Non sarà un’altra Notte delle Matite Spezzate

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Non sarà un’altra Notte delle Matite Spezzate

Di Fiore Marro

Caserta 5 settembre 2018

Al di là di tutto, dalla mia lontananza , per ragioni di appartenenza identitaria alle Due Sicilie, che mi vede lontano dallo schieramento politico italiano o della mia posizione privilegiata di osservatore a distanza dei fatti italici, cui mi fregio e ritengo appartenere, quello che scorgo di ciò che accade in questo momento in Italia, ricorda grosso modo quel che avveniva al Berlusconi prima maniera, quando aveva tutti contro, dalla potente nomenclatura partitica, ai poteri forti, alla magistratura politicizzata, fino ai media di regime, anche i due premier del progetto gialloverde sono under attack, subendo quotidianamente assalti da ogni dove, con la differenza però che il Berluska poteva rintuzzare gli attacchi e difendersi bene, grazie alle sue TV e soprattutto grazie alla montagna di danè, bontà sua, di cui disponeva; perfino ieri mattina, Mario Monti dai microfoni di Radio24 ha affermato, per dire di cosa parlo, che gli italiani sono tutti analfabeti e che meritano il governo ignorante che attualmente guida l’Italia, con santa approvazione del “pezzottato in plurilauree” Oscar Giannino, e che la cosa che lo angoscia più di tutto è quella che gli attuali due vicepremier italiani, stanno allontanando il paese dall’Europa, Europa oche a suo dire è l’unica salvezza per la nazione.

A mio sommesso avviso costui è un genio, già il fatto che per formare il suo governo pretese di essere prima nominato senatore a vita, perché sapeva in anticipo che senza l’immunità avrebbe rischiato la galera di sicuro, lo si deve obbligatoriamente catalogare nella galleria degli immortali Epifenomeni!

La differenza però, ritornando a Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con il Cavaliere ex rossonero, ripeto è la potenza di fuoco che quest’ultimo poteva disporre, cosa che per la strana coppia di cui sopra non sussiste, anzi.  Potrebbe essere questa la molla che annienterebbe il loro progetto politico, oltre anche per via di una certa stupidità politica di alcuni loro “compagni di viaggio”, tipo l’attuale Presidente della Camera dei Deputati  Roberto Fico, che con uscite e dichiarazioni personali riesce a dare il destro alla sinistra, scusate il gioco di parole, gruppo che è oramai alla deriva come partito e come progetto politico e che suscita più un benché minimo interesse, oramai sparito come Atlantide.

Il novello e anomalo duo Di Maio – Salvini, che appaiono così lontani l’uno dall’altro, uno precisino, faccia da bravo ragazzo, figlio di quel sud che vuole migliorare, che puoi riscontrare in ogni associazione, ente, proloco, gruppo sportivo, lontano dai cliché del napoletano arruffone che invece si può riscontrare in Salvini, il leghista, guascone, tignoso, lui che si porta appeso addosso l’odiosa etichetta del padano anti meridionale, che cantava contro i napoletani, peccato capitale che mai potrà essere perdonato da chi si sente figlio del Vesuvio e dell’Etna come me e tanti come me, ma che come me e tanti altri come il sottoscritto non può non provare una sorta di invidia, perché sarebbe stato un vanto avere, nelle nostre fila, uno così temerario, così controcorrente, un paladino che lotta verso l’Europa delle banche, contro l’Italia degli abusi, in faccia ai furbetti del quartierino, in opposizione a tutto quello che il popolo di pancia, come ci ha definito il dottor Monti, è oramai stanco di vedere e di sopportare e subire.

Mi chiedo quindi chi potrà supportare, sostenere questi due simple men, in questa lotta impari contro i titani dell’economia, della finanza, delle banche, dell’informazione, del meretricio, del mendacio e di tutto ciò che rappresenta quel lato oscuro di questo paese, nato sui falsi miti garibaldeschi e savojardi ?

Una piccola risposta in giro la si riscontra, mia madre a quasi 80 anni si galvanizza nel vederli in Tv e con lei anche il gruppo di preghiera che si riunisce la sera a casa sua, mio figlio a 17 anni che quando mi sente criticarli, mi ammonisce elencandomi quelli che si sono ultimamente succeduti a governare l’Italia, così che non posso fare altro che zittire dalla vergogna, ma soprattutto la rete, ignorante, caciarona, analfabeta ma inarrestabile, come orda barbarica, come fiume in piena, come uno Tsunami, quella stessa che ha permesso ai 5 stelle di emergere e con loro il “popolo basso”, quello che si è rotto i “pagliaccetti” di certe furberie, delle commari di Berlusconi e di Renzi, di questa sinistra liberale e di questa destra modernista, di questi politici che accusano gli altri di essere guerrafondai e pericolosi per il paese, dimenticandosi di avere concesso basi e collaborazione per far bombardare la vicina Serbia e tollerare l’annientamento della vicina Libia.

Non saranno quindi le Tv e i soldi di Berlusconi a difendere questo fortino atipico e male in arnese ma pare che per la prima volta la gente comune, abbia davvero risposto all’appello della coscienza.

Ai posteri diceva Manzoni, l’ardua sentenza.

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