Gennaro Marulli

Gennaro Marulli

Generale

(Napoli, 16.3.1808 – Napoli, 25.12.1880)

Era figlio del generale Don Trojano, conte del S.R.I., nobile di Barletta e di Bologna, patrizio di Firenze e di Donna Maria Marulli dei conti di Casamassima, appartenente ad un altro ramo della sua stessa famiglia.

Suo fratello era il famoso avvocato e scrittore Don Giacomo, che il Re Ferdinando chiamava affettuosamente – ma non senza una nota di biasimo – ai???Don Giacomo pagliettaai???. Infatti le categorie umane che Don Ferdinando amava di meno al mondo, dopo i liberali, erano proprio gli avvocati, che lui chiamava pagliette, e i pubblicisti, che definiva, con ironico disprezzo, pennaruli. Continua a leggere

Pietro De Francesco

A cura di Fiore Marro

Pietro Ai??De Francesco

Palermo 10/6/1806

Maggiore

Volontario nei reggimenti della guardia a sedici anni beneficiA? dellai??i??acquisto del grado di alfiere in un reggimento siciliano nel 1827.

Fu lai??i??unico ufficiale superiore del reggimento Regina Ai??a comportarsi degnamente nel 1860.

Nel 1848 in Sicilia si era ben distinto al comando di una compagnia del 5Ai?? cacciatori ed aveva avuto la ricompensa al merito di S. Giorgio . Continua a leggere

Pietro Sarria

A cura di Fiore Marro

Pietro Sarria

Napoli 31/1/1823

Capitano

Figlio del colonnello di fanteria Filippo Sarria, era stato promosso alfiere per grazia nel febbraio del 1848, dopo avere percorso i gradi subalterni.

Nel 1854 passA? allo stato maggiore dell’esercito .

Nel 1859 aveva servito nello stato maggiore del generale Pianell e fu l’unico, di quegli ufficiali, con il capitano Cava a non disertare raggiungendo il Volturno. Continua a leggere

Tommaso Cava

Napoli 1/5/1826 Napoli 12/12/1873

Tommaso Cava

Capitano

Figlio di un ufficiale di fanteria aveva iniziato la carriera come volontario a sedici anni.

Nel 1860 divenne capitano al servizio prima del generale Salerni e poi dei generali Viglia e Palmieri in Abruzzo.

Dal 15 maggio 1860 fece parte dello stato maggiore del famigerato Pianell a Chieti che seguAi?? anche a Napoli al ministero della guerra.

Il 18 luglio il ministro lo congedA? insieme al capitano Sarria, gli unici ufficiali del suo stato maggiore che si recarono al Volturno. Continua a leggere

Antonio Rossi e Eduardo Rossi

A cura di Fiore Marro

Antonio Rossi CapuaAi?? 3-2-1843

Eduardo Rossi Nocera 19-1-1846

Figli del tenente dello stato maggiore Paolino Rossi, aiutante di campo del generale Zola, morto eroicamente il Ai??7 settembre del 1848 alla presa di Messina, furono allevati a spese dello stato ed entrano gratuitamente alla Nunziatella.

Antonio entrA? nell’istituto di Pizzofalcone nel 1853, Eduardo nel 1856. Continua a leggere

Domenico De Simone

A cura di Fiore Marro

Domenico De Simone

Casalnuovo Ai??di Napoli 12/7/1812 ai??i??Reggio Ai??21/8/1860

Tenente

Era nativo di Casalnuovo paesino nei pressi di Pomigliano dai??i??Arco.

Il 25 maggio 1856 era stato promosso alfiere dopo una lunga carriera da sottoufficiale.

Il 1 novembre 1859 era tenente e fu trasferito al 1Ai?? reggimento Re . Continua a leggere

Pietro Pelosi

A cura di Fiore Marro

Pietro Pelosi

Casoria 7/2/1799

Tenente Colonnello

Il 5 febbraio 1861 Pietro Pelosi, per la morte del valoroso generale Traversa, prese il posto del direttore generale.

Con un commovente ordine del giorno commemorA? la figura del suo predecessore e degli altri soldati caduti con queste parole: ” Se dolorose al vostro ed al mio cuore furono tali perdite che toglievano di mezzo a noi si valenti capi e si bravi commilitoni, ci resta d’altro canto il conforto di sapere che ben finirono e che tutti saremmo fortunati, se, come essi, potessimo far dono della nostra vita alla nostra antica ed amata patria,per la difesa della causa che difendiamo”. Continua a leggere

Vincenzo Baccher

A cura di Fiore Marro

Vincenzo Baccher

Caserta 24-10-1824 Napoli 13-1-1897

Capitano di I Classe

Vincenzo Baccher , fu con il fratello Francesco l’ultimo discendente di una famiglia di profonda fede borbonica, famiglia che aveva scritto il suo nome nella storia del regno in uno dei momenti piA? difficili.

Durante la prima occupazione francese (1799) furono a capo della resistenza popolare contro i giacobini,furono l’anima del lealismo legittimista. Continua a leggere

Carlo Zattara

A cura di Fiore Marro

Carlo Zattara

Novi 14/11/1804 – Napoli 29/6/1883

Tenente colonnello

Era nato a Novi, piccolo paese del distretto di Vallo, feudo della sua famiglia fin dal 1600, fu ammesso a 18 anni nelle guardie del corpo a cavallo. Nel 1829 fu nominato alfiere di fanteria.

Proveniente dal decimo di linea, raggiunse il reggimento ai primi di agosto del 1860, nel quadro enigmistico degli spostamenti a raffica effettuati dal ministro, amico degli invasori sardi, Pianell.

Nonostante non conoscesse i suoi uomini e non avesse mai partecipato ad azioni di guerra, seppe mantenere il giusto sangue freddo e prendere le redini del combattimento quando il suo colonnello fu messo fuori gioco.

Nel pieno della lotta si avventA? contro a un ufficiale garibaldese che aveva conquistato la bandiere del reggimento, Zattara con un fendente gli mozzA? il capo recuperando il vessillo.

L’11 settembre 1860 fu promosso colonnello e guidA? il reggimento sul Volturno e sul Garigliano onorando la divisa Borbonica. Sconfinato nello Stato Pontificio riconsegnA? la bandiera al re.

Zattera ussaro della guardia reale