Napoli 1799 – TraTrono e repubblica, altare e patibolo, Lazzari e giacobini.

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Napoli 1799 – TraTrono e repubblica, altare e patibolo, Lazzari e giacobini.

Di Fiore Marro

Caserta 9 aprile 2018

Venerdì 27 aprile, alle ore 18,30, presso il Napoli club “Cercola Partenopea” (Corso Riccardi 245), conferenza storica : NAPOLI 1799, tra trono e repubblica, altare e patibolo, lazzari e giacobini, col la partecipazione del Sindaco di Cercola, Vincenzo Fiengo, introdurrà i lavori Tony Manna (presidente del circolo ospitante), interverranno :la prof.ssa Veronique Autheman (storica francese), il prof. Gennaro De Crescenzo (storico e presidente del Movimento Neoborbonico), Fiore Marro (presidente di Comitati Due Sicilie), Davide Brandi (presidente Ass. I Lazzari). Continua a leggere

Al Museo di Pietrarsa una mostra sulla Napoli-Portici, prima ferrovia italiana

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Al Museo di Pietrarsa una mostra sulla Napoli-Portici, prima ferrovia italiana

Dal 24 febbraio al 25 aprile 2018

Napoli, 23 febbraio 2018

Presentata stamattina, nella Sala Giunta del Comune di Napoli, la mostra Il Sogno di Bayard, Le chemin de fer de Napoli – Portici à Nocera et Castellammarededicata alla storica prima linea ferroviaria italiana che sarà inaugurata sabato 24 febbraio.

I contenuti sono stati illustrati dall’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, e dal Direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Oreste Orvitti.

Ospitata nello scenario più appropriato, il Museo di Pietrarsa, la mostra resterà aperta fino al 25 aprile 2018 nel padiglione che, per la caratteristica forma architettonica dei suoi interni, è conosciuto come La Cattedrale”.

L’allestimento, realizzato con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Salerno, prevede l’esposizione di grandi pannelli con le riproduzioni dei disegni originali del progetto di costruzione della linea messi a disposizione dalla École Nationale des ponts et chaussées” di Parigi, partner dell’iniziativa. I visitatori saranno guidati in un viaggio virtuale nel tempo e lungo un percorso che, vissuto quasi come un sogno, portò l’ingegnere Armand Bayard de La Vingtrie a realizzare la prima linea ferroviaria in Italia.

Disegni dai tratti acquerellati e di estrema precisione tecnica racconteranno, con immagini e didascalie, le caratteristiche di un tracciato inserito in un ambiente che interagisce con l’uomo e la sua esistenza. Un percorso fantastico tra stazioni, ponti, binari e carrozze per rivivere il sogno del progettista, divenuto poi quello di un regno e di un’intera nazione.

Obiettivo della  mostra, però, non è solo dare risalto a documenti quasi sconosciuti, ma anche porre l’accento su uno degli avvenimenti  che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo industriale, rappresentando una tappa fondamentale nella crescita del Paese.

L’introduzione del nuovo mezzo di trasporto, infatti, ebbe un impatto favorevole, dal forte carattere innovativo per l’economia e industrializzazione dell’Ottocento. In particolare, la  nascita della ferrovia determinò  una svolta sostanziale nelle dinamiche commerciali e sociali del Regno delle Due Sicilie e successivamente, dopo l’unificazione, sull’intero territorio nazionale.

La mostra, dunque, assume un valore che va oltre la semplice esposizione di reperti capaci di suscitare interesse e ammirazione per la rarità della documentazione, diventando percorso narrativo in grado di arricchire il bagaglio di conoscenza del visitatore in un coinvolgente itinerario interattivo.

Tra le attività in calendario durante i due mesi di esposizione, giornate di studio e approfondimento organizzate dalla Fondazione FS Italiane.

La manifestazione si avvale, oltre al Patrocinio del Comune di Napoli, dell’Alto  Patrocinio Morale della Regione Campania e di alcuni comuni attraversati dalla linea storica: Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Pompei, Pagani, Nocera Inferiore e Nocera Superiore.

