IL VIAGRA “NAPOLETANO” ……una storia mai raccontata.

Solfatara di Pozzuoli e  sue fumarole

IL VIAGRA “NAPOLETANO” ……una storia mai raccontata.

Scavando nella storia Napoletana è ormai mia consuetudine trovare per deliziare i lettori di alcune novità che attestino quanto i nostri antenati seppero distinguersi in ogni settore, malgrado la ormai arcinota vulgata risorgimentalista che ci ha voluto “poveri e pazzi”. Anche all’indomani dell’Unità d’ Italia quando ormai ai meridionali fu vietato di intraprendere dalla nuova Italia, vi fu ancora qualcuno che con coraggio seppe distinguersi. Furono 6 fratelli calabresi i De Luca di Cardinale in Calabria Ultra ad acquistare questo luogo “miracoloso” ed a dimostrare tramite studi accurati come gli elementi puteolani fossero di cotanta utilità. L’avventura dei calabresi a Pozzuoli nasce dalla presenza del noto  studioso  e chimico Sebastiano De Luca che nel 1861 per compiere studi acquistò per accogliere la sua famiglia. Sebastiano dopo aver spiegato con dovizia i sintomi procurati da assunzione di haschic studiò altre metodologie giungendo a conclusione che  l’aria della solfatara aveva azioni di stimolazione.Nel 1870 il medico dell’ospedale Incurabili il dott. Giuseppe De Luca , proprietario insieme ai suoi 6 fratelli della conosciutissima Solfatara di Pozzuoli, ebbe un idea che riscosse all’epoca grande successo e approvazione di pubblico. La storia dell’ aria medicamentosa nasce comunque dopo anni di studi chimici condotti da Sebastiano De Luca  e l’idea fu poi sviluppata dal fratello.Essa consisteva nell’imbottigliare l’aria del vulcano (Solfatara), che era, ed è ancora ricchissima di idrogeno solforato, e di distribuire tale contenuto agli infermi dell’ospedale che avevano problemi di erezione, raccogliendo decisi consensi da parte di chi aveva annusato il naturale rimedio. Un rimedio davvero miracoloso si disse a quel tempo, a tal punto che venne venduto al pubblico, e fù un vero trionfo di successi. La notizia che sto raccontando è chiaro sia fonte di una ricerca in web, le migliori ricerche sono quelle che capitano per caso. I racconti del periodo raccontano di situazioni strabilianti con effetti immediatissimi per coloro che annusavano tale aria della solfatara.Gli scienziati, dopo tanti anni, hanno scoperto che nel gas delle solfatare usate anche per le cure termali quel che potrebbe essere un nuovo tipo di Viagra. La scoperta è frutto di uno studio italiano durato oltre due anni. Gli scienziati hanno scoperto nel tessuto cavernoso del pene la presenza dei due enzimi cistationina-sintasi (CBS) e cistationina-liasi (CSE) che trasormano il comune amminoacido L-Cisteina (L-Cys) in idrogeno solforato (H2S). Poi hanno scoperto che questo gas, somministrato al tessuto di pene umano in provetta provoca vasodilatazione (come nell’erezione) e iniettato localmente nei ratti induce l’erezione. La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un nuovo bersaglio terapeutico contro l’impotenza.

Maria Lombardo

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>