Gregorio. Qui A? ricordata mentre si recava in chiesa zoppicando appoggiata ad un bastone, seguita di un codazzo di bambini che esclamavano: ai???La Padovella, la brigantessa, la Padovella!ai???.

La memoria popolare racconta che, nei suoi ultimi anni di vita, la gente del paese che andava a lavorare la terra le lasciava in custodia i propri bambini. E questo asilo infantile ante litteram A? il segno che la comunitAi?? di S. Gregorio accettA? la brigantessa. A? la riabilitazione di un proprio membro, da parte di una societAi?? che ha visto passare briganti, piemontesi, spie, liberatori, deputati e nuovi re.

A San Gregorio Maddalena De Lellis morAi?? di morte naturale a 72 anni, il 7 marzo 1908.

Bibliografia

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? Bojano A., Briganti e senatori, Alfredo Guida Ed., Napoli, 1997.

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? Bojano A., La brigantessa del Matese in un verbale dai??i??interrogatorio del 1865, in: Rivista Storica del Sannio, anno II, n.2, Benevento, 1984.

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? Bojano A., Padovella brigantessa del Matese, in: Annuario 2004, ASMV, Piedimonte Matese, 2005.

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? Palumbo G.R. Cronologia del brigantaggio sul Matese, in: Annuario 1977, Edizioni ASMV, Piedimonte Matese, 1977.

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? Rapa P. Lai??i??assalto dei briganti del 22 luglio 1865 in San Potito Sannitico, in: Annuario 1993, Edizioni ASMV, Piedimonte Matese, 1994.

Collegamenti esterni

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? Brigantaggio, emigrazione, genealogie, vocabolario dialettale, personaggi e storia di San Gregorio Matese

ai???Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai??Ai?? La vicenda storica della brigantessa Maddalena De Lellis, detta Padovella, riccamente illustrata

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