E. De Biase “L’Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie”

47433_1393139348096_3070658_nComincia a sfaldarsi la menzogna del cosiddetto “Risorgimento”, periodo storico che la cultura ufficiale, la scuola in primis, ha proiettato come un film davanti ai nostri occhi contrabbandandolo per un “kolossal” a causa dei tanti effetti speciali creati ad arte. Come, perA?, accade nella realtAi??, quanto piA? un film viene pubblicizzato, tanto piA? A? una pellicola men che mediocre se non, addirittura, scadente: un “bidone”, insomma. Esattamente come quello che i “Fratelli d’Italia” ci rifilarono pretentendo pure gratitudine, stima e riconoscenza.

L’Inghilterra non fu estranea a tutto ciA?, anzi, fu proprio grazie alla sua regAi??a, alla sua “amichevole e disinteressata” partecipazione che il piA? antico e piA? florido Stato della penisola italiana potA? essere cancellato dalla storia. Fu per opera della Gran Bretagna, dei suoi finanziamenti, della sua protezione e dei suoi apporti che i traditori si vestirono da eroi, i vigliacchi ebbero i gradi del comando e l’infamia si mascherA? da virtA?.

Di tutto ciA? si legge in questo libro e, perchA? lo sfondo britannico fosse sempre presente, ad ogni capitolo A? stato dato -ironicamente- il nome di un film di James Bond, accattivante mito d’oltremanica, anche perchA? effettivamente, prima, durante e dopo la spedizione dei Mille, ci fu un piA? di un agente segreto ad intrigare attivamente, non solo al servizio di Sua MaestAi?? britannica, ma anche -e soprattutto- per conto delle lobby liberal-massoniche, la cui filosofia politica era, allora come oggi, quella del “Vivi e lascia morire”… Continua a leggere

N. Zitara “Memorie di quand’ero italiano”

30677_1282401939730_7112560_nMemorie di quad’ero italiano” A? il titolo, volutamente provocatorio, dell’ultimo libro di Nicola Zitara, giornalista e scrittore di Siderno (Reggio Calabria), per lunghi anni fiero militante socialista poi impegnato in prima fila nel Movimento meridionale, che, giAi?? nel 1971, aveva scandalizzato molti benpensanti con un altro volume dal titolo e dall’impostazione non meno corrosivi e dissacranti rispetto ai modelli ed alle certezze costruiti negli anni del risorgimento, imposti per un secolo sotto i governi sabaudi e considerati come bandiere intoccabili anche con l’avvento dei governi repubblicani: “L’unitAi?? d’Italia: nascita di una colonia”. Sviluppando ulteriormente l’analisi avviata con l’opera di 29 anni fa, Zitara indaga a fondo sulle cause che portarono nel 1860 il Meridione continentale ed insulare alla perdita dell’autonomia statale che lo aveva caratterizzato per sette secoli, dall’epoca di Ruggiero il Normanno alla fine del Regno delle Due Sicilie. L’indagine A? allargata alle vicissitudini che le regioni meridionali hanno dovuto subire in quasi un secolo e mezzo di vita “italiana” nell’ambito dello Stato unitario, considerato sia nella sua versione sabauda che in quella repubblicana. Continua a leggere

G. Rinaldi “Il Regno delle Due Sicilie: tutta la veritAi??”

58243_1393135467999_5373574_nLai??i??autore de ai???Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la veritAi??ai???, effettua un altro passaggio sempre sulle bugie che ci sono state propinate: ai???Una delle tante calunnie intese a ridicolizzare, anche dopo la conquista piemontese, quello che era stato lai??i??esercito di un regno indipendente, sia pure con le sue luci e le sue ombre, A? la diffusione di un fantasmagorico regolamento della marina napoletana definitoAi??Facite ammuina.Ai??Si sosteneva cioA? ai??i?? e cai??i??A? ancora oggi chi mostruosamente continua a sostenerlo ai??i?? che nel regolamento della Marina militare del Regno delle Due Sicilie, ci fosse una manovra definita appuntoAi??Facite ammuina.Ai??Questa manovra avrebbe previsto che, allai??i??ordineAi??Facite ammuina,Ai??tutti i presenti sullai??i??imbarcazione si sarebbero spostati da una parte allai??i??altra, da sopra a sotto e viceversa, solo appunto per fareAi??ammuina, cioA? creare confusione, per dare modo a chi osservasse che ci fosse un grosso impegno lavorativo. Continua a leggere

F. M. Agnoli “Dossier brigantaggio”

30677_1282903952280_3065458_nAgnoli con il suo libro intraprende un allegorico viaggio nellai??i??Italia meridionale di quasi un secolo e mezzo fa. Le modalitAi?? del viaggio sono simili a quelle del settecentescoAi??Grand Tour, i cui viaggiatori, prima della partenza, si informavano e raccoglievano quante piA? notizie possibili sui luoghi che avrebbero visitato. Il passaggio diretto su quei luoghi serviva perA? a controllare lai??i??esattezza sul terreno delle notizie raccolte sulle carte e talvolta ci si dedicava alla stesura di ai???una nuova cartografiaai???. Si scoprivano percorsi o completamente nuovi o malamente riportati sulle carte preesistenti, venivano ricollocati nel giusto sito fiumi e montagne, venivano rettificate strade per non correre il rischio di smarrirsi. Si incontravano paesaggi mai visti, abitatori sconosciuti, monumenti nuovi. Continua a leggere

