Proposte per una Italia migliore, Io? Io spero che me la cavo…

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Proposte per una Italia migliore, Io? Io spero che me la cavo…

Di Fiore Marro

Caserta 21 giugno 2018.

Quello che urge in questo momento, in questo Paese, è il lavoro, perché solo attraverso il lavoro si può programmare il futuro di una famiglia, ambire a migliorare sotto ogni aspetto, anche quello morale, sociale, che spinge le persone a progredire e non certo come adesso che proprio per mancanza di lavoro sta spingendo l’uomo a combattere l’altro uomo, quello diverso e non solo diverso per il colore della pelle. Continua a leggere

Al di là del proprio ego, la nostra voce deve essere il diritto di parola contraria, il dovere di raccontare e resistere.

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Al di là del proprio ego, la nostra voce deve essere il diritto di parola contraria, il dovere di raccontare e resistere.

Di Fiore Marro

Caserta  15 giugno 2018

Oggi le nostre parole intralciano il malaffare di questa storia matrigna, domani potranno fare di più, essere la risposta a chi ha voluto sabotare la conoscenza, il rifugio dell’anima identitaria di un intero popolo, la bandiera alle domande che un intero cosmo si pone.

L a nostra voce deve essere il diritto di parola contraria, il dovere di raccontare e resistere.

Se non lo facciamo, se per opportunità tacessimo, pensando solo ai fatti propri, si danneggerebbero le parole in bocca, si ammalerebbero di orticaria i pensieri, vincerebbe la reticenza, la censura. Continua a leggere

Intervista per il Roma a Francesco Vaccaro e la sua Stella di Scampia.

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Intervista per il Roma a Francesco Vaccaro e la sua Stella di Scampia.

Di Fiore Marro

Caserta 14 giugno 2018

Ho avuto modo, durante un corso di lingua napoletana (una bellissima intuizione di Davide Brandi), di fare la conoscenza del professore Francesco Vaccaro, cultore della lingua napoletana e di tutto ciò che riguarda la storia del sud italico. Il libro di cui tratta la mia intervista è “La Stella di Scampia” edito nel 2012, una risposta alla negatività di Gomorra . Nato a Napoli nel 1941, dove ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Napoli, iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti di Napoli, del quale tuttora fa parte come Consigliere del Senato, dal 1997 fa funzione di Giudice, Continua a leggere

I Catalani sono i ricchi di Spagna, altro che Due Sicilie. Per loro è solo una questione di soldi, null’altro.

I Catalani sono i ricchi di Spagna, altro che Due Sicilie. Per loro è solo una questione di soldi, null’altro.

Di Fiore Marro

Caserta 24 settembre 2017

Confesso di essere un pizzico invidioso, dei catalani, per quel che stanno vivendo in questi giorni, ma mai e poi mai però la mia visione del momento mi ha spinto a paragonarmi a loro; niente contro quelli che vogliono autodeterminarsi in casa loro, però nessun paragone, per carità.

Tra l’altro ho sempre sostenuto che la Catalunya in Spagna è come la Padania in Italia, stesse idee, stesso modus operandi, stessa idea , quella che vede i ricchi ribellarsi ai poveri, una sorta di Robin Hood al contrario.

Mi è capitato, tra l’altro,di leggere in giro di meridionalisti ( che brutta parola sich!) che si raffrontano nella questione iberica, paragonandosi appunto con i catalani, per la verità costoro a me ricordano più i Camiciotti Siciliani, che nel corso della ribellione siciliana del 1848, tentarono di scacciare il Borbone, ci misero tanto impegno che alla fine  donarono il regno mani e piedi ai piemontesi. I catalani  stanno facendo di tutto per liberarsi da un Borbone pure loro, per poi prostrarsi alla Merkel, con l’appoggio di un altro purosangue amante del Caos Mondiale, quel George Soros che, al solo pensiero di quel che rappresenta, sparisce in me quella mia punta di invidia per la Generalitat .

Sulla rete, oramai fonte inesauribile di notizie, si riscontra l’apoteosi meridiana, tra grida di Giubilo ed esaltazioni collettive sembrano ritornati i liberali a Napoli, insomma qui è tornata  gente che di certo all’epoca delle Due Sicilie fecero entrare i francesi a scapito del Reame, allora come oggi  sempre le stesse facce, sempre la stessa gente, sempre gli stessi confusionari, sembra sia ritornato l’esercito del Facite Ammuina; sono sicuro che quelli che protestano contro i Borbone in Spagna adesso, avrebbero fatto la stessa nelle Due Sicilie nell’800. Tra l’altro vista la rassomiglianza tra catalani e padani, mi piacerebbe capire perché ai primi dobbiamo dare credito e agli altri no.

Come duosiciliano ribadisco che questa non è la mia lotta, e sinceramente non ho simpatia della Catalogna, come non ne ho della Padania, visto che tutto quel che si sta muovendo  è finalizzato solo attorno al dio danaro, altro che identità. Tra l’altro voglio rammentare il referendum scozzese, di qualche mese addietro che tanto aveva infervorato il mondo indipendentista , finito con un piatto di Haggis…

I Catalani sono i ricchi di Spagna, altro che Due Sicilie. Per loro è solo una questione di soldi, null’altro.

