UN MODELLO DA SEGUIRE a cura di don Massimo Cuofano

 

Re Francesco

Guardando alla figura morale e cristiana di Francesco II, non si puA? rimanere insensibili al suo messaggio forte e tenace di concordia, di fiducia, di speranza. I suoi occhi intelligenti e penetranti sono lo specchio di unai??i??anima limpida, che ha fatto della veritAi??, della giustizia e della caritAi?? il modello della propria vita.

Egli A? stato Re, grande Re, che ebbe come ideale di regalitAi?? e governo non il potere del mondo, che fa dei soprusi e delle contrapposizioni la propria bandiera, ma Il Cristo Re, che nellai??i??umiltAi?? e nel servizio al bene vuole condurci alla vera libertAi??.

Mi sembra davvero di sentire attraverso la vita sofferta e vilipesa di questo Re,Ai?? il canto del Magnificat di Maria, il canto dei semplici e degli umili, che pongono in Dio ogni speranza.

Nel trovarsi di fronte a capovolgimenti sociali, tante volte creati da poteri oscuri che volevano accentrare nelle proprie mani le sorti dei popoli e lai??i??economia mondiale, calpestando i piA? sacri diritti dellai??i??uomo, la fede, la famiglia, la libertAi??, Ai??la propria terra, e la stessa vita, facendosi profeta di veritAi?? difese il diritto e lai??i??integritAi?? del suo popolo, e allo stesso tempo, pur pagando di persona, volle mantenersi lontano dalla corruzione e dallai??i??iniquitAi??. Egli A? stato sempre consapevole di essere alla presenza di Dio, e sapeva benissimo che Dio abbassa i superbi nei pensieri del loro cuore e innalza gli umili.

Lai??i??egoismo, il tradimento, la ricerca dei propri interessi, il potere di alcuni, lo avevano accerchiato per schiacciarlo, togliendogli quelle realtAi?? piA? sacre a cui lui era legato, la propria patria, il suo popolo, il suo regno, persino lai??i??onore della sua famiglia. Lo costrinsero allai??i??esilio e alla povertAi??, ma egli completamente libero, perchAi?? totalmente di Dio, seppe tenere lontano dalla sua vita lai??i??ansia e lai??i??inquietudine, sapendo cheAi?? dalla rinuncia, dalla kenosis, nascono la serenitAi?? e la pace, e che attraverso questa via Dio realizza cose grandi.

Per questo seppe mettere sempre al primo posto il bene altrui, sapendo rinunciare ad ogni protagonismo e ad ogni personale interesse, aperto alla fiducia e allai??i??ascolto. Il suo cuore limpido non riusciva a vedere il tradimento e la malvagitAi??, ma era sempre Ai??disposto a guardare positivamente il suo prossimo, pronto al dialogo, al confronto, ai buoni consigli.

Seppure vittima di una guerra ingiusta, cercA? con ogni mezzo di costruire ponti di pace, non volendo Ai??mai che albergasse lai??i??odio nel cuore del suo popolo e dei suoi soldati. Pronto alla difesa, ma mai allai??i??offesa e allai??i??accanimento feroce sul nemico.

SeppeAi?? guardare alla miseria del popolo, e di fronte a tutto il male che stava succedendo, egli comprese le amare lacrime che avrebbe versato il popolo delle Due Sicilie, e a quelle lacrime si accompagnarono le sue, abbondanti; Ai??ma allo stesso tempo consapevole che Dio non lascia vincere le ingiustizie, invitA? il suo popolo alla speranza, perchAi?? Dio non sarebbe restato indifferente a tante lacrime e a tanto sangue innocente versato. Seppe guardare piA? lontano delle tenebre che allora oscuravano la sua vita, e si abbandonA? con fiducia nelle mani di Dio, sapendo rassegnato accettare la sorte che gli era stata destinata.

Per queste motivazioni possiamo realmente guardare a lui come a un modello di vera santitAi??. Mite, umile, compassionevole, uomo di dignitAi?? e onestAi??,Ai?? di preghiera e fedeltAi??, di grande caritAi?? e serena speranza.

Dovrebbe allora albergare nel cuore di tutti questo desiderio di vederlo innalzato nella gloria, e seguire con spirito di umiltAi?? e cristianitAi?? il suo esempio. Anche noi dovremmo trovare la capacitAi?? di saper guardare oltre le difficoltAi??, le incomprensioni, il buio, imparando da lui a saper costruire ponti di caritAi??. Certamente il primo grande miracolo di Re Francesco II sarAi?? proprio quello di vedere tutto il suo popolo ritrovare quellai??i??onore e quella dignitAi?? dei padri,Ai?? quella compattezza che nellai??i??ora della liberazione e della riparazione troverAi?? tutti uniti intorno allai??i??unica bandiera, allai??i??unico altare, allai??i??unico trono.

La grande riparazione sarAi?? proprio dare risalto e rivalutazione alla sua grande figura di Re e napoletano, vederlo glorificato sugli altari, vedere la sua luce risplendere nella storia. Questo A? piA? importante di ogni altra cosa, coscienti che la sua glorificazione illuminerAi?? il nostro futuro.

Per questa intenzione da tempo sto pregando, e continuerA? a pregare, invitando a farlo ciascuno di voi, imparando proprio dalAi?? nostro Re, che ogni giorno partecipava alla Messa e recitava il Rosario, affidando a Dio la propria vita, certi che Dio solo basta.

Preghiamo con fiducia il Signore perchAi?? possa glorificare Francesco II, Re delle Due Sicilie, e possa illuminare ciascuno di noi, affinchAi?? sui passi di questai??i??uomo di Dio sappiamo anche noi vivere una fede autentica, lasciandoci illuminare dalla sapienza; sappiamo mantenere accesa la fiaccola della speranza, con una vita prudente e giusta;Ai?? sappiamo imitarlo nelle virtA?, forti nelle tentazioni e pazienti nelle prove Ai??della vita;Ai?? Ai??sappiamo vivere nella caritAi?? e nel perdono. Amen.

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