Poeti del Sud: Salvatore Quasimodo

Modica, 20 agosto 1901 ai??i?? Napoli, 14 giugno 1968, premio Nobel per la letteratura 1959.

Figlio del ferroviere roccalumerese Gaetano, Salvatore Quasimodo giAi?? da bambino era costretto a spostarsi frequentemente con la propria famiglia. Il padre iniziA? a lavorare in ferrovia all’ etAi?? di 7 anni, venendo impegnato alla costruzione del binario ferroviario Messina-Catania. Continua a leggere

Poeti del Sud: Jacopo da Lentini

Conosciuto anche come Giacomo da Lentini; 1210 circa ai??i?? 1260 circa

fu notaio imperiale di Catania e poeta considerato da molti il caposcuola del cenacolo poetico siciliano fiorito alla corte di Federico II.

Dante lo chiama “‘l Notaro” (Divina Commedia, Pg. XXIV, 56) per antonomasia e lo considera l’esponente tipico della poesia di corte.
I versi di Jacopo sono caratterizzati da varietAi?? tematica e abilitAi?? espressiva e, se pur cadono talvolta in vuote espressioni formali, riescono ad offrire liriche d’amore spontanee e vivaci. Continua a leggere

Donne che hanno fatto grande il Sud: Maria Carolina d’Austria

Maria_CarolinaSiamo nella splendida cornice del ‘700 napoletano, armonico e stupefacente nei giochi delle forme di quei palazzi che ancora scorgiamo nei rioni storici della cittAi??, quando la cucina francese cerca di entrare nel gusto napoletano e Napoli gareggia con Parigi per il primato culturale in Europa. Maria Carolina sposa Ferdinando di Borbone re di Napoli al posto delle sorelle Maria Giuseppa e Maria Giovanna, entrambe morte di vaiolo. Era stato necessario un faticoso lavoro di diplomazia tra le corti di Vienna e di Madrid per chiudere gli accordi matrimoniali: Napoli era il trono bollente dei territori italiani. Continua a leggere

Donne che hanno fatto grande il Sud: Vittoria Colonna

Vittoria Colonna“Un uomo in una donna, anzi un dio, per la sua bocca parla, ond’io per ascoltarla son fatto tal, che mai piA? sarA? mio.” *

Figlia di Fabrizio Colonna e Agnese da Montefeltro, fu data in sposa a Ferrante D’Avalos Ai??e la loro unione fu suggellata a Ischia nel 1509. Nella ridente Napoli rinascimentale, la stessa isola d’Ischia era meta dei migliori artisti del secolo, tra cuiAi??Michelangelo Buonarroti,Ai??Ludovico Ariosto,Ai??Jacopo Sannazaro,Ai??Giovanni Pontano,Ai??Bernardo Tasso,Ai??Annibale Caro,Ai??Pietro Aretino,Girolamo Britonio,Ai??Angelo di CostanzoAi??e molti altri di cui ben presto ella divenne musa. Continua a leggere

I re che hanno fatto grande il Sud: Alfonso V d’Aragona

Alfonso-V-el-Magnanimo“Saje quanno fuste Napole corona? Quanno regnava casa d’Aragona!” *

Siamo negli anni di regno di Giovanna II d’AngiA?, donna intrigante e sensuale, piA? nota per il gran numero di amanti che per i meriti del suo regno. Ai??La sua condotta e il potere che ella elargiva ai suoi amanti le inimicA? ben presto la nobiltAi?? che sperava con l’aiuto del Papa Martino V, forte del fatto che la regina non aveva partorito eredi, di potere una volta per tutte liberarsene. Ma Giovanna, scoperta la congiura chiamA? in suo soccorso Alfonso V d’Aragona detto Il Magnanimo, re di Sicilia, Aragona e Catalogna; Continua a leggere

Il generale Vito Nunziante

Vito-Nunziante

Vito Nunziante, quartogenito di 11 figli nacque il 12 aprile 1775 a Campagna dai??i??Eboli, Salerno, feudo dei duchi Pironti, da una famiglia media borghese possidente agraria.

