Insalata di cipolle marinate, agrumi, melograno e alici salate

Tagliate a spicchi alcune cipolle e separate tutte le sfoglie ponendole in una scodella con dell’aceto per almeno un ora , dopo di che le scolate ben bene dall’ aceto ( l’ aceto non buttatelo vi potrAi?? servire poiche e’ aromatizzato ) ed unitele in una scodella con un limone mondato a mA? di arancia che taglierete a cubettoni Continua a leggere

La devozione dei morti nel Regno di Napoli e delle Due Sicilie

Torrone dei morti 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La devozione meridionale secondo gli antichi riti (A divozione secondo gli antichi riti del meridione vuole accussi) .

La tradizione dice che bisogna la seraAi?? lasciare apparecchiato per uno o piA? , conservando un poai??i?? di tutto , uguale, uguale come se aspettaste un commensale in ritardo , perA? non vi scordate delle ossa di morto ( nu ve scurdate de lai??i??ossa ai???e morto ).

E si dal Tronto alla Sicilia e usanza prepararle in ogni maniera : Continua a leggere

La storia della sfogliatella

Sfogliatella_SLa storia non A? quasi mai dolce. Ma ogni dolce ha la sua storia. A volte faticosamente ricostruita, in qualche caso spudoratamente inventata.
La storia della sfogliatella appartiene alla prima categoria. Di questo dolce tipicamente partenopeo si puA? tracciare una precisa topomonastica. Avete letto bene; topomonastica, perchAi?? il topos della sfogliatella A? un monastero. Quello di Santa Rosa, sulla costiera amalfitana, fra Furore e Conca dei Marini. In quel sacro luogo si pregava tanto, ma, trattandosi di un convento di clausura, non si poteva andare da nessuna parte, e quindi di tempo libero ce nai??i??era in abbondanza. Continua a leggere

Cucina molisana: introduzione

Il radicamento e la diffusione dell’uso delle carni povere in Molise, non diversamente da altre realtAi?? appenniniche, fanno tutt’uno con le abitudini alimentari di una societAi?? insediata su un territorio difficile e dipendente per secoli da un’agricoltura di sussistenza. Il consumo delle carni – oramai A? noto – fino alla metAi?? del ‘900 A? stato limitatissimo; il suo lento progredire nel tempo anzi, A? stato uno degli indici piA? significativi dell’evoluzione delle condizioni di vita e della cultura del cibo degli abitanti del Sannio. Continua a leggere

Abruzzo: saporiti e facili da allevare

Gli animali da cortile sono sempre stati per le famiglie contadine abruzzesi l’occasione piA? frequente del consumo di carne, sia per la facilitAi?? di allevamento, sia per le dimensioni degli animali che non ponevano il problema della conservazione. L’abitudine dei contadini abruzzesi a non sprecare nulla degli animali sacrificati, ci regala, grazie all’utilizzo delle interiora e dei tagli secondari come delle rigaglie, una gastronomia dal sapore intenso. Continua a leggere

Abruzzo: ricette con le interiora di vitello

Il vitello in Abruzzo, per il suo costo di allevamento e per il suo aiuto nei campi, in passato A? sicuramente stato meno utilizzato come carne da tavola, ma comunque ha fornito un’ottima gastronomia, in particolare con le sue interiora. Parti del vitello, come la pagliata, un tempo si utilizzavano piA? frequentemente perchA? le fattrici non sempre potevano allevare tutti i piccoli. Continua a leggere