Come raggiungere il Museo di Pietrarsa

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Traversa Pietrarsa – 80146 – Napoli

In treno
La stazione di Ferrovie dello Stato Italiane interna al Museo è Pietrarsa – S.Giorgio a Cremano. È possibile acquistare il biglietto di viaggio su trenitalia.com,presso le biglietterie in stazione e alle self-service. Per chi arriva alla stazione di Napoli Centrale, basta recarsi alla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della Metro linea 2 di Trenitalia. I treni che fermano al Museo sono quelli diretti a Salerno o a Torre A. Centrale/Castellammare.

In automobile
Per chi proviene dalla A1 Roma Napoli: uscita Napoli Centro – Via marittima direzione Portici, alla fine di Via San Giovanni a Teduccio svoltare a destra in Via Pietrarsa.
Per chi proviene da Salerno, percorrendo l’autostrada A3 prendere l’uscita Ercolano – Bellavista o S. Giorgio a Cremano direzione Napoli.
I visitatori potranno parcheggiare comodamente la propria auto usufruendo del parcheggio custodito “Pietrarsa Parking”, convenzionato e riservato ai visitatori del Museo. Il parcheggio si trova in via Pietrarsa a soli 30 metri dall’ingresso museale.

In Autobus
Con i mezzi dell’ANM: da Piazza Garibaldi prendere gli autobus 254 e 256 direzione San Giorgio a Cremano; da Via Marina/Viale Amerigo Vespucci gli autobus 157, 254, 255 e 256 direzione Portici, fermata Napoli-Pietrarsa.

In taxi
Il Museo è raggiungibile anche in taxi direttamente dalla stazione Centrale, dall’aeroporto e dai principali alberghi cittadini.
La tariffa prevista è quella in vigore nel Comune di Napoli, essendo il sito museale ubicato nel territorio del Comune di Napoli, e secondo quanto indicato dal tassametro.
Partendo da alcune zone della città di Napoli, i visitatori possono usufruire di tariffe predeterminate: da Napoli Centrale/ Piazza Garibaldi € 16, dal lungomare 22 €, dall’Aeroporto di Capodichino 23 €.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito dedicato del Comune di Napoli.

Per i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta
Il Museo predispone di un accesso facilitato per tutti i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta.
Per accedere al sito museale si prega di telefonare preventivamente al numero 081 472003 (opzione 1 o 2), per prenotare l’ingresso dedicato dal cancello carrabile, con attraversamento a raso, a cura del personale di stazione.

Contatti del Museo
Telefono: 081/472003
Email: museopietrarsa@fondazionefs.it
Sito: www.museopietrarsa.it

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INAUGURAZIONE UFFICIALE DELLA SEDE NAPOLETANA DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

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INAUGURAZIONE UFFICIALE DELLA SEDE NAPOLETANA DELLA FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE

Di Fiore Marro

Caserta 21 febbraio 2018

Il nostro carissimo e indimenticabile don Massimo Cuofano, socio promotore e fondatore della nostra “Fondazione Francesco II di Borbone”, nutriva da sempre nel suo cuore, così generoso e buono, il desiderio di portare la sede della Fondazione nella cara città di Napoli, comunica don Luciano Rotolo, cofondatore della Fondazione stessa.

Un desiderio motivato dal fatto che Napoli non solo è l’antica capitale del Regno delle Due Sicilie ma è la città dove Francesco II ha vissuto i suoi natali, la sua giovinezza felice, la sua breve e feconda esperienza di governo e dove, dal 1984, riposa in pace nelle Tombe Reali Borboniche della Basilica di S. Chiara.

Inoltre se Arco è una località legata all’esilio e alla morte del caro Re, Napoli è il simbolo della sua vitalità e dei suoi legami con il popolo delle Due Sicilie.

Questo desiderio riuscì finalmente a realizzarlo pochi mesi prima di concludere il suo cammino terreno. Infatti don Massimo aveva ottenuto una disponibilità in tal senso da parte della Confraternita Internazionale di Volontariato dei Cavalieri Templari Cristiani POVERI CAVALIERI DI CRISTO, nella persona del loro Gran Priore Internazionale frà Massimo Maria Civale (che è anche Delegato della Fondazione per Napoli).

Questi a Napoli custodiscono la cappella di “Santa Maria Coeli e San Gennaro” (di proprietà della Real Cappella del Museo di San Gennaro) e, con il senso della generosità e dell’ospitalità che da sempre li contraddistingue, immediatamente acconsentirono a porre in questo luogo sacro, da loro recentemente restaurato, l’immagine su quadro di S.M. Francesco II e, conseguentemente, a porre lì una delle sedi principali della Fondazione.

