Roma e le menzogne parlamentari – Teodoro Salzillo

12483736_10205410055991864_1483133514_nTeodoro Salzillo (1826-1904), nato da un’agiata famiglia molisana, fu scrittore di orientamento filoborbonico e legittimista. Non gli fece difetto, tuttavia, la tempra dell’uomo d’azione. Lo storico Maurizio Di Giovine ricorda che egli, a partire dal principio di ottobre del 1860, formò “un battaglione di mille volontari costituiti in gran parte dalle guardie urbane, in parte dai soldati congedati ed in parte da gendarmi fedeli al Re” Francesco II, per combattere prima contro i garibaldini, poi contro l’esercito sabaudo. All’inizio del blocco di Gaeta, Salzillo entrò nella piazzaforte per far parte dei servizi di sicurezza che svolgevano funzione di controspionaggio. Continua a leggere

Comitati Due Sicilie – Salerno: molto interesse per “Il Sud” di Gennaro De Crescenzo

salerno 31 ottobre cds e de crescenzo

Libreria Liberis di Salerno 31 ottobre 2014

I relatori – Felice Turturiello, Guido D’Amore, Gennaro De Crescenzo e Fiore Marro.

Comitati Due Sicilie – Salerno: molto interesse per “Il Sud” di Gennaro De Crescenzo

Nella gremita sala della Libreria Liberis a Salerno si è svolta ieri la presentazione del libro di Gennaro De Crescenzo dal titolo “Il Sud – dalla Borbonia Felix al carcere di Fenestrelle”.

A fare gli onori di casa Guido D’Amore, responsabile cittadino dell’associazione culturale “Comitati delle Due Sicilie”, che ha introdotto le tematiche del libro e dato spazio alla breve intervista all’autore da parte di Felice Turturiello della Liberis. Continua a leggere

La Rivoluzione italiana

9788881551941gPatrick Keyes O’Clery, irlandese, aveva 18 anni quando nel 1867 si arruolò tra gli Zuavi per difendere il Papa: partecipò alla battaglia di Mentana dall’altra parte, ossia contro i garibaldini. A 21 anni, nel 1870, è nel selvaggio West americano a caccia di bisonti. Ma, appreso che l’esercito italiano si prepara a invadere lo Stato Pontificio, torna a precipizio: il 17 settembre 1870 è a Roma di nuovo. È filtrato tra le linee italiane con due compagni, un nobile inglese e un certo Tracy, futuro deputato del Congresso Usa. In tempo per partecipare, contro i Bersaglieri, ai fatti di Porta Pia.
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G. Zona “Come ti finanzio il Nord”

30677_1282493502019_448821_nDopo quasi cinquant’ anni dall’ inizio dell’ intervento straordinario permane il carattere di dipendenza dell’economia meridionale dal resto della nazione1 ed il divario tra Nord e Sud si è andato accentuando ancora di più.
Fin dagli anni Sessanta innumerevoli critiche sono state mosse contro l’intervento straordinario, sottolineandone il mancato coordinamento nonché il carattere diffusivo (“a pioggia”) e, quindi, dispersivo. E’ stato sostenuto che la Cassa per il Mezzogiorno, poi Agensud, avrebbe dovuto muoversi all’interno di una logica “aggiuntiva” e non “sostitutiva” dei normali interventi delle altre amministrazioni. Poi, il carattere artificioso degli incentivi (modificabili per decreto e quindi non affidabili nel breve termine) e, soprattutto, la mancanza di infrastrutture avrebbero determinato uno scarso interesse verso il Sud da parte degli investitori. Continua a leggere

Gigi Di Fiore “Gli ultimi giorni di Gaeta”

58243_1393135548001_5392008_nUn altro grande lavoro di Gigi Di Fiore che, dopo la “Controstoria dell’Unità d’Italia” (da poco passata con successo ai tascabili) e “I vinti del Risorgimento”, ci fornisce un altro strumento importante nella difficile battaglia per la verità storica. Un’altra dimostrazione che, al contrario di quanto affermano gli storici ufficiali, sono sempre più necessarie pubblicazioni che sappiano raccontare la storia in maniera scientifica ma anche piacevole. Nel caso degli “Ultimi giorni di Gaeta”, al consueto rigore dell’autore (che utilizza anche numerosi documenti inediti) si unisce una grande passione per le storie narrate come un cronista “in diretta dal fronte” e, spesso, l’affetto per le storie di quei soldati dimenticati per troppo tempo e che ancora oggi possono essere un prezioso esempio di coerenza, di lealtà e di senso di appartenenza: tre elementi, visti i tempi, più che mai necessari dalle nostre parti… Continua a leggere

