I Traditori : Giuseppe Salvatore Pianell

A cura di Fiore Marro

Giuseppe Salvatore Pianell

Palermo 9/11/1818- Verona 5/4/1892

Ministro della Guerra

L’alto numero di ufficiali, giunti dai reggimenti siciliani, che tradirono il Regno da ragione a chi, oggi,sostiene la tesi del complotto antiborbonico organizzatoAi?? molti anni prima dell’invasione, complotto ad opera degli inglesi, che miravano ad essere padroni della Sicilia,e che poterono contare sull’acquisizione dei brevetti militari borbonici, inserendo nel nostro amato esercito uomini dediti alla corruzione e facili da manovrare.

La figura piA? emblematica di tutto ciA? fu senza dubbio Pianell, una miscela velenosa di corruzione, opportunismo e falsitAi?? erano le doti di questo verme in divisa militare.

Suo padre o chi per esso gli acquistA? il grado di capitano nei famosi e tristi reggimenti siciliani, equipaggiando a proprie spese un intera compagnia, ed ottenne, sempre a pagamento, l’ammissione del figlio alla Nunziatella.

Nel 1836 iniziA? il servizio come capitano del 1battaglione cacciatori, 6 anni dopo era aiutante maggiore al battaglione e il 15 marzo del 1846 con la promozione a maggiore ne assunse il comando.

Il primo atto di tradimento Pianell,lo commise nel 1848 a Cosenza,inviato in Calabria, per contribuire insieme alla gendarmeria al mantenimento dell’ordine,dopo i fatti del 15 maggio, il generale pensA? bene di fare causa comune con i rivoltosi, costringendo la gendarmeria a cedere le armi, nel frattempo entrA? anche nel governo provvisorio, il Re lo fece mettere agli arresti, ma poi lo perdonA?.

Ferdinando II aveva subito intuito la natura sleale del Pianell, quindi tenne sotto osservazione l’ufficiale, promuovendolo a generale ma rilegandolo a Gaeta, sotto stretta e vigile sorveglianza.

Morto Ferdinando il Pianell potAi?? uscire dall’isolamento del comando di Gaeta e dare finalmente libero sfogo al suo indegno disegno, la costa abruzzese era minacciata dai rivoluzionari e fu deciso di costituire una forza di colonna mobile che gli fu affidata, cominciA? cosAi?? l’escalation dell’ufficiale che lo portA? niente di meno a ministro della guerra, il suo stato militare crebbe pari al suo progetto di dissolvimento e destabilizzazione dell’esercito napoletano

Dal 2 luglio 1860 diventA? titolare del dicastero della guerra,alla guida del ministero in un mese e mezzo scardinA? abilmente quel che rimaneva di efficiente e di valido nell’esercito napolitano, cominciA? l’incarico mettendo a riposo definitivo, l’unico ufficiale che potesse mantenergli testa, il generale Filangieri, cosAi?? fece pure con i generali Winspeare e Carrascosa militari di provata fede borbonica, non mise a riposo, anzi li riabilitA?, gli ufficiali responsabili della disfatta siciliana, affidA? la difesa delle Calabrie al generale Vial, ma gli legA? le mani ordinando ai comandanti di brigata di corrispondere con lui direttamente, compose ad arte brigate con i peggiori elementi dell’esercito mettendo al loro comando inetti come Ghio, che era risaputo aveva forti problemi psichici, affidA? ad un generale di fresca nomina un battaglione fatto di veri militari, che sentendosi umiliati dal comando di questo ufficiale, si chiamava Briganti, furono costretti a sopprimerlo, inviA? anche il generale Marra a continuare i danni giAi?? perpetrati in Sicilia.

Il 2 settembre ad opera compiuta abbandonA? l’esercito borbonico, per evitare di recarsi al Volturno, si recA? l’indomani a Torino per chiedere ed ottenere l’ammissione nell’esercito sardo.

Pianell per difendersi dalle accuse di tradimento sosteneva che i soldati napolitani erano inetti ed incapaci, parlava degli stessi che preferirono il martirio a S. Maurizio o a Fenestrelle, pur di non tradire, Pianell fu un verme fino alla fine.

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