Per questo motivo don Massimo, pieno di quella gioia ed entusiasmo che lo connotava, aveva provveduto anche a riportare con ostentato orgoglio, sugli ultimi pieghevoli da lui fatti stampare, la dicitura: “Sedi principali in Arco (TN) e in Napoli, nella Chiesa Santa Maria Coeli e San Gennaro a vico Molo alle Due Porte”.

Purtroppo la morte gli ha impedito di poter inaugurare concretamente questa sede da lui tanto auspicata e, adesso, tocca a noi farlo anche nel suo nome e nella sua memoria.

Il pregevole quadro con l’immagine di S.M il Re Francesco II di Borbone è stato realizzato su interessamento del nostro Socio Consiliare Giuseppe Cerchia, che lo ha fatto elaborare da una rara foto originale in suo possesso. Questo quadro, che verrà solennemente collocato nella chiesa sede della Fondazione, sarà sicuramente un richiamo e un incentivo non solo a far conoscere la figura del caro Re ma, ci si augura, anche a far accrescere la sua fama di santità tra il popolo dei credenti.

Annunciamo con gioia, quindi, che Domenica 25 febbraio 2018 a partire dalle ore 10.00, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione e di apertura ufficiale della Sede Principale Napoletana della Fondazione Francesco II che, naturalmente, sarà intitolata al nostro caro don Massimo.

Il programma della manifestazione prevede i seguenti momenti:

ore 10:00 Parrocchia S. M. delle Grazie, celebrazione della S. Messa officiata da don Orlando Barba, Parroco di S. M. delle Grazie e concelebrata da don Luciano Rotolo, Socio Fondatore della Fondazione Francesco II.

ore 11:00 corteo con il quadro di S.M. Francesco II, Re del Regno delle Due Sicilie, scortato dal Drappello Militare Borbonico e dai Poveri Cavalieri di Cristo “Templari”;

ore 11:30 Benedizione del quadro del Re nella chiesa di S.M. Coeli e S. Gennaro e intitolazione della sede napoletana della Fondazione a don Massimo Cuofano.

I Comitati Due Sicilie partecipano e invitano tutti  gli amici e simpatizzanti della Fondazione a partecipare all’evento.

NOTIZIE SULLA CHIESA DI S.M. COELI E SAN GENNARO di NAPOLI

Santa Maria Porta Coeli e San Gennaro. Nome lungo per una cappella piccina arrampicata ai fianchi dell’Arenella. in un borgo di campagna che i napoletani, dal 1300 in poi, elessero a luogo di ristoro per il corpo e per la mente. Era il minuscolo borgo delle due porte all’Arenella, che esiste ancora e conserva intatto il fascino della sua storia. In cima a via Cattaneo c’è uno slargo sul quale affacciano ancora le due antiche porte, che poi sono solo due archi piccolini. Attraversando quello di sinistra si entrava nel vico delle fate che oggi si chiama più pomposamente «Arco San Domenico», quello di destra invece portava al vico Molo alle due porte che conserva lo stesso nome: «molo» perché affacciava direttamente sul mare di Napoli.

La chiesa l’aveva fatta costruire una nobildonna della famiglia di Pozzuoli dei «Di Costanzo». Donna Isabella che trascorreva lunghi periodi nella casa di famiglia in collina, aveva scoperto che per ascoltare la messa i campagnoli della zona si incamminavano in percorsi lunghissimi e tortuosi. Così fece costruire la cappella con il principale scopo di rendere meno complicata la vita della gente del posto. Divenne, quella cappella, anche il luogo di sepoltura della famiglia Di Costanzo. Poi col passare degli anni e con la crescita della città il borgo non fu più isolato e la necessità di avere quella chiesetta fu meno impellente.

Attualmente è aperta ai fedeli, inoltre i membri dei Poveri Cavalieri di Cristo di Napoli , offrono il servizio di un banco alimentari e pasti caldi per i più bisognosi e varie iniziative culturale, storiche e di volontariato.

«Maledetta Juve», il libello satirico nella «Cercola Partenopea»

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Caserta 22 febbraio 2018Il Mattino.