A. Pellicciari “Risorgimento ed Europa”

N30677_1282903912279_7372917_nellai??i??intento proclamato di far risorgere lai??i??Italia dai suoi ai???quindici secoli di schiavitA?ai??? (i secoli che corrispondono allai??i??era cattolica), i Savoia e i liberali si appropriano dellai??i??ingente patrimonio che nel corso del tempo la popolazione ha donato alla Chiesa e, per tramite della Chiesa, ai poveri. Gli uomini del Risorgimento rapinano i beni di tutti in nome della libertAi??, della tolleranza e della monarchia costituzionale. E gli italiani si trasformano, per la prima volta nella loro storia, in un popolo di emigranti.
Dal 2000 al 2002 Angela Pellicciari smonta pezzo a pezzo la retorica risorgimentale in brillanti e smaliziati articoli comparsi su La Padania, qui riproposti in una selezione aggiornata che costituisce anche un monito per il processo di unificazione europea. Se non stiamo attenti ci ritroveremo (questa volta in nome della democrazia, della tolleranza e del rispetto della diversitAi??) sotto il giogo di un totalitarismo nichilista.

A. Pellicciari

L.Salera “La storia manipolata”

30677_1282387299364_7962012_nLuciano Salera raccoglie, commentandoli ampiamente, documenti ai??i?? poco o per niente noti ai??i?? che gettano nuova luce sulle vicende finali del Regno delle Due Sicilie e sugli uomini che ne furono protagonisti. La lettura di questi testi farAi?? capire una volta per tutte come sono veramente andate le cose e quali sono state le vere cause della perdita dell’indipendenza di Napoli e del Sud. Le ferite sono ancora aperte, perchAi?? molti degli storici ai???ufficialiai??? continuano a falsificare o nascondere le carte, a chiamare ai???patriotiai??? i traditori, a definire ai???liberazioneai??? quella che A? stata un’invasione, una conquista che mise a sacco e a fuoco tutto il Sud, una brutale colonizzazione.

O. Ferrara “Sud. Storie di lazzari, sanfedisti, briganti e separatisti”

Scaled ImageLa tormentata storia del Sud negli ultimi due secoli, rivisitata attraverso episodi-simbolo dimenticati, o peggio manipolati, dalla storiografia ufficiale. Dagli intrepidi lazzari napoletani che rifiutarono una “repubblica” imposta sulla punta delle baionette francesi, alla lunga marcia della “guerra di liberazione” del cardinal Ruffo, alla romantica e tragica figura del Sergente Romano capobanda legittimista in terra di Puglia. Continua a leggere

Carlo Alianello “La conquista del Sud”

30677_1282387179361_3001119_nPer chi vuole addentrarsi a studiare, capire e riappropriarsi della propria storia regionale Ai??ed in special modo quella del periodo borbonico Ai??del Regno delle Due Sicilie, Ai??dellai??i??occupazione piemontese del Sud dellai??i??Italia non puA? farsi mancare il testo fondamentale che ha dato inizio, silenziosamente, alla revisione del ai???Risorgimentoai???: il saggio storico di Carlo Alianello ai???La Conquista del Sud ai??i?? Il Risorgimento nellai??i??Italia Meridionaleai???.

Nel libro pubblicato nel 1972, a cui sono seguite altre ristampe nellai??i??82 e sul finire degli anni ai??i??90, Ai??egli spiega apertamente, con un linguaggio semplice, Ai??della conquista militare piemontese che portA? al peggioramento delle condizioni sociali ed economiche delle popolazioni del Meridione . Continua a leggere

Fulvio Izzo “I lager dei Savoia”

30677_1282493462018_2805268_nFulvio Izzo, insegnante e ricercatore, ha firmato ai???I lager dei Savoiaai??? dove, dopo aver messo insieme una documentazione imponente, descrive Ai??la storia “infame” del RisorgimentoAi??- i campi di concentramento per i soldati Borboniciai???Ai??Ai??(Ai??tutti quei militari che non vollero finire il servizio militare obbligatorio nell’esercito sabaudo e quelli che si dichiararono apertamente fedeli al Re Francesco II), nei forti del Nord. Il fatto che nella storiografia ufficiale si parli poco o troppo, del brigantaggio, per parte presa e non si sia mai accennato alle deportazioni e alle sofferenze dei prigionieri meridionali, dei quali molti deceduti nei campi di Finestrelle e San Maurizio in Piemonte, non A? comprensibile e soprattutto non A? giustificabile. Il forte di Fenestrelle, iniziato nel 1727 e terminato completamente nel 1854 si sviluppa per oltre 3 km. di lunghezza su 650 mt. di dislivello. 1.300.000 metri quadri di superficie con 1.700 uomini di presidio. Una scalinata coperta di oltre 4.000 gradini collega la piazza principale del forte San Carlo con il forte delle Valli attraverso fortini ridotte e batterie. Continua a leggere

Guido D’Orso “La rivoluzione meridionale”


313176_2031125377348_1747672592_nNel primo capitolo de ai???La rivoluzione meridionaleai???, che qui riproponiamo, Guido Dorso individua e analizza i limiti del processo di unificazione, realizzatasi non nei termini di una auspicabile grande rivoluzione condivisa dalle masse popolari, ma come mera estensione dellai??i??apparato burocratico-militare sabaudo. Venivano cosAi?? a generarsi, nelle dinamiche politiche nazionali alcuni tratti illiberali destinati a perdurare almeno fino alla caduta del fascismo.