Riflessioni storiche, de gloria normanni

salernoanticaIn questi giorni sto cercando di fare il punto sui motivi del mio interesse per la Salerno dell’anno 1000, la domanda che mi porgevo era semplice ma allo stesso tempo presupponeva una risposta articolata, ponderata.

Ho visto le genti longobarde governare, tramare, allearsi tra loro o con chi fino al giorno prima era nel campo avverso, combattere nemici interni ed esterni e sempre nel rumore della battaglia finAi?? la loro epopea.

Al loro posto vennero i normanni, questa nuova stirpe guerriera non giunse da noi muovendosi in orde affamate di conquista, ma su questa terra posero il domicilio perchAi?? chiamati a difendere il Principato di Salerno dai saraceni e dai beneventani.

Tale fu l’ardore normanno che vennero donati alcuni feudi a capitani che portavano ancora il nome di Hauteville e in meno di cinquant’anni, con Roberto il Guiscardo, diedero l’assalto finale a Salerno che subAi?? un’altro duro assedio dopo quello dei saraceni.

Con il Guiscardo quindi nel principato avvenne il cambio di dinastia, e anche questa volta i nuovi signori erano degli stranieri.

I tanti hanno definito i normanni guerrieri sanguinari, spietati, probabilmente A? vero, l’arte della guerra medioevale non prevedeva la ai???Convenzione di Ginevraai???, il vincitore si lanciava in saccheggi e stupri senza riguardi, uno storico di inizio ‘900, il Bertolini, scriveva ai???Questai??i??opera, fu invece compiuta da bande di avventurieri calati in Italia dallai??i??estremo nord della Francia, le quali, addestratesi nelle armi come mercenarii finirono collai??i??usarle per conseguire la padronanza del paese. Ed in meno di mezzo secolo la conseguirono. Per quanto vogliasi di quei venturieri magnificare il militare valore, codesto non puA? menomare la sinistra reputazione che, davanti alla storia, e principi e popoli dellai??i??Italia Meridionale si acquistarono, col lasciarsi sAi?? ignobilmente asservire. E la civiltAi?? di quella regione patAi?? pel triste fatto aspra iattura, i cui effetti non sono del tutto scomparsiai???.

Quanta esagerazione, e quante inesattezze, ho giAi?? detto che i normanni non vennero di propria iniziativa ma furono invitati, la facile conquista dei territori poi avvenne grazie alla stanchezza nella quale la popolazione era incorsa dopo i continui contrasti tra i vari principi, fame e miseria erano ormai i compagni della gente del sud, tutta la potenza e lo sfarzo delle corti longobarde svanivano rapportandoli allo stato in cui versavano i volghi, nessun’altro dominatore riuscAi?? negli 800 anni successivi a ridurre in tal miserando stato la popolazione dell’Italia meridionale.

Cosa fece quindi il Guiscardo da renderlo unico e eroico, niente di particolare, divenne salernitano, addolcAi?? i suoi costumi per diventare un campione della libertAi??, diede vita alla rinascita politica, culturale ed economica dei suoi domini, la sua opera A? continuata con i suoi successori nel primo vero Stato europeo nato dopo la caduta dell’Impero Romano.

Verranno poi gli AngiA? e gli Aragona a far crollare la potenza economica del regno, verranno anni bui culminati con il tonfo asburgico.

Verranno perchAi?? nessun sovrano di Napoli si sentirAi?? napoletano, nessun sovrano capirAi?? a fondo questa gente.

Un ragazzo invece capAi?? che per governare in modo giusto questo popolo bisognava esserne parte, il figlio poi, divenne lazzaro ma il pronipote riuscAi?? a fondere la sua anima con questa terra e poi, ai??i??.. tornarono gli stranieri.

 

 

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