Racconti napoletani: Il diavolo di Mergellina

8057361292_11ecf05b28_zVicino al ridente mare di Mergellina, sorge una chiesetta chiamata “S. Maria del Parto”, questa chiesa custodisce le spoglie dell’illustre Jacopo Sannazaro, ma ciò che più di tutto la rende famosa è un dipinto, posto vicino all’ingresso sul lato destro. Vì è rappresentato il trionfo di S. Michele Arcangelo sul Diavolo, solo che in questo caso l’orrido corpo a due code e coperto di pelo dell’angelo ribelle, presenta un volto angelico di fanciulla. Immagine questa assai rara a vedersi se confrontata con altre opere sullo stesso tema. Ma tutto ha una motivazione ben precisa, in questo caso il quadro fu commissionato da un uomo che viveva un amore tormentato e che cercò di esorcizzare tale sentimento affidandosi all’arte. L’uomo di cui stiamo parlando è Diomede Carafa, vescovo di Ariano e membro di una delle più nobili e influenti famiglie del Regno di Napoli. Egli si innamorò di una bellissima nobildonna dal cuore crudele e dal temperamento non propriamente incline alla castità, Isabella Vittoria D’Avalos. Dopo diversi mordi e fuggi, donna Isabella concesse il proprio amore a Diomede ma ben presto si stancò di lui e quando volse altrove le sue attenzioni e il suo cuore, egli si ritrovò con il cuore affranto, affetto dai malesseri che tutti gli amanti abbandonati ben conoscono. A nulla gli giovarono il digiuno, il vino e l’insonnia, il suo corpo era provato, ma lo spirito ardeva ancora febbrilmente. Cercò allora refrigerio per la sua anima nella religione e nella sua espressione artistica: commissionò al suo amico pittore Leonardo da Pistoia, un dipinto raffigurante San Michele che poggia il piede su un mostro orribile col viso angelico, viso che il buon Diomede ben conosceva: difatti il demone aveva come faccia proprio il volto di donna Isabella. Sul quadro fece scrivere “Et fecit vittoriam halleluja”, alludendo sia al trionfo di San Michele che al suo. Il vescovo Diomede Carafa ebbe così la sua rivincita, in nome di tutti gli uomini che non sapevano che dietro ad un viso angelico può nascondersi un diavolo, o nel nostro caso, un diavolo di Mergellina.

 

Chiara Foti coordinatore giovanile CDS

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