Ucronia

lapadaniaComunicato:

ai???L’altro ieri, 19 aprile 2014, su iniziativa del coordinatore nord dei Comitati delle Due Sicilie, si A? tenuto un congresso extramovimentale straordinario dell’area nord nel ai???Salone delle armiai??? del Castello Visconteo di Mantova ove si A? discusso dell’attuale situazione del mondo meridionalista e la delusione che ad essa A? legata in merito alle questioni di identitAi?? nazionale e di gestione politica del movimento.

Si A? convenuto che non esistono al momento punti di aggregazione comune dei vari movimenti e che la lotta intrapresa risulta a tal punto essere vana e inutile in quanto non c’A? possibilitAi?? che si formi a breve un ai???consorzio di associazioni e movimentiai??? capace di traghettare l’area dell’ex Regno delle Due Sicilie verso l’autodeterminazione.

Si A? deciso di comune accordo di uscire in blocco dalle associazioni di appartenenza per aggregarsi presso un’organizzazione con finalitAi?? simili denominata ai???Lega Nord per l’indipendenza della Padaniaai??? che persegue le stesse finalitAi?? ma con maggiore determinazione.

L’aggregazione manterrAi?? la propria autonomia all’interno del movimento leghista e assume la denominazione di Lega delle Due Sicilieai???

Al comunicato seguono le firme dei convenuti al congresso, 275 nomi tra cui molti volti
noti nell’ambito meridionalista.

La diffusione del comunicato avviene a mezzo stampa e il quotidiano ai???La Padaniaai??? lo inserisce in prima pagina come notizia d’apertura.

Dal fronte meridionalista invece s’alza un coro di ingiurie nei confronti del gruppo dell’Alta Italia, molti sono quelli che invece invano minacce ai componenti.

La magistratura decide di porre sotto protezione i componenti del direttivo della Lega che intanto hanno ricevuto buste contenenti pallottole.

I Comitati delle Due Sicilie indicono un congresso straordinario vista la defezione di un grosso gruppo interno.

La riunione avviene il 18 maggio 2014 all’Hotel Pisani di Caserta, L’ampia sala rettangolare delle conferenze si riempie solo in parte sancendo di fatto lo scioglimento dell’associazione decretato durante l’assemblea dal Presidente Fiore Marro e dal consiglio direttivo.

Analoga situazione si riscontra negli altri movimenti storici e il 4 luglio 2014 l’intero universo meridionalista tradizionale A? completamente defunto con lo scioglimento dello storico movimento neoborbonico.

Un gruppo di dirigenti delle vecchie associazioni decide d’incontrarsi per fare il punto della situazione in un albergo di Agropoli.

Il gruppo, composto da 28 persone che hanno rivestito all’interno dei gruppi funzioni direttive dopo 4 giorni di lavoro e bisticci emanano il 14 settembre 2014 un comunicato stampa col quale sanciscono la creazione di un fronte unitario neo-meridionalista con finalitAi?? politiche e culturali col quale si propongono come alternativa democratica duosiciliana per lo sviluppo del sud Italia, il comunicato passa alla storia con il nome di ai???Concordato di Agropoliai??? .

Agli iniziali componenti del gruppo si uniscono gli orfani dei vari movimenti, in seguito a queste adesioni formali il 31 gennaio e il 1 febbraio 2015 ne locali dell’ex Teatro Garofalo di Battipaglia viene indetto un congresso che determina la creazione di ai???Alternativa Duosicilianaai???.

Il primo esperimento elettorale avviene domenica 24 maggio 2015 alle amministrative, la neo formazione raggiunge il 7% a livello locale alle politiche dell’8 maggio 2016 conquista il 28% a livello nazionale e il 54% se si considerano collegi nelle due Sicilie.

Intanto al nord la Lega Nord grazie alla Lega delle Due Sicilie nelle stesse consultazioni elettorali raggiunge il 52% nell’area della macroprovincia padana.

Il medesimo progetto indipendentista delle due formazioni fanno si che unite alle altre componenti politiche nazionali raggiungano il 62% del totale dei seggi vincolando il Presidente della Repubblica ad affidare ad un leader separatista la guida del governo.

macroregioniPer la prima volta nella storia della Repubblica Italiana due componenti fortemente antieuropee hanno la guida del Paese.

Appena consolidate le posizioni governative le due compagini di governo convengono per la trasformazione della Repubblica Italiana di stampo centralista in una Federazione delle Repubbliche Italiane della quale fanno parte la Padania, la Pontificia, la Sicilia continentale, la Sicilia insulare e la Sardinia, ognuna indipendente dalle altre ma che condivide sia la politica estera che quella della difesa unita alla gestione del commercio estero.

La capitale del nuovo Stato A? identificata nel Distretto Italia, area amministrativa comune nel circondario della cittAi?? di Urbino dove viene posta la sede sia del Senato della Federazione, il Dipartimento della Difesa e degli Esteri e il Palazzo Presidenziale.

A sancire la nascita del nuovo Stato l’8 gennaio 2017 viene indetto un plebiscito che conferma le linee del governo che ne assume a titolo provvisorio la guida in attesa della Carta Costituzionale Federale.

Questa A? pronta il 20 ottobre del 2017 con la sua ultima rilettura nel Senato Costituente e confermata dal Referendum del 14 gennaio 2018………

Torniamo con i piedi per terra.

Quella che avete letto fin’ora A? un’ucronia, una probabile linea temporale tra le tante che possiamo creare, A? solo frutto dell’immaginazione A? vero, ma tutto sarebbe possibile se solo vi fosse la volontAi??.

La prima fase della storia in questa ucronia A? servita a forzare la mano affinchAi?? si formi nelle Due Sicilie una forte componente politica adeguata allo sviluppo dell’azione politica incruenta della nascita di un’Italia dei popoli cosAi?? com’era nel progetto originario, un’Italia dove le varie nazioni sono unite non da uno Stato vampiro ma bensAi?? da una federazione di Stati sovrani che uniscono le proprie forze per lo sviluppo e la pace.

Se solo ci fossero il 10% delle possibilitAi?? che ciA? avvenga non esiterei un minuto in piA? a formare la ai???Lega delle Due Sicilieai??? nel nord dell’Italia, se solo ai??i??…

Ma un’azione del genere mi porterebbe a ricevere solo insulti e minacce e lo scopo dell’azione sarebbe vano, nessuno ne capirebbe il senso, nessuno sarebbe capace di creare la federazione.

Esistono le Due Sicilie ma non esistono i duosiciliani, non esistono le persone con le palle, solo briganti da tastiera.

2 pensieri su “Ucronia

  1. Salve ……l’ucronia migliore e….quasi impossibile …sarebbe quella di dire ai terroni,finalmente,la verità………..cioè che la fotografia storica del sud è stata fatta NON nel 1860 ma….nel 1870….dopo dieci anni di guerra civile…distruzione di commerci…..chiusura di fabbriche…ruberia totale dell’ORO del Banco Di Napoli (che corrispondeve al 60% delle ricchezze italiane)…100.000 morti uccisi…OVVIAMENTE l’Italia post unione era prettamente agricola perché………LA ZONA A PIù ALTA DENSITà INDUSTRIALE…..ERA STATA …DISTRUTTA. Ciò non riparerà il malfatto ma…..ci farà passare da uno stato di mendicanti assistiti a quello di…RAPINATI ARRABBIATI CON VOGLIA DI RIFARSI…. Perché il sud ha TUTTO…..,,deve solo rendersene conto e provare a far fruttare le sue ricchezze. prof: Antonio Prudente

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