E. De Biase “L’Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie”

47433_1393139348096_3070658_nComincia a sfaldarsi la menzogna del cosiddetto “Risorgimento”, periodo storico che la cultura ufficiale, la scuola in primis, ha proiettato come un film davanti ai nostri occhi contrabbandandolo per un “kolossal” a causa dei tanti effetti speciali creati ad arte. Come, però, accade nella realtà, quanto più un film viene pubblicizzato, tanto più è una pellicola men che mediocre se non, addirittura, scadente: un “bidone”, insomma. Esattamente come quello che i “Fratelli d’Italia” ci rifilarono pretentendo pure gratitudine, stima e riconoscenza.

L’Inghilterra non fu estranea a tutto ciò, anzi, fu proprio grazie alla sua regìa, alla sua “amichevole e disinteressata” partecipazione che il più antico e più florido Stato della penisola italiana potè essere cancellato dalla storia. Fu per opera della Gran Bretagna, dei suoi finanziamenti, della sua protezione e dei suoi apporti che i traditori si vestirono da eroi, i vigliacchi ebbero i gradi del comando e l’infamia si mascherò da virtù.

Di tutto ciò si legge in questo libro e, perchè lo sfondo britannico fosse sempre presente, ad ogni capitolo è stato dato -ironicamente- il nome di un film di James Bond, accattivante mito d’oltremanica, anche perchè effettivamente, prima, durante e dopo la spedizione dei Mille, ci fu un più di un agente segreto ad intrigare attivamente, non solo al servizio di Sua Maestà britannica, ma anche -e soprattutto- per conto delle lobby liberal-massoniche, la cui filosofia politica era, allora come oggi, quella del “Vivi e lascia morire”… Continua a leggere

N. Zitara “Memorie di quand’ero italiano”

30677_1282401939730_7112560_nMemorie di quad’ero italiano” è il titolo, volutamente provocatorio, dell’ultimo libro di Nicola Zitara, giornalista e scrittore di Siderno (Reggio Calabria), per lunghi anni fiero militante socialista poi impegnato in prima fila nel Movimento meridionale, che, già nel 1971, aveva scandalizzato molti benpensanti con un altro volume dal titolo e dall’impostazione non meno corrosivi e dissacranti rispetto ai modelli ed alle certezze costruiti negli anni del risorgimento, imposti per un secolo sotto i governi sabaudi e considerati come bandiere intoccabili anche con l’avvento dei governi repubblicani: “L’unità d’Italia: nascita di una colonia”. Sviluppando ulteriormente l’analisi avviata con l’opera di 29 anni fa, Zitara indaga a fondo sulle cause che portarono nel 1860 il Meridione continentale ed insulare alla perdita dell’autonomia statale che lo aveva caratterizzato per sette secoli, dall’epoca di Ruggiero il Normanno alla fine del Regno delle Due Sicilie. L’indagine è allargata alle vicissitudini che le regioni meridionali hanno dovuto subire in quasi un secolo e mezzo di vita “italiana” nell’ambito dello Stato unitario, considerato sia nella sua versione sabauda che in quella repubblicana. Continua a leggere

G. Rinaldi “Il Regno delle Due Sicilie: tutta la verità”

58243_1393135467999_5373574_nL’autore de “Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la verità”, effettua un altro passaggio sempre sulle bugie che ci sono state propinate: “Una delle tante calunnie intese a ridicolizzare, anche dopo la conquista piemontese, quello che era stato l’esercito di un regno indipendente, sia pure con le sue luci e le sue ombre, è la diffusione di un fantasmagorico regolamento della marina napoletana definito Facite ammuina. Si sosteneva cioè – e c’è ancora oggi chi mostruosamente continua a sostenerlo – che nel regolamento della Marina militare del Regno delle Due Sicilie, ci fosse una manovra definita appunto Facite ammuina. Questa manovra avrebbe previsto che, all’ordine Facite ammuina, tutti i presenti sull’imbarcazione si sarebbero spostati da una parte all’altra, da sopra a sotto e viceversa, solo appunto per fare ammuina, cioè creare confusione, per dare modo a chi osservasse che ci fosse un grosso impegno lavorativo. Continua a leggere