“LA BANDIERA, IL SUO POPOLO”

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“LA BANDIERA, IL SUO POPOLO”

COMUNICATO STAMPA  MANIFESTAZIONE

Caserta 25 settembre 2018

Una nuova bellissima tradizione si sta radicando tra la nostra Gente, tra i nostri attivisti, la tradizione della Bandiera Pellegrina che tanta passione e tanto affetto sta riscuotendo.

In pratica, la grande e bellissima Bandiera che a febbraio sarà issata con tutti gli onori sul pennone della Batteria Carlo V di Gaeta, sta girando in lungo ed in largo la nostra Terra, ricevendo ovunque un’accoglienza degna di ciò che rappresenta e attivando eventi ed iniziative culturali di ogni genere.

Prossima tappa 29 settembre 2018 a Cosenza.

Ricevo e pubblico

Cosenza 24 settembre 2018

Milan Kundera  dichiarò che “per  liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia”. Proprio su questo assunto si fonda la volontà dei gruppi meridionalisti di voler riscoprire la grande storia di un territorio cacciato nell’oblio, tacciato di luoghi comuni e ridotto a sentirsi inferiore in quanto colonizzato.

Rendere un popolo orgoglioso della propria storia è utile per buttare le basi di un riscatto atteso da tanto, troppo tempo e serve a guardare verso il futuro con ottimismo. Infatti, se si ha contezza delle origini della nascita dell’emigrazione, della questione meridionale, del proliferare della criminalità organizzata e via discorrendo si è in grado di meglio analizzare le problematiche che attanagliano la nostra terra e quindi di trovare le giuste soluzioni, predicando la pari dignità tra le varie anime dell’Italia tutta.

Alla luce di quanto sopra, sabato 29 settembre 2018 a Cosenza si terrà la decima tappa del tour “La bandiera, il suo popolo”, una iniziativa scaturita da un’idea di don Luciano Rotolo, Socio Fondatore della Fondazione Francesco II di Borbone, incentrata sulla storica bandiera gigliata delle Due Sicilie.

La bandiera giungerà a Palazzo Arnone alle ore 16:00 e dopo una breve visita al Palazzo dei partecipanti e la benedizione da parte di Don Luciano Rotolo e di Padre Casimiro Maio, la stessa, alle ore 16:30, a Bordo dell’autobus scoperto ScopriCosenza, effettuerà un giro per le strade della città. Subito dopo, alle ore 18:00,  la bandiera giungerà a piazza Kennedy per essere esposta ai cittadini di Cosenza.  L’evento si concluderà con racconti e con rievocazioni storiche con la presenza di briganti e di figuranti in uniforme storica, muniti di riproduzioni di armi bianche senza filo e senza punte.

A scanso di equivoci, si sottolinea che non c’è alcuna recondita volontà di mettere in discussione l’unità geografica d’Italia, che il Sud ha pagato con il proprio sangue, nessuna simpatia monarchica, sarebbe anacronistica, e quindi nessuna nostalgia, anche perché il nostalgico è colui il quale ha vissuto una determinata fase storica e nessuno può vantare un’età bicentenaria.

Certo è però che, ormai, dopo tanti anni, sarebbe utile raccontare la verità sul risorgimento, se non altro per placare certe tensioni razziste che tanto male fanno alla convivenza tra nord e sud e perché no, esporre la bandiera delle Due Sicilie come simbolo culturale alla stregua, giusto per fare qualche esempio, dei veneti con la loro bandiera di San Marco e dei pisani con la loro bandiera rossocrociata.

Gianfranco Rogato

Responsabile CDS Cosenza.

PROGRAMMA

Cosenza 29 settembre 2018

La bandiera giungerà a Palazzo Arnone alle ore 16.

Dopo una breve visita al Palazzo e la benedizione, la Bandiera alle ore 16:30 a Bordo dell’autobus scoperto ScopriCosenza effettuerà un giro per le strade della città . (I posti a disposizione sullo ScopriCosenza sono limitati e saranno accettate solo le prime 30 prenotazioni) ALLE ORE 18 LA BANDIERA GIUNGERA’ A PIAZZA KENNEDY PER ESSERE ESPOSTA AI CITTADINI DI COSENZA.

Seguiranno racconti e musiche .

2 pensieri su ““LA BANDIERA, IL SUO POPOLO”

  1. mio caro Autore, appassionato e così lodevolmente impegnato, la storia, specie col senno di poi, è piena di errori! ma a che serve ricordare se già in partenza si rinuncia a correggerli…
    Lei parla di “unità geografica”: questa è incontrovertibile… ma la sua grandezza nel mondo l’hanno fatta i nostri predecessori quando erano impegnati a far sì che le propria “patrie” progredissero e fossero libera… oggi non lo è, perché siamo tutti “schiavi di Roma”, come da beoti al suon della marcetta nazionale lo stiamo cantando ad ogni pie’ sospinto… abbiamo forse abdicato alla nostra libertà…portando, come si diceva una volta, il cervello all’ammasso? NO! dobbiamo riemergere e prendere in mano il nostro destino, la nostra libertà che è indipendenza innazitutto… poi ci confederiamo se lo vogliamo… E’ questo il futuro di tutti i popoli dell’Europa fatti scomparire… che lottano per riemergere, perché consapevoli e stanchi di essere privati del loro orgoglio e della loro storia e di esser diventati alla fine pedine che si giocano nelle segrete stanze dei potenti che decidono sulle nostre teste.
    Viva la Bandiera delle Due Sicilie!

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