CERCOLA – Scontro Napoli-Juve, ma a colpo di parole e aneddoti. Quelli contenuti nel libello «Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti» del giornalista napoletano Paolo Trapani (Edizioni Magenes / Collana Voci dal Sud), che domenica 25 febbraio alle 11 Continua a leggere

Campobasso Due Sicilie -Testimonianze del periodo borbonico in città.

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Campobasso Due Sicilie -Testimonianze del periodo borbonico in città.

Di Fiore Marro

Caserta  3 febbraio 2018

Francesco De Gregori cantava tempo fa : “La storia siamo noi nessuno si senta offeso”, così potremo dire noi delle Due Sicilie, viste le continue scoperte e restauri che sorgono, sempre più sovente, dalle ceneri del nostro glorioso passato. Continua a leggere

A Solopaca si presenta il libro di Paolo Trapani – Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti.

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A Solopaca si presenta il libro di Paolo Trapani – Maledetta Juve, non sappiamo più come insultarti.

Di Fiore Marro

Caserta 10 gennaio 2018

“Un pamphlet ironico per prendere in giro i “non colorati”, perché in Italia si tifa per due squadre, quella del cuore e quella che affronta la Juventus”. Dalle ceneri del  Napoli Club Solopaca fondato nel 1974 e chiuso dopo ben 20 anni, alla fine del 1994 è rinato l’attuale sodalizio, ripristinato il 5 Gennaio 2017, colori antichi, Azzurro Napoli, ma  con una mentalità tutta Made in Sud. Continua a leggere

Progetto di valorizzazione dei prodotti artigianali del Sud Italia – “Due Sicilie: the treasures of South Italy”

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La bandiera delle Due Sicilie a new York in occasione della festa patronale di San Rocco.

 

Progetto di valorizzazione dei prodotti artigianali del Sud Italia – “Due Sicilie: the treasures of South Italy”

Di Fiore Marro

Caserta 8 dicembre 2017

La campagna iniziata nel 1993, che ha visto tanti innamorati del territorio meridionale, in prima linea, battersi, per risvegliare l’appartenenza territoriale e l’identità sopita dei popoli del sud italico, comincia a avere i suoi giusti frutti, finalmente possiamo toccare con mano, anche attraverso gli eventi che richiamano il comunicato in questione, la buona lotta conseguita finora, sicuro che il “fiume carsico” che scivola sotto di noi, sta per emergere in tutta la sua potenza. Continua a leggere

“Il Grande Libro del Regno delle Due Sicilie”: a San Giorgio del Sannio

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“Il Grande Libro del Regno delle Due Sicilie”: la presentazione a San Giorgio del Sannio (BN)  il 9 Dicembre 2017.

Di Fiore Marro

Caserta

29 novembre 2017

Il Regno delle Due Sicilie era veramente retrogrado e i Borbone sovrani oppressori e poco illuminati, come si legge in molti libri di storia. Oppure c’è qualcosa da scoprire su quello che era in realtà il regno del Sud ed il più grande stato italiano prima dell’Unità. I Borbone, sovrani di Napoli e di Sicilia, furono vittime della “damnatio memoriae”?  La storia scritta dai vincitori non sempre è quella vera? Continua a leggere

“Il Grande Libro del Regno delle Due Sicilie”: la presentazione a Vibo Valentia

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Saro Messina

“Il Grande Libro del Regno delle Due Sicilie”: la presentazione a Vibo Valentia

22 novembre 2017

notizie archivio

Il Regno delle Due Sicilie era veramente retrogrado e i Borbone sovrani oppressori e poco illuminati, come si legge in molti libri di storia. Oppure c’è qualcosa da scoprire su quello che era in realtà il regno del Sud ed il più grande stato italiano prima dell’Unità. Continua a leggere

Mannaggia a Marina

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Mannaggia a Marina

Di Fiore Marro

Caserta 17 novembre 2017

Si replica l’evento che ha suscitato molto interesse, qualche mese fa, a Napoli, sulla storia della marineria napoletana;  sabato 18 novembre 2017, dalle ore 11,00 si terrà presso la sala conferenze del PAN (palazzo Roccella), via dei Mille 60 – Napoli, l’incontro/conferenza dal titolo : “La Marina nel Regno delle Due Sicilie”. Continua a leggere