Pensiamo a noi, che per raggiungere 10.000 firme virtuali, una miseria, paragonata alle tante chiacchiere telematiche di eroi da tastiera meridionalisti,  che per ribadire e supportare la mozione dei 5 stelle, presso la Regione Puglia, per quel che riguarda la giornata della memoria dei martiri del Sud,  c’avimma mise nu mese.

Paragonare le nostre spettanze con quelle catalane rimane a mio sommesso avviso un paragone assurdo. Cari amici documentatevi sulle balle che raccontano i catalani. I catalani sono come certi nordisti nostrani che vogliono staccare dallo stato centrale perché sono ricchi.

Nuje simme seri, almeno spero.

Di Maio e Il “Reddito di Cittadinanza”, per le Due Sicilie non è una novità.

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Di Maio e Il “Reddito di Cittadinanza”, per le Due Sicilie non è una novità.

Quando c’era  Ferdinando, non funzionavano solo i treni …

Di Fiore Marro

Caserta 6 giugno 2018

Passata la sbornia elettorale e poi quella da parto trigemellare per allestire il Governo, finalmente si torna a parlare di cose da fare e, come promesso in fase di campagna elettorale, i nuovi ministri ancora in fase di “bagnasciuga” ripropongono quanto promesso in campagna elettorale; il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha promesso di chiamare al suo dicastero coloro i quali lo affiancarono durante la prima era della lotta alla Terra dei Fuochi; il vicepremier leghista Matteo Salvini, Continua a leggere

Fenestrelle : La fantasia piemontese, da campo di concentramento a “Grande Bellezza”

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Fenestrelle : La fantasia piemontese, da campo di concentramento a “Grande Bellezza”

Il paese dei Balocchi con Alessandro Barbero nel ruolo di Lucignolo e Juri Bossuto in quello di Pinocchio.

Di Fiore Marro

Caserta 5 giugno 2018

I piemontesi si sa, sono fra gli italiani, quelli con il più alto senso dell’umorismo, non per nulla si inventarono il regno  d’Italia, sono talmente fantasiosi che si sono brevettati una macchina, che finchè ha fatto comodo era italiana, ma non appena  si sono rivelati problemi con lo Stato, si sono trasformati in azienda olandese, per non dire nello sport, la squadra di calcio piemontese per eccellenza, la Juventus, nonostante la FIGC ( Federazione Italiana Gioco Calcio) gli abbia revocato due campionati, con l’accusa per illecito sportivo, comunque continua indefessamente a sventolarne la conquista, addirittura sotto gli occhi di tutto il mondo, messi bellamente in mostra, sugli spalti del loro stadio di proprietà. Continua a leggere

Buon lavoro professore Giuseppe Conte

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Buon lavoro professore Giuseppe Conte

Totò voleva bivaccare a Piccadilly a noi toccherà mangiare la Polenta osei

Di Fiore Marro

Caserta 2 giugno 2018

Tutto sommato Giuseppe Conte non c’entra nulla con il magna magna politico di questi tempi, neanche con quelli del movimento che lo ha spinto fino a Montecitorio , una persona nuova, con una faccia pulita e la fedina morale illibata, un uomo del Sud come tanti, come la maggioranza di noi, che in silenzio, sotto traccia, conducono un’esistenza positiva e che può essere presa come esempio; sinceramente non posso fare altro che augurargli un sincero in bocca al lupo. Continua a leggere

Per il Sud appena otto righe, quello che è necessario al nord diventa superfluo al sud.

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Per il Sud appena otto righe, quello che è necessario al nord diventa superfluo al sud.

Di Fiore Marro

Caserta 19 maggio 2018

Sono bastate otto righe ed ecco svanire come magia le speranze di risolvere la “questione sudista”, in barba a tutti quelli che nel M5S al Sud ci avevano creduto, non solo per la battaglia del Giorno della Memoria ma pure a una vera presa in considerazione dei diritti di pari opportunità dei duosiciliani; riporto di seguito quel poco che si riscontra dal “Contratto di programma di cambiamento M5S-Lega: Continua a leggere

BELVEDERE DI S. LEUCIO ” I Colori del Sud” Convegno conclusivo

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BELVEDERE DI S. LEUCIO ” I Colori del Sud” Convegno conclusivo

Promozione dei prodotti agroalimentari delle due Sicilie

Di Fiore Marro

Caserta 16 maggio 2018

La giornata conclusiva del progetto di gemellaggio tra l’istituto Galileo Ferraris di Caserta e la Scuola di indirizzo alberghiero don Calogero de Vincenti di Bisacquino Palermo, organizzato, a nostro avviso in modo proficuo dal corpo insegnanti dell’istituto scolastico di Terra di Lavoro, si A? svolta ieri, martedì15 maggio 2018, presso il Belvedere di San Leucio. Continua a leggere

Il mio intervento a Cercola per parlare dei fatti del 1799

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Eleonora , Caracciolo e i traditori del Regno.

Il mio intervento a Cercola per parlare dei fatti del 1799

Di Fiore Marro

Caserta 27 aprile 2018

La storia del 1799 appare ai più molto complessa, prendete il sottoscritto, a prima vista, scoprendo i fatti, mi sono rallegrato con Napoli, per via che tra i tanti primati che vanta, spiccava pure quello della prima repubblica moderna, per non dire delle capacità marinaresche dell’ammiraglio Caracciolo, che mise in difficoltà ( in gergo nostrano a figure e niente) il famoso ammiraglio Nelson, Continua a leggere