I re che hanno fatto grande il Sud: Alfonso V d’Aragona

Alfonso-V-el-Magnanimo“Saje quanno fuste Napole corona? Quanno regnava casa d’Aragona!” *

Siamo negli anni di regno di Giovanna II d’AngiA?, donna intrigante e sensuale, piA? nota per il gran numero di amanti che per i meriti del suo regno. Ai??La sua condotta e il potere che ella elargiva ai suoi amanti le inimicA? ben presto la nobiltAi?? che sperava con l’aiuto del Papa Martino V, forte del fatto che la regina non aveva partorito eredi, di potere una volta per tutte liberarsene. Ma Giovanna, scoperta la congiura chiamA? in suo soccorso Alfonso V d’Aragona detto Il Magnanimo, re di Sicilia, Aragona e Catalogna; per assicurarsi la sua fedeltAi?? arrivA? addirittura a nominarlo suo erede nel 1421. Da donna abituata ai complotti, Giovanna non esitA? perA?, appena 2 anni dopo, a rimangiarsi la parola creando un nuovo erede, Luigi III d’AngiA?.

Alfonso tuttavia non aveva nessuna intenzione di farsi da parte e nell’ottobre 1423 assediA? Napoli e fece capitolare anche Ischia. Un anno dopo dopo diversi tira e molla per l’adozione di un erede, moriva Giovanna d’AngiA?, proclamando come erede legittimo Renato d’AngiA?, con il quale Alfonso combattA? per sette anni riportando una serie di successi militare che lo videro riconquistarsi definitivamente per sA? il trono di Napoli. Il suo esercito era dotato del parco d’artiglieria piA? grande di tutta Europa e fu con quello che distrusse il simbolo del potere degli AngiA?: il castello del Maschio Angioino che fu poi da lui ricostruito e con il magnifico arco di marmo sovrastato da una statua di fattezze maschili che rappresenta appunto il sovrano aragonese. Tutt’oggi l’arco marmoreo che risalta tra le scure pietre che compongono il castello, viene definito dai critici d’arte uno dei piA? begli esempi di stile rinascimentale italiano.

Il 12 giugno del 1442 dunque, Alfonso riuscAi?? a penetrare nella cittAi?? in modo romanzesco attraverso quel pozzo diSanta Sofia, giAi?? utilizzato dagli invasori bizantini 900 anni prima. Napoli per quattro ore fu abbandonata alle soldataglie di Alfonso, venendo saccheggiata e subendo atrocitAi??.

Successivamente Ai??Alfonso si rivelA? un sovrano “illuminato” e generoso, che seppe fare del regno un centro artistico e culturale. Con lui, dopo circa due secoli e mezzo, la Sicilia e la parte continentale del Regno si ritrovarono sotto lo stesso sovrano, che fu chiamato “Re delle Sicilie”. Nel 1446 si impadronAi?? anche della Sardegna, diventando re della principale potenza occidentale nel Mediterraneo.

Il 17 giugno 1458 Alfonso moriva senza coronare il sogno di conquistare anche Genova, dominata, per conto del re di Francia, da Giovanni d’AngiA? figlio di Renato, che s’era fatto incoronare come legittimo re di Napoli.

* Passaro Bernardino detto Velardiniello, poeta, musico e cantore del ‘500 napoletano

 

Chiara Foti Coordinatore CDS Giovani

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>