Luigi Corsi

pietrarsa

Figlio di un colonnello di cavalleria, nel 1821 era sottotenente di artiglieria partecipando alle vicende di quell’anno.

Nel 1829 era primo tenente e dopo un periodo di esperienza al neo nato stabilimento di Torre Annunziata venne scelto dal re Ferdinando II nel 1837 per dirigere una officina situata nello stesso palazzo reale dove furono costruite le prime macchine a vapore. Il laboratorio ebbe una grande richiesta di lavori tanto che Carlo Filangieri decise di fare costruire un apposito stabilimento alle falde del Vesuvio, l’opificio di Pietrarsa.

Il comando fu affidato a Luigi Corsi.

Fino al 1860 l’opificio ne resse le sorti con grande intelligenza ed estrema serietAi??.

Dal suo stabilimento uscirAi?? tutto il materiale rotabile delle ferrovie napoletane, le locomotive a vapore, il ferro sul ponte Calore e tante altre commesse.

Entrati i garibaldesi a Napoli, Luigi Corsi resse il comando per pochi giorni e anche se invitato dal governo sardo a rimanere al suo posto, preferAi?? dimettersi , non senza prima avere ricordato in una memoria allo stesso governo piemontese che la qualitAi?? dei prodotti di Pietrarsa era superiore a quella dei medesimi prodotti provenienti da altre parti d’Italia e dell’estero e che il costo superiore era dovuto alla necessitAi?? di mantenere in vita un industria giovane ma locale.

Non fu ascoltato e anche Pietrarsa venne smantellata e ridotta come fu per Mongiana , S. Leucio e Torre Annunziata.

Ai funerali del Colonnello Luigi Corsi che si era stabilito a Portici, vicino allo stabilimento,parteciparono tutti i suoi vecchi operai

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