Il padre Pasquale e la madre Teresa Notari. a 6 anni lo mandarono a studiare in seminario con suo prozio paterno il canonico Antonino, prebendario della cattedrale di Campagna, di cui divenne suddiacono nel 1771 e due anni dopo diacono. Continua a leggere

Donne che hanno fatto grande il Sud: Maria Puteolana

MariaPuteolanaNapoli era un attivissimo centro culturale durante il 1300. Petrarca vi si recA? per incontrare Roberto d’AngiA?, uno dei sovrani che il poeta stesso definAi?? il piA? colto d’Europa. Proprio grazieAi??a Petrarca, A? giunta fino a noi la figura di Maria Puteolana, donna guerriera, una sorta di Lady Oscar durante il regno degli AngiA?, la quale precede di un secolo la figura di Giovanna D’Arco. “Io l’avevo incontrata anni prima ancora fanciulla” racconta Petrarca “ma oggi quando si A? fatta innanzi e mi ha salutato, bardata da guerra e al comando di un manipolo di soldati, ne sono rimasto sbalordito.” “Non tele ma dardi, non l’ago e lo specchio ma l’arco e i pugnali.”*Ai?? Continua a leggere

I re che hanno fatto grande il Sud: Carlo I d’AngiA?

Palazzo_Reale_di_Napoli_-_Carlo_I_d'AngiA?Nacque nel 1226, ultimo dei sette figli di Luigi VIII di Francia e Bianca di Castiglia. Destinato inizialmente alla carriera ecclesiastica, la morte del padreAi??in quello stesso anno e poi, nel 1232, quella di due fratelli lo lasciarono erede di vasti possedimenti nella Francia centrale, fra cui l’AngiA? e il Maine. Nel 1246 sposA? Beatrice, figlia di Raimondo Berengario IV ed erede della Provenza, gettando cosAi?? le basi della sua futura potenza. Tale unione fu appoggiata anche da papa Innocenzo IV, che temeva un possibile matrimonio tra Beatrice e Corrado, figlio di Federico II. Alla morte dell’imperatore, il pontefice cominciA? a cercare un nuovo sovrano per il Regno di Sicilia e, quando nel 1252 Corrado IV pretese sia la dignitAi?? imperiale sia la corona di Sicilia, egli si rivolse a Riccardo di Cornovaglia e all’AngiA?. Continua a leggere

I re che hanno fatto grande il Sud: Federico II di Svevia

FedericoIIEra il 26 dicembre del 1194, Costanza D’Altavilla, figlia di Ruggero II il Normanno si trovava a Jesi, nella marca anconitana, in viaggio per raggiungere il marito, Enrico VI, a Palermo, dove il giorno prima era stato incoronato re di Sicilia. Data l’etAi?? avanzata, tra la popolazione vi era un diffuso scetticismo circa la gravidanza della sovrana e fu per tale motivo che nella piazza principale di Jesi venne allestito un baldacchino dove ella partorAi?? pubblicamente dando alla luce Federico II di Svevia, che sarAi?? in seguito conosciuto con l’appellativo di stupor mundi. Continua a leggere

FRANCESCO II E LA PERFETTA LETIZIA

a cura di don Massimo Cuofano

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Lai??i??apostolo Giacomo cosAi?? scrive nella suaAi??lettera: <<Considerate perfettaAi??letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che laAi??vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi lai??i??operaAi??sua in voi, perchAi?? siate perfetti e integri, senza mancare di nulla>>.

Proprio su questa sintonia il Santo di Assisi aveva condotto la sua esistenza,Ai??trovando la vera gioia, e quindi la pienezza della pace, anche e soprattutto Ai??nelle prove difficili della vita.

Il nostro Re Francesco, che porta il nome di questo santo da tutti conosciutoAi??ed amato, infatti fu battezzato con il nome di Francesco d’Assisi MariaAi??Leopoldo, sembra anche percorrerne il cammino, specialmente per quanto riguardaAi??la perfetta letizia.

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