Cava de’ Tirreni, le Aziende Storiche: Manifatture Tessili Siani

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Manifatture Tessili Siani visione dall’altro.

Cava de’ Tirreni, le Aziende Storiche: Manifatture Tessili Siani

Amalfi Notizie

Redazione Salerno

20 Mag 2018

Una delle industrie o meglio l’arte che ha contribuito a far conoscere Cava de’ Tirreni nel vecchio continente è stata quella della tessitura della tela e della seta.

Nella città di Cava de’ Tirreni infatti si sviluppo già in epoca borbonica una spiccata abilità nel tessere la tela tanto che le industrie de la Cava erano conosciute in tutto il Regno delle due Sicilie; vi erano già nel 500′ oltre 20 “opifici” che avevano la loro sede nella stessa abitazione delle famiglie che li gestivano.

Erano davvero altri tempi fatti di passione e dedizione per il lavoro, e la cosa più significativa è che si erano raggiunti livelli d’eccellenza utilizzando mezzi semplici e risorse limitate.

Vi erano molte industrie tessili della lana, del lino e della canapa con parecchie piccole industrie sussidiarie come fabbriche di telai e di pettini, tintorie di matasse, filatorie di bambagia, candeggiatrici, cardatrici.

Possiamo ricordare le industrie cavesi piu’ importanti della storia del territorio, le Manifatture Tessili Siani.

L’ex fabbrica Siani, sita a Passiano, frazione di Cava de’ Tirreni, rappresenta un punto fermo della cultura Cavese.

I grandi capannoni ormai abbandonati da anni, dove le vetrate rotte lasciano trasparire una luce fioca, destano sempre profonda impressione e riflessione.

La fabbrica sorse nel villaggio di Passiano, a poca distanza dalla parocchia dedicata al SS. Salvatore.

La fabbrica di tessuti di Passiano, fondata da Leopoldo Siani, fu attiva fino agli anni 50, annoverandosi tra le maggiori industrie cotoniere.

Leopoldo Siani aveva solo sedici anni quando, con un modesto capitale, cominciò ad intraprendere questa strada.

In un primo momento commercializzò tessuti ed in un secondo momento pensò di affidare ai telai in case private la produzione degli stessi.

La sua attività andò ad allargandosi in maniera progressiva, e nel 1898 i telai privati che lavoravano per lui erano 1200. Nel 1899 decise di costruire un impianto di tessitura meccanica.

La fabbrica all’inizio contava un centinaio di dipendenti, nel primo ventennio del 900 occupava quattrocento operai e riusciva a dare lavoro a molte famiglie appartenenti non solo della comunità di Passiano ma anche di altre parti di Cava de’ Tirreni.

L’attività di tessitura terminò definitivamente nel 1957.

(Tratto da “I miti e le memorie. Viaggio nelle radici di Cava”, della prof.ssa Lucia Avigliano, anno 2007).

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